- di Francesco Segala -
Un'altra giornata
alle spalle e un'altra settimana di lenta agonia che, per fortuna, se ne
va. Il malato terminale che risponde al nome di "Argentario" (evito accuratamente
di riportare il nome del nostro sponsor per non arrecare ulteriori danni
all'immagine della Pizzeria in questione) attende solo che qualcuno stacchi
le macchine (leggasi fine del campionato) che tengono in vita forzatamente
questo "ectoplasma".
Il Bellusco di Confiance ha dimostrato fino in fondo di valere il terzo posto
in classifica generale, piazzamento che consentirebbe loro di disputare i
tanto ambiti playoff (ad inizio stagione almeno metà delle squadre
di questo girone partivano con l'obbiettivo di centrarli). I milanesi hanno
messo in mostra un ottimo collettivo in cui forse manca qualche
individualità di peso per poter sperare che gli spareggi promozione
non siano solo un premio ma, come si dice da quelle parti, un "impegno concreto".
Il compito del Bellusco è stato fin troppo facile anche perché
aiutato da una nostra prova non troppo esaltante in attacco. Quarin per
l'occasione ha riproposto Michele Rorato in banda e "Mike" ha fatto vedere
ottime cose sia in rice, sia in attacco (ottime anche alcune sue "pipe"),
sia in battuta ma non è bastato. Penso che sia il giocatore che è
cresciuto di più in questo anno funesto di B2. E infatti in settimana
dalle colonne dell'Alto Adige è giunto l'apprezzamento per lui di
Vincenzo Circosta, patron della Ronda o per meglio dire della "Trentino Volley".
Dall'altra parte mi ha ben impressionato Verderio, giovane palleggiatore
classe '81, che ha fatto girare a mille la propria squadra (specialmente
i centri) e ha sempre cercato di ferirci sul versante più debole del
nostro muro (centro e banda).
Adesso ci attende il derby con la Ronda. Una Ronda che dal canto suo non
sta vivendo un ottimo momento di forma e la sconfitta pur preventivabile
a Viadana (3-1) lo conferma. In terra mantovana è andato in crisi
anche Capra. Una partita in chiaroscuro, comunque, non cancella la grande
stagione (sia per continuità sia per qualità) di Ubaldo. I
playoff sono ancora lì, a portata di mano ma l'impressione è
che questa squadra stia perdendo troppe occasioni. La già sopraccitata
intervista a Circosta, inoltre, non deve aver avuto un effetto troppo buono
sulla squadra (ci tengo a precisare che è solo una mia impressione).
A questo punto della stagione forse, con la Ronda ancora in corsa per i playoff,
non era forse il caso di parlare già dei progetti del prossimo anno.
Ribadisco. È solo una mia impressione e se qualcuno dovesse dirmi:
«"... pensa ai cxxxx tuoi che ne hai già abbastanza!» io
non farei altro che chiedere scusa per l'intromissione.
Avrò comunque modo di vedere la Ronda con i miei occhi proprio sabato
prossimo a Borgo (ore 20.30) nel quinto derby stagionale. Una partita che
può dire poco, ma anche tutto perché da parte nostra c'è
sempre la grande voglia di fare bene. Poche partite come i derby, ve lo posso
garantire, stimolano i giocatori a disputare la partita della vita. Non mi
dispiacerebbe giocare. Potrebbe essere l'occasione per mettersi in mostra.
Ma forse anche quella di fare una figuraccia...
Passiamo ad altro. La Cea Bolzano fa poker e sale in solitario al nono posto
con ben tre punti di vantaggio sul quartultimo posto. Dopo la vittoria nel
derby con noi, la squadra di Conci non si è praticamente più
fermata ottenendo 11 punti in 4 partite. Una media da promozione che fa rivivere
ai bolzanini quel magic-moment di inizio stagione, quando dopo quattro giornate
si ritrovarono al primo posto da soli dopo aver battuto anche Concorrezzo.
Gran parte del merito di questa "rinascita" va sicuramente al gruppo che
non si è disunito nei momenti più difficili, ma anche alla
bravura dei singoli. Non bisogna dimenticare, infatti, che a questa squadra
manca da molto tempo Alex Mantovani. Un infortunio alla spalla sta costringendo
"Cucciolo" a fare il libero da una decina di partite. Il suo apporto in seconda
linea è importante, ma forse la Cea avrebbe avuto bisogno di lui anche
in attacco. Bravi in questo senso Lamptrecht, Parisi e Marcolongo che si
sono presi maggiori responsabilità. Se poi Sittoni, come nella partita
con il Mura Asola, si concede pure il lusso di chiudere il match con un attacco
di seconda intenzione... vuol dire che per la Cea è davvero un momento
d'oro!
Qualche sorpresa anche dagli altri risultati. La vittoria del Virgilio con
il Monteforte (3-0) lascia ancora i giochi aperti sia in coda sia in chiave
playoff. Con questi tre punti, infatti, i virgiliani superano in classifica
il Merate (sconfitto 3-0 a Concorrezzo) e riaprono (ma era mai stata chiusa?)
decisamente la corsa per lasciare il quartultimo posto. Con questa sconfitta
il Monteforte (squadra enigmatica: può perdere e vincere contro chiunque)
si fa superare dal Bellusco e sente il fiato sul collo dell'Asola, della
Ronda e del Parabiago (vittorioso 3-1 a Carpenedolo). Completa il quadro
la vittoria dell'Ag Milano sul Glee Brescia. I milanesi tornano a vedere
la salvezza che ora dista solo tre punti. Ce la faranno? Difficile dirlo.
Il loro vantaggio sta nel fatto che devono ancora affrontarci e quindi, da
qui alla fine della regular season, potrebbero contare su tre punti in più
in classifica... Lo so, sono discorsi che nessun allenatore vorrebbe sentire.
Speriamo allora che Quarin non legga questa pagina...
Prossimo turno. Diversi scontri da seguire con grande interesse. Il derby
Ronda-Argentario (all'andata fu partita ricca di equilibrio; vuoi vedere
che anche al ritorno...), lo scontro salvezza Virgilio-Ag Milano, il testacoda
Brescia-Viadana. La corsa ai playoff si incrocia con quella salvezza nei
match Bellusco-Bolzano e Merate-Parabiago. Il quadro è completato
anche da Asola-Carpenedolo e Monteforte-Concorrezzo.
Aspetto le vostre mail di protesta o di suggerimento:
franzsegala@yahoo.it, l'indirizzo
è sempre quello. Tra sette giorni vi racconterò tutto sul derby
di Borgo.