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Il pagellone dopo Itas Trentino - Kioene Padova

Simone Giannelli – palleggiatore - 8

La sua distribuzione del gioco si è adattata perfettamente alle diverse circostanze proposte dal match: quando ha potuto utilizzare i centrali lo ha fatto con regolarità, ben sapendo che in quel settore del campo le differenze fra i due team erano amplissime; quando la ricezione lo ha fatto correre o quando, nel lungo tira e molla che ha chiuso la terza frazione, ogni palla sembrava quella decisiva, si è appoggiato a Lucarelli e ad Abdel-Aziz, che hanno tirato la carretta senza preoccuparsi più di tanto. Nei tre set si è vista anche qualche bella difesa, che caratterizza da sempre le sue prestazioni, e al servizio è stato fra i più affidabili del match: 0 errori con 5 break point. A muro, invece, non è stata proprio serata, non solo per demeriti suoi, ma anche perché Bottolo ha sempre girato al largo dalle sue mani vicine all’antenna.

Nimir Abdel-Aziz – opposto – 8,5

Voleva riscattarsi dalla prestazione così così, ma comunque decisiva, offerta contro Monza e lo ha fatto, soprattutto, con una grande prova in attacco. L’opposto olandese ha messo a terra 6 palloni su 9 nella prima frazione, 3 su 6 nella seconda e 11 su 15 nella terza, numeri da centrale più che da opposto, fra il resto subendo appena un muro e commettendo due errori. Poca roba in 29 “spike”. Chiude così con un’efficienza mostruosa (+18), che travolge anche l’ottimo +11 di Stern. Al servizio se la cava bene (2 ace e 6 break) senza fare sfracelli, ma anche sbagliando poco (2 errori). A muro si conferma molto incisivo (2 block) in una serata poco brillante dei compagni.

Ricardo Lucarelli – schiacciatore – 7,5

Le sue ottime prove stanno diventando una consuetidine, dal gironcino di Champions League in poi, e la gara di mercoledì non ha fatto eccezione. Il brasiliano ha sofferto più del solito in ricezione (38% di positive e 29% di perfette), incassando anche due ace, ma si è rifatto in attacco, portando un contributo essenziale. Basta scorporare i valori delle tre frazioni per leggerne la regolarità: 67% nel primo set, 100% nel secondo, 44% nell’ultimo. Peccato per quel muro subito sul 33-32 per mano di Vitelli, ma va ricordato che il brasiliano vanta il merito di aver messo a terra i palloni che hanno chiuso tutti e tre i set. E non ci pare un caso. Al servizio ha fatto il suo (6 break e 1 ace), meno a muro e in difesa.

Alessandro Michieletto – schiacciatore – 5+

Non è bel periodo per il giovane schiacciatore gialloblù, gettato nel frullatore un mese e mezzo fa dal quale non ne è ancora uscito nemmeno per un attimo. Un po’ la fatica, un po’ gli strascichi lasciati dal Covid, un po’ il fatto che le squadre avversarie ora lo conoscono meglio, tutto contribuisce a limitare i suoi numeri un po’ in tutti i fondamentali, a cominciare dalla ricezione, che è quello dal quale ottiene maggiori sicurezze: contro Padova ha rimediato il 43% di tocchi positivi e il 32% di perfetti, non a caso cercato per 22 volte su 57. In attacco il suo 47% non è da buttare, ma tutto cambia se guardiamo all’efficienza, dato che ai due errori ha aggiunto i 3 block subiti. Purtroppo è rimasto a secco anche a muro, mentre al servizio le cose sono andate meglio (5 break e 1 ace con 2 errori).

Srecko Lisinac – centrale – 8+

L’ottimo voto si deve in larga misura ad una prova irresistibile in attacco. La sua capacità di rimanere “in volo” a lungo, guardare il posizionamento degli avversari e piazzare il pallone nel punto giusto, combinata con le sue doti fisiche e la grande intesa che ha costruito negli anni con Giannelli, ne fanno un attaccante da 9 su 11 (82%) con un muro subito: nel dettaglio 100% nel primo set, 100% nel secondo, 75% nel terzo. A muro le cose non sono andate esattamente nello stesso modo (anzi, 0 block), ma ha compensato con un servizio efficace (5 break e 1 ace).

Marko Podrascanin – centrale – 8

Rivaleggia alla pari con Lisinac per efficienza in attacco (83%), l’unica differenza è che non riceve lo stesso numero di palloni (5 su 6). A muro, invece, se la cava molto meglio (3 centri), risultando il migliore in campo insieme a Vitelli. Per quanto riguarda la battuta, non riesce ad incidere mai (appena 1 break point), commettendo anche un paio di errori. In ogni caso una prova di sostanza, che, unita a quella del compagno di nazionale, ha permesso all’Itas Trentino di dominare al centro della rete.

Salvatore Rossini – libero – 6,5

Dopo tante prove di ottimo livello, ieri ne ha offerta una un po’ meno efficace, anche se Padova gli ha comunque girato al largo, nel dubbio (14 ricezioni su 79), e questo è comunque indice di affidabilità. Si è rifatto in parte in difesa, toccando alcuni palloni importanti, ma tutto sommato ha vissuto una serata senza gradi stress.

Autore
Andrea Cobbe
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