Il personaggio
giovedì 19 novembre 2015
VOLLEY
«Quattro chiacchiere con...»: Erica Eliskases

Dopo aver saltato la prima giornata di Campionato, non si è più fermata: 4 partite consecutive da titolare, sempre in doppia cifra e 61 punti messi a segno. 15 ne ha firmati nel vittorioso derby di sabato scorso contro l'Argentario. Erica Eliskases, opposto classe 1995, si sta mettendo in ottima luce, proponendosi come una delle note più positive di questo avvio di stagione del Gpi Group Rovereto. Cresciuta nel vivaio dell'Alta Valsugana Volley, nella stagione 2012/2013 ricopre il ruolo di vice Marchioron in B1, nella Delta Informatica. Dopo essere scesa fino alla serie D l'anno successivo, nella stagione scorsa si è rilanciata nell'Alta Valsugana, vincendo il premio come miglior giovane della serie C alla manifestazione «Volley? Mi Piace!». Quest'anno la nuova avventura in B2, con i gradi da titolare.

Erica, non può mancare un accenno al derby. Avreste potuto ottenere i tre punti, ma vincere un derby è sempre una grande soddisfazione.
«Assolutamente. Sono e siamo contente per la vittoria. E' stata una gara nella quale si è visto tutto il nostro carattere. Abbiamo messo in campo un'emozione e un impegno indescrivibile. Personalmente però, non sono molto contenta della mia prestazione. Avrei voluto fare di più».
Stai giocando molto e bene. Come ti trovi in questa categoria?
«E' molto strano trovarmi ad essere titolare in B2. Non me lo aspettavo, ma sono molto felice di essere a Rovereto. Rispetto alla scorsa stagione, è strano passare dall'essere l'attaccante di riferimento della squadra, ad essere una delle tante. Nel complesso mi trovo molto bene. E' un bel gruppo, con molta voglia di lavorare. Stiamo migliorando partita dopo partita».
La scorsa stagione in serie C si è conclusa con il riconoscimento personale di miglior giovane. Una bella soddisfazione.
«Certo, anche se non me l'aspettavo. Sarebbe stato meglio essere riuscite a conquistare il Campionato, ma è pur sempre un bellissimo riconoscimento personale e ne vado fiera».
Sei molto giovane, ma hai alle spalle esperienze importanti. Nella stagione 2012/13 hai giocato in B1 nella Trentino Rosa. Che ricordi hai?
«Molto positivi. Devo ammettere che in quella stagione ho visto molto poco il campo, anche perché avevo davanti un'atleta molto forte come Giada Marchioron. Tuttavia, mister Koja mi ha permesso di togliermi qualche bella soddisfazione. E' stata una stagione importante per la mia crescita. Mi ha insegnato a non smettere mai di crederci e, tornando indietro, è una scelta che rifarei».
E l'anno dopo la serie D?
«Sì, diciamo che la stagione successiva ho voluto prendere le cose un pò più alla leggera. Ora però sto risalendo pian piano e sono felice ed entusiasta di giocare nel Rovereto».
Adesso studi?
«Sì, sono al secondo anno di Lingue e Letterature Moderne all'Università di Lettere e Filosofia di Trento».
E riesci a combinare studio e pallavolo?
«Non è molto semplice, lo ammetto. Gli spostamenti sono molti e la distanza è notevole ma, fortunatamente, per ora riesco a gestirlo, anche grazie ai miei genitori».
Come ti vedi tra qualche anno, sempre nella pallavolo?
«E' molto dura rispondere ora. Indubbiamente, questi rappresentano gli anni migliori per crescere ed imparare, dal punto di vista pallavolistico. Diciamo che voglio valutare anno dopo anno. Per ora penso solo a fare bene con il Rovereto».

La schedina di Erica Eliskases

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