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Itas subito vincente, la nostra cronaca del 3-2 alla Lube

L’Itas Trentino inizia la 21ª stagione in A1 con un successo che, al di là del suo intrinseco valore sportivo (una semifinale di Supercoppa è una sorta di test precampionato di lusso), scalda i cuori dei tifosi (pochi, ma calorosi) e dà coraggio alla truppa di Lorenzetti. Non si sarà vista una macchina ben oliata come lo è la Lube già a metà settembre, nonostante il cambio di regia, ma in una Blm Group Arena popolata da 869 spettatori rigorosamente mascherati si è osservata una formazione che ha voglia di combattere, che sa metabolizzare i momenti più brutti del match, e alla fine addirittura mettere sotto con una certa autorità quelli che sono pur sempre i campioni d’Italia e d’Europa in carica.
I gialloblù avevano un compito davvero difficile da svolgere, ovvero battere i marchigiani al completo, rinunciando a due pezzi da novanta come Lucarelli e Lisinac. Hanno passato brutti momenti, hanno subito una lezione di volley nel terzo set, ma da lì in poi hanno rialzato la testa e hanno messo sotto un avversario che si è reso conto troppo tardi di essere progressivamente uscito da un match che dopo quel 25-16 forse pensava di avere già vinto. Una squadra senza paura, insomma, come lo devono essere i gruppi vincenti, che strappa ai marchigiani la terza vittoria negli ultimi 23 scontri diretti.

1° set (21-25): l’accelerazione della Lube da metà set è irresistibile

Si parte con le formazioni annunciate: marchigiani al completo, trentini con Michieletto al posto di Lucarelli e Cortesia per Lisinac. Scattano meglio i gialloblù dai blocchi, portandosi sul 5-3 grazie ad una bordata di Nimir e a un muro di Podrascanin su Leal (l’unico del serbo purtroppo) e fino al 12-11 Trento tiene la testa avanti, anche grazie al fatto che gli avversari risultano fallosi al servizio. Poi un’invasione di Michieletto in attacco (brutta alzata) fa 12-12. L’attacco della Lube, a questo punto, comincia a viaggiare su percentuali stratosferiche e i padroni di casa non vedono più l’ombra di un break point. Sul 18-19 Leal è fortunato a realizzare un ace sulla linea (corretto dal videocheck), poi bombarda per altre tre volte le seconda linea di casa, trovando due ace e un muro di Simon su Nimir. Sul 18-22 la frazione è praticamente terminata.
I NUMERI: L’Itas attacca con i 46% di efficacia, la Lube con il 56% e trova 2 ace contro 0 dei gialloblù. Kooy attacca alla grande (75%), ma Nimir si ferma la 17%. Al centro Simon e Anzani fanno 6 su 6.

2° set (25-19): l’Itas parte bene e poi non molla più l’osso

Trento sa che deve reagire subito. Un ace di Kooy su Juantorena e i muri di Abdel-Aziz e Michieletto dopo le velenose battute corte di Giannelli lanciano i gialloblù sull’8-4. Quando anche Michieletto giustizia Osmany dalla linea dei nove metri e Anzani spara out un assist bassissimo (11-5) si capisce che la frazione ha già preso una piega precisa, anche perché pure Nimir si unisce finalmente alla fiera dell’ace (14-8 punendo Leal), costringendo De Giorgi a inserire Kovar per Juantorena e Hadrava per Rychlicki, ancora fuori dal match. È proprio l’opposto mancino ceco a far vedere le cose migliori nella metà campo marchigiana con alcuni servizi micidiali (da 22-15 a 22-19), ma poi ci pensano Kooy (ace su Leal) e Cortesia (muro su Simon) a chiudere.
I NUMERI: L’Itas attacca con il 56%, la Lube con il 46%, ma c’è anche un 4-0 in fatto di ace e un 4-1 a muro a fare la differenza. Nimir fatica ancora tantissimo (33%), imitato da Juantorena (25%)., gli altri fanno il loro. Trento attacca appena 16 palloni.

3° set (16-25): la Lube mette la freccia e gioca alla grande

Punta nell’orgoglio, la squadra ospite risponde pan per focaccia e nel terzo set “tira una riga”. Ma lo fa solo dopo aver incassato un 7-4 firmato dai servizi di Michieletto. Leal è devastante: batte alla grande per tre volte e raccoglie un ace e due punti in attacco con la pipe. L’Itas perde tutti gli attaccanti di palla alta e conquista solo qualche cambio palla qua e là, quando Civitanova sbaglia qualcosa. La superiorità ospite appare irrealmente schiacciante. Anche Rychlicki entra a pieno titolo in un match nel quale gli opposti fino a quel momento avevano fatto a gara a chi faceva peggio e quindi la saracinesca sul set si chiude rapidamente.
I NUMERI: Crolla l’attacco trentino (29%), marcato alla grande dal sistema muro difesa della Lube (4 block a 1) soprattutto a causa dei down di Nimir (14%) e Michieletto (0%). Leal porta a casa 5 break point con il proprio servizio, l’intera Lube sbaglia una sola battuta.

4° set (25-21): la reazione trentina è veemente e sorprende i marchigiani

Fino all’8-10 sembra di assistere ad una sfida simile a quella, abbastanza impari sul piano della qualità del gioco, vista nella terza frazione. Poi un episodio abbastanza fortunato cambia la partita di Nimir: mette a terra da seconda linea un attacco break nel quale tocca la linea dei tre metri (l’arbitro Boris non se avvede) e si carica come una molla. La sua partita incolore decolla improvvisamente e così in campo tutto cambia, non solo perché arriva la parità (10-10). Un primo tempo di Cortesia fa 12-11, in seguito tocca a Michieletto fare i numeri al servizio (ricostruzione di Kooy e ace su Juantorena per il 15-12), poi il cambio palla gira a mille (ad eccezione di un errore di Kooy) e a mandare tutti al tie break è un ace liberatorio di Nimir.
I NUMERI: Le cifre faticano a spiegare il dominio trentino: i due attacchi volano (65% alla pari), i muri sono pari (1-1), in ricezione fa meglio la Lube (69% a 53%). I due ace trentini in più (2-0) non bastano a spiegare una differenza, che va invece ricercata nell’ottimo lavoro della difesa di casa, grazie alla quale Trento ha attaccato molte più palle break (8 contro 3).

5° set (15-9): la Lube ha il serbatoio vuoto, l’Itas invece no

Si attende, come nel quarto set, la reazione ospite, che però non arriva. Sul 2-2 Kooy trova un ace su Juantorena (ancora), Nimir trasforma in oro l’assist del 5-3, ma a buttare giù Civitanova è un velleitario tentativo di De Cecco di giocare un primo tempo in bagher dopo una brutta ricezione: la palla cade a terra senza che nessuno la tocchi (8-5). Sul 107 Nimir castiga Juantorena con il servizio, poi anche Kooy realizza un ace sul cubano, che De Giorgi deve togliere dal campo. L’ultimo punto è di Nimir, accompagnato da urlo liberatorio. Per tre set è sembrato l’ombra di se stesso, poi si è addirittura portato a casa l’mvp.
I NUMERI: La Lube attacca meglio dell’Itas (62% contro 50%), ma lo fa solo 8 volte contro 14. Trento riceve meglio (67% contro 42%) e raccoglie 4 ace contro 0. A muro il 2-0 per la Lube alla fine pesa poco.

Il tabellino

Itas Trentino-Cucine Lube Civitanova 3-2 (21-25, 25-19, 16-25, 25-21, 15-9)
ITAS TRENTINO: Abdel-Aziz 20, Kooy 18, Cortesia 8, Giannelli 3, Michieletto 9, Podrascanin 12, Rossini (L); Sperotto 1, Argenta, De Angelis, Sosa Sierra. N.e. Acuti, Bonatesta.  All. Angelo Lorenzetti.
CUCINE LUBE: De Cecco, Juantorena 16, Anzani 9, Rychlicki 10, Leal 19, Simon 14, Balaso (L); Hadrava 3, Kovar 1, Yant, Diamantini 1. N.e. Marchisio, Larizza, Falaschi. All. Ferdinando De Giorgi.
ARBITRI: Boris di Pavia e Puecher di Padova.
DURATA SET: 27’, 27’, 24’, 29’, 15’; tot 2h e 2’.
NOTE: 869 spettatori, per un incasso di 8.230 euro. Itas Trentino: 7 muri, 13 ace, 20 errori in battuta, 4 errori azione, 49% in attacco, 64% (36%) in ricezione. Cucine Lube Civitanova: 10 muri, 5 ace, 26 errori in battuta, 3 errori azione, 57% in attacco, 57% (27%) in ricezione. Mvp Abdel-Aziz.


Autore
Andrea Cobbe
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