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mercoledì 25 gennaio 2017
VOLLEY
Massimo Dalfovo e Pino Mazzon verso le elezioni

Manca poco alle elezioni regionali del prossimo 12 febbraio, che confermeranno Massimo Dalfovo alla guida della Fipav Trentina e manca poco anche alle elezioni del Consiglio nazionale della Fipav al quale ambisce Pino Mazzon, candidato nella lista di Cattaneo. «Mi sarebbe piaciuto se ci fossero stati anche altri concorrenti alla carica di presidente – commenta Massimo Dalfovo, candidato unico alla presidenza della Fipav del Trentino per il quadriennio 2017-2021 –. Certo sento il peso della fiducia che le tante società del nostro territorio ripongono nella mia figura, il peso di dover rispondere a richieste precise. Se guardiamo al futuro, le priorità per noi sono rappresentate dal "Trofeo delle Regioni", che organizzeremo a Rovereto ed in Vallagarina dal 26 giugno, ma anche da un impegno forte per migliorare le attività di base, il reclutamento e l'attività giovanile».
A livello nazionale, invece, il Comitato del Trentino ha fatto una scelta precisa...
«Mi sembra giusto che il Trentino appoggi la candidatura al Consiglio nazionale di Pino Mazzon, che è stato a lungo presidente del nostro Comitato – conclude Dalfovo –. Dopo tanti anni credo sia giusto provare a cambiare, così come sarà giusto sostituire me alla presidenza trentina fra qualche anno».
Una scelta, quella di sostenere il candidato presidente Pietro Bruno Cattaneo, che ha compiuto anche Pino Mazzon. l'ex presidente della Fipav del Trentino è stato membro del Consiglio nazionale nell'ultimo quadriennio e il 26 febbraio andrà a caccia di una riconferma.
«La prima scelta – spiega – è stata quella di ricandidarmi. Quindi i primi due anni mi sono serviti per capire il funzionamento di una macchina complicata, come quella della Fipav nazionale, ed i successivi due per cercare di mettere a disposizione l'esperienza maturata in tanti anni da presidente del Comitato trentino. La prima motivazione, nel sostenere la candidatura di Pietro Bruno Cattaneo alla presidenza nazionale della Federvolley, è quella di rigettare una gestione personalistica della Federazione, come quella portata avanti in questi anni da Carlo Magri. Credo sia necessario correggere una visione un po' "strabica" della Fipav, focalizzata troppo verso sulle squadre nazionali e i grandi eventi».

Fonte: Fipav del Trentino (comunicato tradotto dalla redazione in lingua italiana)

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