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Alla Blm Group Arena, Milano dura appena 1 ora e 15 minuti

Le premesse per assistere ad un incontro tutt’altro che equilibrato c’erano tutte, inutile nasconderlo. L’Itas Trentino capace di costruire una striscia di 10 successi consecutivi, roba da anni ruggenti, opposta ad una Milano rimessasi da poco in moto dopo una lunga pausa forzata dovuta al contagio di massa e priva dei suoi due migliori realizzatori, l’opposto Patry e il neo arrivato Urnaut, hanno dato vita ad un abbinamento di questi tempi abbastanza ingeneroso nei confronti della squadra meneghina, che era assolutamente preparata a vedersela brutta, ma forse non a venire schiacciata in questo modo.
Ne è uscita una gara chiusa con grande rapidità dai gialloblù (1 ora 15 minuti), che hanno potuto permettersi di tenere a riposo per l’intero incontro Lucarelli, schierando l’inedita diagonale di posto-4 composta dal rientrante Kooy e da Michieletto, senza pagare alcun dazio. Dell’assenza del brasiliano, così come della giornata non eccezionale di Abdel-Aziz, l’Allianz Milano non saputo minimamente approfittare, un po' perché la ricezione ha fatto acqua da tutte le parti (nessuno sopra il 36%), un po' perché Ishikawa ha attraversato una giornata nerissima, così come i centrali Kozamernik e Piano, che in due hanno messo a terra 2 palloni su 14, un po' perché i gialloblù nelle ultime settimane sono diventati una macchina da volley molto difficile da contrastare.
L’Itas ha sciorinato un gioco continuo, creando problemi al cambio palla meneghino in ogni rotazione, come dimostra il fatto che tutti gli atleti del sestetto hanno realizzato almeno un ace, toccando a muro palloni su palloni e lasciando a Sbertoli ben poche uscite disponibili. Con questo 3-0 Trento scavalca Vibo Valentia in graduatoria e chiude il girone d’andata fra le prime quattro, garantendosi l’opportunità di ospitare in casa la sfida con la sesta classificata (Monza o la stessa Milano) che vale l’accesso alla Final Four di Coppa Italia a Bologna.

Primo set (25-18) - Le battute di Lisinac fanno il vuoto

Il match prende il via con due settetti un po’ anomali: da una parte i gialloblù tengono a riposo Lucarelli e testano lo stato di forma di Kooy, dall’altra Piazza sceglie di posizionare Basic in diagonale al palleggiatore, ma affidandogli compiti di ricezione, e il centrale (invece di un posto-4) subito dopo il regista.
Il primo break è degli ospiti (muro di Piano sull’ex compagno Abdel-Aziz), che l’Itas annulla con un ace di Podrascanin su Basic (5-5). Il videocheck neutralizza un ace di Kozamernik, poi ci pensa Michieletto ancora dai nove metri, a portare avanti i suoi (ace su Ishikawa), ma Milano reagisce con un muro di Piano e un ace di Basic, entrambi su Kooy (8-9). Si tratta dell’unica fase di equilibrio della sfida, perché un attimo dopo tocca a Lisinac rimettere il pallone in gioco e di questi tempi il centrale serbo sa essere letale da quelle distanze: muro di Kooy su Ishikawa, errore di Ishikawa, errore di Maar e siamo 12-9. Fino al 19-17 l’Allianz culla ancora qualche speranza, ma a soffocarle ci pensano ancora le battute di Lisinac, che portano un ace, un errore di Piano e un muro di Abdel-Aziz sul neo entrato Weber (22-17). Si può già pensare alla frazione successiva, rimane giusto il tempo per un ace di Nimir.
I numeri – Gli attacchi non fanno faville (42%-37%), ma quello di casa vanta la scusante di trovarsi più spesso impegnato nella fase break. Kooy al 38% e Abdel-Aziz al 45% vengono bilanciati da Maar (33%) e Ishikawa (17%). Si contano 4 ace contro 1, inoltre Milano sbaglia di più (1-3).

Secondo set (25-17) – Milano si porta casa la miseria di 3 break point

L’avvio della frazione vede Kooy protagonista, prima in negativo (incassa l’ace di Maar), poi in positivo (lo restituisce a Ishikawa). L’Allianz è troppo fallosa per poter impensierire l’Itas, dato che le omaggia i punti numero 1, 2, 4, 5 e 6, fino a quando non ricade nella trappola rappresentata dalle battute di Lisinac, che propiziano un muro di Kooy, un errore di Kozamernik, completamente fuori dal match, e un punto diretto (11-6). Milano sbaglia un servizio, commette un’invasione e sbanda di nuovo quando Giannelli batte bene per tre volte, innescando Michieletto (attacco e muro) e trovando l’ennesimo errore meneghino. Il divario è incolmabile, si attendono solo i cambi palla che lo chiudono a 17, con un eloquente servizio in rete di Kozamernik a fare da chiosa.
I numeri – Cresce l’attacco di casa (53%) nonostante le difficoltà di Michieletto (25%) e Abdel-Aziz (29%), ma soprattutto cala ancora quello lombardo, che si attesta sul 32% con Maar fermo al 25% e Basic addirittura allo 0%. Fra errori al servizio e su azione Sbertoli e compagni regalano ben 11 punti a Trento, un bottino troppo consistente.

Terzo set (25-15) – L’Allianz cambia assetto, ma i titoli di coda arrivano rapidamente

Non avendo nulla da perdere Piazza cambia l’assetto nell’unica maniera concessagli, ovvero schierando il brasiliano Weber opposto ed escludendo da sestetto Basic. Fino al 5-5 c’è un po’ di bagarre, ma basta che si porti al servizio Giannelli per ritrovare il solito copione: ace su Maar, muro di Lisnac su Weber, errore di Ishikawa, tanto per sistemare tutti e tre gli attaccanti di palla alta, nonché il punteggio (9-5). Poi tocca a Michieletto far vedere che al servizio non è da meno dei compagni, sfoderando due ace consecutivi sull’incertissimo Pesaresi (13-6). Piazza ha già utilizzato i due time out di cui dispone e non ha altre armi da mettere in campo. Così si viaggia veloci verso l’epilogo. Sul 17-9 Lorenzetti inserisce Cortesia al posto di Podrascanin, sul 20-12 Sperotto al posto di Giannelli, ma il secondo palleggiatore riesce solo a servire un primo tempo a Lisinac (21-13) e poi non tocca più palla, dato che due battute sbagliate di Milano e due ace di Nimir chiudono il match in men che non si dica.
I numeri – Questa volta l’attacco di casa vola (75%), così come il muro (3-0) e la battuta (5 ace a 0). L’Allianz si consola con l’83% di Maar (5 su 6), un po’ pochino per rimanere in campo.

Il tabellino

Itas Trentino - Allianz Milano 3-0 (25-18, 25-17, 25-15)
ITAS TRENTINO: Michieletto 8, Lisinac 7, Nimir 13, Kooy 12, Podrascanin 6, Giannelli 1, Rossini (L), Cortesia 1, Sperotto. N.e. Argenta, Lucarelli, Sosa Sierra e De Angelis. All. Angelo Lorenzetti
ALLIANZ MILANO: Ishikawa 6, Basic 5, Piano 3, Maar 14, Sbertoli 1, Kozamernik 1, Pesaresi (L); Weber 3, Daldello, Mosca. N.e. Staforini, Patry, Meschiari. All. Roberto Piazza
ARBITRI: Venturi e Goitre di Torino
DURATA SET: 28’, 25’, 22’; tot 1h e 15’
NOTE: partita giocata a porte chiuse. Itas Trentino: 7 muri, 11 ace, 14 errori in battuta, 3 errori azione, 56% in attacco, 50% (32%) in ricezione. Allianz Milano: 3 muri, 2 ace, 17 errori in battuta, 9 errori azione, 36% in attacco, 25% (13%) in ricezione Mvp Kooy

Autore
Andrea Cobbe
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