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Itas Trentino, che sofferenza per superare la coriacea Monza

Non era un caso che Monza fosse arrivata a Trento con sette vittorie consecutive all’attivo. La squadra allenata da Massimo Eccheli ha messo ieri a durissima prova un’Itas Trentino più pasticciona del solito, almeno nel secondo e nel quarto set, e l’ha costretta a rifugiarsi nel tie break, pure combattutissimo, per allungare la propria striscia di successi e cominciare a mettere un po’ di distanza fra sé e la quarta in classifica, Vibo Valentia. Non c’è stata squadra, nell’ultimo mese, Civitanova e Perugia comprese, che sia riuscita a mettere in difficoltà i trentini tanto quanto ha fatto il Vero Volley ieri pomeriggio: i brianzoli, tra l’altro privi della micidiale bocca di fuoco Lagumdzija (impegnato con la nazionale turca), per tre set hanno battuto bene, difeso tantissimo e rigiocato con efficacia, sfruttando uno Dzavoronok da mvp, risultato a tratti immarcabile per i gialloblù. L’Itas Trentino ha salvato comunque la pelle e ha capito che non può scendere sotto determinati standard di rendimento se vuole superare team attrezzati come Monza. Preoccupa il nuovo stop imposto a Kooy da nuovi risentimenti muscolari, che potrebbe pesare non poco sul finale di stagione. Ieri in alcuni momenti sarebbe servito come il pane un cambio per Michieletto.

Primo set (25-16) – Avvio micidiale dell’Itas, Monza è poco lucida

Dopo il nuovo forfait di Kooy Angelo Lorenzetti deve mandare in campo il settetto base dell’ultimo mese e mezzo. Monza, priva di Lagumdzija, ripropone il laterale Davyskiba in diagonale a Orduna.
Un ace di Abdel-Aziz su Dzavoronok, che si abbassa e la prende sulla schiena, dà il primo strappo (4-2), poi Podrascanin batte bene per due volte, permettendo a Giannelli di andare a segno con lo smash, il tutto seguito da un errore di Davyskiba. Poi Nimir infierisce ancora dai nove metri, aiutato dall’errore in attacco di Lanza e da quello di posizione di Orduna, che scatta troppo presto (14-8). La frazione è già ingiocabile per gli ospiti, che poi regalano a Giannelli un altro smash (16-9) e a Lucarelli l’ace del 21-13. Sul 23-16 due ace di Abdel-Aziz, su Lanza e Davyskiba (impegnato anche in ricezione), chiudono la saracinesca.
I numeri – In attacco non c’è partita (67%-46%), così come al servizio (5 ace a 0). Monza paga anche la grande quantità di errori (6 su azione + 2 al servizio) e gli affanni di Dzavoronok (0%) e Lanza (33%). Nelle file gialloblù spicca il 60% di Nimir, al quale aggiunge 4 ace.

Secondo set (20-25) – Dal 18-15 in poi Trento sparisce dal campo

L’andamento della prima frazione suggerisce un pronostico a senso unico, sulla falsariga di Itas – Milano, ma ci pensa la seconda frazione a sgretolare questa ipotesi. Sul 3-3, dopo aver annotato un muro break per parte sui rispettivi opposti, va al servizio Dzavoronok e fa male: lui stesso porta casa la pipe del 3-5, poi Abdel-Aziz spara out (3-6). I trentini si tengono stretti cinque cambi palla, poi Podrascanin mura la pipe di Lanza (9-10), suonando la carica, che diventa impetuosa nella rotazione che vede Michieletto al servizio: lo smash di Giannelli, il bel mani-e-out di Lucarelli e nuovo attacco del brasiliano valgono un 14-12, che diventa un confortante 18-15, quando piovono altri due break gialloblù, grazie al solito Lucarelli e a Davyskiba, che salta a vuoto.
Tutto finito? Macché, forse illusi di avere set e match in pugno, i trentini a questo punto smettono inspiegabilmente di giocare e in appena tre turni di servizio Monza va prendersi l’1-1. Il blitz inizia con Pippo Lanza in battuta: errore di Lucarelli, muro di Dzavoronok su Lucarelli, ace su Michieletto (18-19). Poi, dopo un clamoroso omaggio di Ramirez Pita (smash senza muro scagliato out) e un servizio sbagliato da Lucarelli, batte Holt e Monza capitalizza una ricostruzione affidata a Dzavoronok, un erroraccio di Nimir e un primo tempo di Beretta. Sul 19-23 la frittata è fatta.
I numeri – L’attacco di casa crolla al 29%, Abdel-Aziz ne mette giù 2 su 10Lucarelli 4 su 9, Michieletto addirittura 0 su 6. Nonostante un Lanza al 20% e un Davyskiba al 25% Monza fa meglio (36%), anche perché sbaglia meno (8 errori contro 10).

Terzo set (25-17) – Una partenza super e un Lucarelli spietato riportano in quota l’Itas

La scoppola rimediata nella seconda frazione brucia, così Trento dopo il cambio di campo parte fortissimo. Con Lisnac al servizio arrivano un ace, due muri consecutivi di Nimir su Dzavoronok e un errore di Beretta (5-0), ma l’opposto gialloblù in attacco continua a fare cilecca, tanto che, dopo aver sbagliato la battuta, viene murato da Lanza, e attacca per due volte fuori altrettanti possibili cambi palla (8-7). Le due squadre toccano, difendono e rigiocano e i break point si sprecano. Sul 15-13, però, la bagarre cessa: serve Michieletto e per i brianzoli sono guai. Un ace su Dzavoronok, un errore di Davyskiba, un attacco di Lucarelli e uno di Podrascanin spingono Trento sul 19-13, poi ci pensa lo scatenato posto-4 brasiliano a firmare attacchi ed ace (23-16) che velocizzano l’epilogo.
I numeri – L’attacco di casa è di nuovo a regime (59%), mentre stecca quello di Monza (38%), che soffre molto anche in ricezione (45% e tre ace subiti). Del trio di palla alta ospite si salva il solo Davyskiba (56%).

Quarto set (20-25) – Monza detta legge dall’inizio alla fine, per l’Itas è un colpo basso

Di nuovo, come accaduto dopo la prima frazione, si dà quasi per scontato che il match sia nelle mani dei gialloblù e di nuovo il Vero Volley smonta questa percezione. Stavolta fin dal primo punto (battuta out di Lucarelli). Sul 2-3 Dzavoronok fa grossi danni alla ricezione di casa, ricostruzioni vincenti e muri su Lucarelli (due) proiettano Monza sul 2-8, divario già decisivo. L’Itas riesce affannosamente ad arrivare a -4, ma di break non ne conquista più uno fino al 17-22, quando Lucarelli realizza un ace (18-22). Il cambio palla rossoblù gira invece come un orologio e porta senza fatica la gara la tie break.
I numeri – L’attacco di Monza trova equilibrio (61% contro 50%), negli altri fondamentali le differenze sono inapprezzabili. Ciò che non si può trovare nei referti sono però le mille difese e i mille palloni toccati positivamente dal muro ospite. Michieletto rimane nella buca (17%), a poco vale l’ottimo 10 su 16 della coppia Abdel-Aziz – Lucarelli, anche perché dall’altra parte Dzavoronok e Davyskiba fanno 9 su 14.

Quinto set (15-13) – L’ultimo atto è una battaglia a suon di cambi palla

L’ultima frazione è la più equilibrata, giocata sul filo dell’equilibrio, basti pensare che si risolverà per un solo break point (3-2 per Trento). Il festival del cambio palla sulle prime viene alimentato dai servizi out di Michieletto e Podrascanin, mentre Galassi risponde con un ace (primo break). Sul 5-5 Lucarelli aggiunge il proprio servizio out, sul 6-6 Michieletto manda out da posto-2, sul 7-7 una difesa disperata di Lanza su uno smash di Michieletto finisce sulla riga laterale in posto-2 (7-8). Sembra una maledizione, la fase break dell’Itas, che poi però si porta a casa la partita, dato che con due ottimi servizi Michieletto si fa perdonare i due passaggi a vuoto precedenti: Lanza chiede troppo a se stesso, attaccando in rete una pipe con assist proveniente da fondo campo, e subito dopo il numero 5 trentino trova l’ace su Dzavoronok (10-8). Poi ancora cambi palla, fino a quando Lucarelli batte bene e difende ancora meglio sul solito Dzavoronok, consentendo a Giannelli di innescare Nimir, che va a segno da posto-4 (14-11). Monza ha la forza per portarsi sul 14-13, ma poi Nimir mura a Dzavoronok l’attacco del possibile 15-15 e chiude il match.
I numeri – Gli attacchi viaggiano appaiati (47%-46%), a fare la differenza sono le minuzie, come l’1-0 per l’Itas a muro (quello finale) e l’1-2 per quanto concerne gli errori in attacco. Lucarelli (3 su 5) è l’uomo tie break, mentre Dzavoronok e Lanza steccano (33%), così come Michieletto (0 su 2).

Il tabellino

Itas Trentino - Vero Volley Monza 3-2 (25-16, 20-25, 25-17, 20-25, 15-13)
ITAS TRENTINO: Giannelli 4, Lucarelli 21, Lisinac 7, Nimir 24, Michieletto 7, Podrascanin 12, Rossini (L); N.e. Argenta, Sosa Sierra, Sperotto. N.e. Cortesia, Bonatesta e De Angelis. All. Angelo Lorenzetti.
VERO VOLLEY: Dzavoronok 18, Beretta 5, Davyskiba 13, Lanza 9, Holt 4, Orduna 1, Federici (L); Ramirez Pita 2, Galassi 4. N.e. Magliano, Brunetti, Giani. All. Massimo Eccheli.
ARBITRI: Canessa di Bari e Pozzato di Bolzano.
DURATA SET: 21’, 27’, 24’, 29’, 19’; tot 2h.
NOTE: partita giocata a porte chiuse. Itas Trentino: 10 muri, 9 ace, 29 errori in battuta, 9 errori azione, 47% in attacco, 51% (29%) in ricezione. Vero Volley: 8 muri, 4 ace, 17 errori in battuta, 8 errori azione, 47% in attacco, 28% (9%) in ricezione Mvp Lucarelli.

Autore
Andrea Cobbe
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