- di Francesco Segala -
Lo so, amici di
SporTrentino.it, mi stavate aspettando al varco per vedere quale tipo di
giustificazione avrei dato dopo la sonora sconfitta nel derby con la Cea.
Beh, in un certo qualmodo, vi deluderò. Nessuna giustificazione.
In questa stagione tra un'intervista e l'altra ho appreso da Djula Mester
che «...quando avversario è più bravo bisogna saper stringere
mano loro e pensare prossima partita...» Ed è quello che ho detto
a fine gara all'amico Marcolongo (autore di un'ottima prova assieme a Manfrin
e Lamprecht). «Complimenti, voi continuate a sperare. Noi da oggi un
po' (tanto) meno...».
Bisogna però ammettere che questo derby non è stato un
granché. Troppo alta la posta in palio per vedere due squadre rilassate
capaci di giocare una partita sciolta. Tanti errori (parecchi anche quelli
arbitrali) da una parte e dall'altra e una strana tensione che si tagliava
a fette in campo. Noi abbiamo evitato chirurgicamente di battere su Mantovani
per cercare di togliere loro qualche soluzione d'attacco. Non è servito
a molto, perché quando la ricezione era imprecisa gli uomini di palla
alta andavano a segno con regolarità e quando c'era l'occasione Sittoni
ha sempre giocato al centro, soluzione che noi soffriamo particolarmente.
La Cea ha forzato il servizio nei momenti importanti riuscendo sempre ad
avere la meglio. Ottima prova del loro muro. Noi, ora imbocchiamo un tunnel
(no, non quello in cui ogni volta che saliamo a Bolzano ci porta Quarin
sbagliando strada...) di cui è difficile vedere la fine. L'ho detto
più volte: la situazione è davvero critica, inutile nascondersi,
da parte mia posso dire che nonostante i risultati la squadra si allena sempre
pensando positivo, ma è anche difficile farlo dopo 5 sconfitte
consecutive. Rassegnati? No. Consci della situazione non troppo buona
(eufemismo).
E la situazione si fa sempre più dura perché i risultati
dell'ultima giornata (la diciannovesima, per l'esattezza) hanno visto andare
a punti tutte le dirette avversarie per la salvezza. Vincono Merate (3-2
al Monteforte, in questo caso Montedebole!), Sira (ormai tranquilla a metà
classifica, 3-1 al Virgilio) e Ag Milano (corsaro 3-2 ad Asola).
Ma, soprattutto, vince anche il Glee Brescia a Borgo con la Ronda che torna
a vedere antichi fantasmi. I bresciani si confermano vera bestia nera dei
trentini a cui hanno sottratto, tra andata e ritorno, ben 5 dei 6 punti
disponibili. E in classifica i lombardi hanno venti punti. Come a dire che
un quarto dei punti Brescia li ha fatti con la Ronda.
Completano il quadro della giornata le vittorie di Viadana a Carpenedolo
e di Concorrezzo a Bellusco.
Prossimo turno. Cea in casa con Carpenedolo (un impegno concreto per palestre
più sicure: fermare Savani!), Ronda alla volta di Concorrezzo (c'e
da riscattare un 2-3 dell'andata che grida ancora vendetta!), Canopi in casa
con l'Asola nel tentativo di attaccare bottone e regalare qualche punto alla
nostra classifica piangente. Tra le altre gare vi segnalo Brescia-Merate
e Viadana-Sira (due squadre in un buon momento di forma).
Prima voglio segnalare un bel gesto. Nell'ultimo weekend su tutti i parquet
della regione è stato osservato un minuto di silenzio per ricordare
Ricky Radam. Un bel gesto, avvallato anche dalla Fipav, per rendere omaggio
ad una persona che il mondo del volley trentino (e il titolare di questa
rubrica) ricorderà sempre e a lungo. A me piace pensare che da lassù
Riccardo continui a seguire il nostro piccolo mondo fatto di schiacciate,
bagher e muri e, per tenersi aggiornato, legga la mia umile (senza falsa
modestia) rubrica. Ciao Ricky.