- di Francesco Segala -
Domenica mattina
ho tenuto volutamente il cellulare spento. In cuor mio temevo di ricevere
una telefonata da un amico pallavolista che gioca nella mia stessa serie
e città, ma in una squadra differente. La telefonata poteva essere
del tipo:
Amico: «Ciao Franz, com'è andata
ieri?»
Io: «Perso 3-0, 25-9 25-19, 25-21»
Amico: «Ma dai! Come avete fatto? Il Sira sicuramente non è
il Viadana o il Concorrezzo... e poi il primo set a
nove?»
Io: «Scusa, ma devo proprio lasciarti. Sto per andare a
tavola»
Amico: «Alle 10 di mattina?!»
Io: «Tu tu tu tu...» (ho riattaccato)
Eh sì, computer-dipendenti di SporTrentino.it. Mi è davvero
difficile spiegare il rovescio in terra milanese. Ed è per questo
che ho preferito tenere il cellulare spento. Non che la cosa possa interessarvi,
ma questo era un modo per spiegarvi il mio attuale stato d'animo. Poca voglia
di parlare dopo un incontro che poteva rimetterci prepotentemente in corsa
per la salvezza e che invece ci ha sempre più inguaiato. La situazione
non è ancora disperata, ma è l'andamento del match che preoccupa.
Contro un avversaria al nostro livello (all'andata i milanesi tornarono sul
pullman con una secca sconfitta) abbiamo sempre subito il loro gioco senza
reagire. A fine partita mi è capitato di incrociare con gli occhi
lo sguardo del mio presidente per capire l'effetto che avevamo fatto dalla
tribuna: lassativo.
Con questi tre punti il Sira si toglie dai guai e arriva a quota 25, a +
7 dalla zona retrocessione dove si respira (nonostante siano di Milano) tutta
un'altra aria. A completare la giornataccia ci si mette anche la sconfitta
casalinga della Cea con il Viadana (un 3-1 un po' bugiardo perché
i ragazzi di Conci potevano realmente prendere almeno un punto se non avessero
gettato dalle ampie finestre del palazzetto di viale Trieste il terzo e il
quarto set) e la contemporanea vittoria del Merate 3-1 sul Virgilio che porta
a venti la quota salvezza. In coda non fa punti nessun'altra giacché
Bellusco piega l'Ag nel derby milanese (3-1) e il Carpenedolo fa il proprio
dovere con il Glee Brescia.
Le note positive della giornata, come spesso capita in queste ultime, vengono
dalla Ronda che in casa si dimostra più forte del Monteforte e vendica
la sconfitta dell'andata. Importante, ai fini della vittoria della Dianti
Band, la prova di Capra (sempre più continuo in questo delicato periodo
in cui, senza Körner, spesso il palleggiatore si affida a lui per risolvere
situazioni difficili), Lutterotti (tornato su buoni livelli anche in attacco)
e dei centrali Depedri e Furlani (utili più a muro che in attacco
dove i due Mario, Pianese e Margoni, forse li utilizzano meno di quanto
potrebbero). Una squadra che sembra essere tornata in salute, proprio nel
momento più importante. I playoff, dopo qualche turno in cui sembravano
solo una chimera, sono tornati ad essere più vicini. E poi c'è
un certo Georg che aspetta solo di rientrare... Rizzo permettendo.
Completa il quadro della giornata la vittoria pesante del Concorrezzo ad
Asola (campo difficile). La lotta playoff si fa interessante: ci sono cinque
squadre in tre punti. In questo senso diventano importanti gli scontri di
sabato prossimo come Virgilio-Ronda e Viadana-Asola.
Per il resto la prossima giornata offre tanti testacoda interessanti perché
non scontati. Monteforte-Cea, Brescia-Bellusco, Concorrezzo-Sira (ospiti
alla ricerca della quarta vittoria di fila, la capolista li fermerà?)
e Argentario-Carpenedolo. Stiamo già lavorando per trovare soluzioni
difensive che riescano ad arginare l'indiscussa forza e classe di Savani,
nella speranza che anche lui, per una volta, sbagli partita. Carpenedolo,
comunque, non è solo lui. Anche Zappa (mano) e Dall'Aglio (opposto)
sono da tenere sotto controllo. Per continuare a sperare bisognerebbe fare
almeno due punti (leggi: una vittoria per 3-2), anche perché l'Ag
Milano si scontrerà con il Merate in una sfida vitale per molte squadre,
non solo per le due compagini in campo.
Staremo a vedere (dalla panchina). Rivitaminatevi tra 168 ore.