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domenica 9 aprile 2017
VOLLEY
Una vittoria al tie break per l'Avs contro Casalserugo

Tutto è bene quel che finisce bene. Nel più classico dei testacoda tra seconda in classifica e fanalino di coda, l’AVS Mosca Bruno rischia lo scivolone casalingo contro la già retrocessa Aduna Casalserugo ma alla fine, dopo aver fallito tre palle match nel terzo set, riesce a portare a casa la vittoria al tie-break. Due punti che permettono di mantenere intatto il vantaggio sul terzo posto (detenuto adesso da Padova), visto che anche Motta in casa si fa trascinare da Cornedo al quinto set dove, proprio come i bolzanini, vince 15-13. Fa ancora peggio la capolista Prata, già sicura della partecipazione ai playoff, che perde al tie-break a Treviso e deve rimandare al prossimo turno l’aritmetica certezza del primo posto nel girone.
Tornando al match contro Casalserugo, la svolta arriva alla fine del
terzo set, quando malgrado tante difficoltà i padroni di casa riescono comunque a procurarsi tre palle per chiudere sul 3-0. Gli ospiti invece sono bravi a non mollare e, trascinati dall’opposto Fusaro, riaprono la partita per poi aggiudicarsi anche il quarto parziale approfittando del contraccolpo in casa AVS. In giornate simili, quando tutto si complica, può anche arrivare una sconfitta. Invece Gavotto (top scorer con il nuovo record stagionale di punti: 35) e compagni sono stati bravi a non perdere la testa e, stringendo i denti, sono riusciti a conquistare i due terzi della posta in palio.

La cronaca


Formazione tipo per l’AVS con Spagnuolo in regia opposto a Gavotto, Paoli e Bleggi al centro, Ingrosso e Agostini in banda, Thei libero. Il coach veneto Luca Bergo risponde con Pedron in regia opposto a Fusaro, Michieli e Marchiori di banda, Barison e Salvò al centro, De Paoli libero. L’inizio è di marca veneta (1-3), poi due errori di Fusaro e un muro di Spagnuolo ribaltano tutto: 7-4. Sull’8-6 c’è già un primo campanello d’allarme in casa AVS: sui sei punti ospiti, quattro sono frutto di battute sbagliate dei padroni di casa. Malgrado la brillantezza non sia quella mostrata contro Motta, dopo l’11-10 l’AVS accelera, va al secondo pit stop sul 16-12 e gestisce agevolmente il vantaggio chiudendo con Ingrosso.
Nel secondo set Casalserugo
inizia a spron battuto anche il secondo set e con uno scatenato Michieli (due attacchi e un ace) vola sull’1-5. I muri di Gavotto e Paoli dimezzano lo svantaggio (3-5), Ingrosso firma il -1 (6-7) ma poi sbaglia due attacchi di fila (7-11) che costringono coach Burattini a farlo rifiatare inserendo Salviato. La crisi però continua e così, sull’8-15, anche Lizzola entra per Spagnuolo in cabina di regia. Sul 9-16 parte la rimonta a suon di muri: di Agostini per il 12-16, di Paoli, Gavotto e Bleggi per il 15-17. L’aggancio sul 19 pari arriva grazie a un errore di Michieli, Gavotto firma il sorpasso, Salviato attacca e poi procura la palla set con ace (24-22), chiude ancora il capitano dell’AVS.
Il 3-0 con cui si apre il terzo parziale sembra preannunciare una veloce conclusione del match ma così non è. Gli errori in casa bolzanina continuano a fioccare e così arriva il 6-6 con un muro di Barison. Un ace di Agostini e un muro di Bleggi rilanciano l’AVS (11-7), sul 12-8 però altri due attacchi sbagliati consentono ai padovani di rimettersi in pista: 12-12. L’AVS riesce a procurarsi due punti di margine con un muro di Paoli (14-12) e li mantiene stringendo i denti fino al 23-21, quando Michieli indovina l’ace del 23-23 e inizia la bagarre. Gavotto procura due palle match e Fusaro le annulla, poi Casalserugo ha la palla set ma spreca il servizio, Agostini firma l’ace del 27-26 ma non basta: gli ospiti impattano e vanno a chiudere con due punti di fila di Marchiori.
Il contraccolpo per non aver chiuso la partita si fa sentire nella fila dei bolzanini, che dopo l’equilibrio iniziale (4-4) nel quarto set si fanno distanziare da uno scatenato Fusaro (9 punti nel set) che lancia i suoi prima sul 7-12 e quindi sul 9-16. Il set è ormai andato e il sigillo lo mette il palleggiatore Pedron
con un attacco di prima intenzione.
Nel tie break Casalserugo parte meglio (2-3), poi Paoli e Gavotto a muro capovolgono il risultato: 5-3. Al cambio campo l’AVS è avanti di tre (8-5), al rientro sul parquet Gavotto mura e attacca per il 10-5. Il vantaggio rassicurante rimane fino al 12-7, quando l’Aduna si scuote (12-10). Gavotto rintuzza la rimonta ma stavolta tocca a Fusaro attaccare e murare per il 13-12 che infiamma il finale di partita. Ingrosso firma la quarta palla match, Barison annulla, l’attacco liberatorio lo mette giù capitan Gavotto.

Andrea Burattini non aveva fatto banale pretattica, dicendo che le partite non si vincono guardando la classifica ma giocandole: «Loro hanno fatto la partita della vita – dice il tecnico marchigiano – e noi invece ci siamo ritrovati scarichi mentalmente dopo il grande sforzo della vittoria con Motta. Abbiamo giocato male però alla fine i ragazzi sono stati bravi a portare a casa il successo, che ci permette di tenere a distanza le inseguitrici. Tra l’altro, il tie-break di Motta con Cornedo dimostra che in questo girone tutte le avversarie sono pericolose. Adesso dobbiamo fare tesoro di questa partita e affrontare bene la prossima contro Bibione, un’altra squadra già retrocessa, prima dello scontro diretto interno con Padova».

Il tabellino


AVS MOSCA BRUNO – ADUNA CASALSERUGO PD 3-2 (25-20, 25-23,
27-29, 18-25, 15-13) (110-110)

AVS MOSCA BRUNO: Spagnuolo 2 (2 muri), Gavotto 35 (31 attacchi + 4 muri), Ingrosso 19 (18 att + 1 muro), Agostini 9 (6 att + 1 muro + 2 ace), Paoli 9 (6 att + 3 muri), Bleggi 6 (4 att + 2 muri), Thei (L),
Lizzola, Salviato 3 (2 att + 1 ace). N.e. Polacco, Petrich. All. Andrea Burattini.
ADUNA CASALSERUGO PD: Pedron 2, Fusaro 29, Michieli 15, Marchiori 13, Barison 7, Salvò 4, De Paoli (L), Meoni, Marzolla 1, Battistini. N.e. Sartorato, Sgrinzato (L2). All. Luca Bergo.
ARBITRI: Matteo Fellin e Christian Fossi di Trento.
DURATA SET: 22’, 30’, 30’, 25’, 18’
NOTE: AVS Mosca Bruno: muri 13, ace 3, battute sbagliate 16, errori 23. Aduna Casalserugo: muri 4, ace 4, battute sbagliate 15, errori 12.

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