SuperLega
giovedì 13 febbraio 2020
VOLLEY
In Champions l'ennesimo ko trentino contro la Lube

Il derby italiano del quinto turno della Pool A di 2020 CEV Champions League è della Cucine Lube Civitanova; i Campioni del Mondo questa sera hanno nuovamente espugnato la BLM Group Arena, conquistando matematicamente il primo posto in classifica con una giornata d’anticipo grazie al 1-3 imposto sulla Trentino Itas.
Per ottenere a loro volta la qualificazione ai quarti di finale, i gialloblù dovranno quindi necessariamente vincere mercoledì prossimo in Repubblica Ceca (ultimo turno della Pool A), blindando uno dei posti fra le tre migliori seconde della fase a gironi.
Il match era iniziato bene per i padroni di casa che, trascinati da un grande Kovacevic, avevano vinto ai vantaggi il primo parziale e si erano portati avanti anche 16-12 nel secondo set, prima di subire la rabbiosa reazione dei marchigiani. Con un servizio molto efficace e una coppia di attaccanti di palla alta davvero scatenata come Juantorena (22 punti, mvp del match) e Rychlicki, gli ospiti sono infatti riusciti a ribaltare la situazione a garantirsi un successo che nella seconda metà è stato anche più netto di quanto si potesse presupporre.
I gialloblù sono infatti calati dal terzo set in poi, senza ritrovare il filo del proprio gioco che nei primi due set aveva fatto sognare a lungo i propri tifosi. Oltre a Kovacevic (19 punti col 44%), positiva anche la prestazione di Lisinac (14 col 62%, 2 muri e 4 ace) e quella di Cebulj, a segno 15 volte col 50%, 4 muri e un ace. 15 punti anche per Vettori.

La cronaca


Lo starting six della Trentino Itas proposto per l’occasione da Lorenzetti prevede Giannelli in regia, Vettori opposto, Cebulj e Kovacevic in posto 4, Candellaro e Lisinac al centro, Grebennikov libero. La Cucine Lube risponde con Bruno al palleggio, Rychlicki opposto, Juantorena e Kovar schiacciatori, Anzani e Simon centrali, Balaso libero. La sfida si apre nel segno dell’equilibrio (3-3, 5-5), con Kovacevic che dimostra di essere subito in palla; proprio un suo muro su Juantorena ed una ricostruita vincente da posto 4 offrono ai padroni di casa il primo break significativo (9-5), momento in cui De Giorgi interrompe il gioco. Alla ripresa la fiammata della Lube passa per gli attacchi di Rychlicki e Kovar (9-8); Trento prova a ripartire con uno slash di Giannelli (12-9) ma viene subito ripresa (12-12), con Simon che mura Candellaro e Cebulj che spara out. Dopo il time out di Lorenzetti, la Cucine Lube diventa sempre più sicura della propria azione (12-14 e 17-19), puntando molto sul servizio; il muro di Cebulj su Rychlicki vale la nuova parità a quota 21, lanciando la volata finale. Ai vantaggi, i padroni di casa annullano un set ball e poi col servizio di Cebulj se ne guadagnano subito uno, che concretizzano con Kovacevic.
L’onda lunga dell’entusiasmo generato dalla vittoria allo sprint del set precedente sortisce effetti importanti anche nel secondo parziale, che la Trentino Itas domina nei primi scambi (5-3, 10-4), trascinata da uno spettacolare Kovacevic. Gli ospiti sembrano frastornati (13-8), ma un po’ alla volta riprendono quota grazie a Rychlicki e all’efficacia a rete di Simon (15-12, 17-15). Proprio un muro del centrale cubano su Cebulj vale la parità a quota diciotto; in seguito la battaglia diventa serratissima, torna sul punto a punto (19-19, 21-21, 23-23) e si protrae anche questa volta oltre il classico punteggio (25-25, 28-28). A spuntarla sono i marchigiani per 29-31 alla quinta palla set per opera di un errore a rete di Kovacevic.

La Cucine Lube parte fortissimo anche nel terzo set, spinta dai servizi di Simon e dagli attacchi di Juantorena (2-6); la Trentino Itas prova a reagire (5-6) ma la risposta gialloblù dura troppo poco, perché poi gli ospiti prendono di nuovo velocità (5-9 e 10-14). I padroni di casa danno qualche segnale di ripresa (12-15), ma tutto ciò risulta essere troppo poco perché i marchigiani con la battuta tornano ad incidere pesantemente (14-20 e 15-22) e l’1-2 esterno arriva quindi piuttosto in fretta (17-25), proprio con un ace di Simon.
Il copione non cambia nel quarto periodo; gli ace dei cucinieri mettono subito a ferro e fuoco la ricezione trentina, che salta in un paio di circostanze (0-3, 5-10) concedendo subito l’allungo esterno. La Lube non lascia quasi più nulla (7-13, 12-19), si rilassa solo nel finale (da 14-22 a 19-23) ma chiude ugualmente con l’1-3 (22-25) che andava cercando e che blinda definitivamente il primo posto nella Pool A.

Le dichiarazioni


«Purtroppo la nostra partita è stata condizionata da una trentina di minuti di gioco negativi, brutti, e dobbiamo riflettere su tutto ciò perché nell’arco del match abbiamo dimostrato di saper mostrare un altro tipo di pallavolo. – ha commentato l’allenatore della Trentino Itas Angelo Lorenzetti al termine del match – In particolar modo nel secondo set ci siamo trovati avanti anche di cinque punti, ma proprio in quel momento abbiamo ritrovato vecchie abitudini sbagliate, che hanno compromesso il risultato finale. Abbiamo di nuovo cambiato atteggiamento nella parte finale del quarto set, ma tutto ciò non è bastato, perché dovremmo giocare sempre con quel piglio per superare avversari forti come quello di questa sera».

Il tabellino


Trentino Itas - Cucine Lube Civitanova 1-3 (26-24, 29-31, 17-25, 22-25)
TRENTINO ITAS: Candellaro 4, Giannelli 1, Cebulj 15, Lisinac 14, Vettori 15, Kovacevic 19, Grebennikov (L); Michieletto, Djuric, Sosa Sierra, Codarin 1. N.e. Russell, Daldello, De Angelis. All. Angelo Lorenzetti
CUCINE LUBE: Anzani 10, Rychlicki 24, Kovar 9, Simon 18, Bruno, Juantorena 22, Balaso (L); Bieniek, Diamantini, Massari. N.e. D’Hulst, Marchisio, Leal, Ghafour. All. Ferdinando De Giorgi
ARBITRI: Mokry di Martin (Slovacchia) e Makshanov di San Pietroburgo (Russia)
DURATA SET: 30’, 34’, 25’, 29’; tot 1h e 58’
NOTE: 3.073 spettatori. Trentino Itas: 9 muri, 6 ace, 12 errori in battuta, 7 errori azione, 48% in attacco, 38% (23%) in ricezione. Cucine Lube: 10 muri, 13 ace, 18 errori in battuta, 6 errori azione, 52% in attacco, 53% (29%) in ricezione. Mvp Juantorena.

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