Il personaggio
giovedì 10 marzo 2016
VOLLEY
«Quattro chiacchiere con...»: Veronica Pedron

Nel campionato di serie B2 femminile, non sta certo passando inosservato l'ottimo momento dell'Assicuritas Argentario. Si tratta di una formazione molto giovane, ma ricca di talento ed individualità interessanti, con atlete già nel giro delle Nazionali giovanili. Le ragazze, guidate in panchina dall'esperto tecnico toscano Luca Pieragnoli, stanno viaggiando a ritmi molto alti, inanellando vittorie e successi importanti. L'ultimo, il più recente, è il derby vinto appena pochi giorni fa contro le «cugine» del Gpi Group Rovereto. Un trionfo in rimonta, che ha proiettato le giovani trentine al sesto posto in classifica, a sole tre lunghezze dall'ottimo C9 Pregis Arco, che Vattovaz e compagne affronteranno proprio sabato prossimo, in un altro derby che si preannuncia molto interessante.
Tra le protagoniste di questo momento molto positivo, la giovane atleta Veronica Pedron. Nata a Padova nel 1998, Veronica è arrivata quest'estate nella società del Presidente Di Pietro, dopo aver trascorso la stagione scorsa a Casale Monferrato, in B1. Cresciuta tra le giovanili di Pallavolo Mestrino e Pool Patavium, Veronica ha già alle spalle esperienze importanti con le Nazionali Juniores e quest'anno si sta dividendo tra il ruolo di schiacciatrice e quello di opposto. Nel vittorioso derby di sabato, la laterale patavina è risultata miglior marcatrice della sua squadra (insieme a Alessia Mazzon), grazie ai suoi 18 punti, frutto di 15 attacchi e 5 ace. Un bel bottino personale che, accompagnato alla brillante vittoria di squadra, soddisfa la stessa giocatrice dell'Argentario.

L'attacco di Veronica Pedron (foto di Riccardo Giuliani)
L'attacco di Veronica Pedron (foto di Riccardo Giuliani)

Ritornando con la mente a sabato,avete saputo reagire ad un primo set con qualche difficoltà. Dal secondo in poi, però, avete aumentato il ritmo, portando a casa i tre punti. Soddisfatte della prestazione?
«Si, siamo soddisfatte del modo in cui abbiamo gestito la gara - afferma - è vero che abbiamo avuto qualche difficoltà iniziale, dovuta soprattutto ad un pizzico di tensione. Il derby è sempre una gara a sé e, almeno inizialmente, abbiamo sentito un pò di pressione. Dal secondo set, però, ci siamo sciolte, giocando come sappiamo. E' sempre speciale vincere un derby e con la vittoria di sabato ci siamo tolte una bella soddisfazione».

Secondo te, cosa ha fatto la differenza? E' stata più una questione tecnica o caratteriale?
«Certamente il nostro servizio ha creato problemi alla loro ricezione ed il nostro muro ha limitato le loro attaccanti, ma credo che la componente caratteriale abbiamo giocato un ruolo fondamentale. Dopo aver perso il primo set, infatti, siamo riuscite a reagire, ritrovando la sicurezza nei nostri mezzi ed una bella armonia di squadra. Ci siamo dimostrate più determinate nei momenti chiave del match e questo ha fatto la differenza».

Sabato hai messo a segno 18 punti. Soddisfatta della tua prestazione?
«Si, sono molto contenta della mia gara e dei punti che ho messo a segno - ammette la schiacciatrice patavina - ma sono felice soprattutto per essere riuscita a dare il mio contributo alla squadra».

Veronica Pedron supera il muro di Ruele e Bonafini (foto Riccardo Giuliani)
Veronica Pedron supera il muro di Ruele e Bonafini (foto Riccardo Giuliani)

Nelle ultime gara stai dimostrando di attraversare un buon momento di forma, alternandoti tra il ruolo di schiacciatrice e quello di opposto. Quale dei due preferisci?
«Per me, si tratta del primo anno in cui mi trovo a fare l'opposto. Inevitabilmente, all'inizio ho incontrato delle difficoltà, ma ora, gara dopo gara, la sintonia con il tempo d'attacco sta migliorando e devo dire che mi sento più sicura».

Da quest'anno sei approdata all'interno del Progetto VolLei Argentario, dopo la stagione passata trascorsa in B1. Come ti stai trovando?
«Il Progetto VolLei Argentario investe ogni anno sul giovanile e quest'anno ho avuto la grandissima opportunità di entrare a farne parte. Sono davvero felice di poter ripagare la fiducia riposta in me da mister Pieragnoli e dalla Società. Inoltre, sono convinta che lavorando ancora più duramente riusciremo a toglierci grandi soddisfazioni».

Se dovessi descriverti come giocatrice, quali sono le tue caratteristiche principali e su cosa, invece, devi ancora lavorare?
«Diciamo che, tendenzialmente, cerco di giocare in maniera «spensierata», ma sempre mantenendo alta la concentrazione su ogni palla. Purtroppo, però, a volte faccio fatica a reagire subito dopo un errore - confessa - ed è in queste occasioni che cerco l'appoggio, per me fondamentale, delle mie compagne».

I risultati che state ottenendo, dimostrano che il vostro gruppo è ricco di qualità. Dove volete arrivare? Quali sono i vostri obiettivi?
«Onestamente, il nostro obiettivo primario è quello di migliorare di settimana in settimana, cercando ogni sabato di portare a casa i frutti del nostro lavoro. Questo deve essere il nostro imperativo per ogni gara, da qua fino alla fine. Ciononostante, non possiamo nasconderci dal dire che il nostro grande desiderio è quello di accedere ai Play off. Lavoreremo al massimo per far sì che ciò accada».

Veronica Pedron (a destra) insieme alla sua compagna Ulrike Bridi (foto Riccardo Giuliani)
Veronica Pedron (a destra) insieme alla sua compagna Ulrike Bridi (foto Riccardo Giuliani)

Sabato affronterete un altro derby, in casa del C9 Pregis Arco. Che gara ti aspetti?
«Sabato sarà senz'altro una gara davvero tosta, contro un avversario d'esperienza che sta attraversando un buon periodo di forma. Personalmente, penso che alla fine avrà la meglio la squadra che riuscirà ad essere più cinica nei momenti decisivi del match».

Oltre alla pallavolo, riesci a portare avanti i tuoi studi? E che cosa vedi nel tuo futuro?
«Nonostante la pallavolo occupi gran parte del mio tempo, fortunatamente riesco a combinare gli impegni scolastici con quelli sportivi. Ritengo questo aspetto importante, visto che ho sempre pensato che il fatto di avere allenamento la sera aiuti a saper organizzare al meglio le giornate. Per quanto riguarda il mio futuro - conclude - spero di poter riuscire ancora a studiare, portando avanti il mio grande sogno che da sempre è la pallavolo».

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