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Altro 3-0 a Milano, l'Itas si guadagna la final-4 di Coppa

Per la 12ª volta consecutiva ci sarà anche Trento alla final four di Coppa Italia, in programma nel prossimo fine settimana. Si tratta della manifestazione che ha il compito di assegnare il primo alloro significativo della stagione e anche se non sempre è in grado di anticipare fedelmente i valori che emergeranno nei playoff (da quando esiste solo in 16 occasioni su 41 è stata vinta dal club che poi ha conquistato lo scudetto) si tratta di un test assolutamente probante. L’anno scorso è stato l’unico trofeo assegnato prima che la pandemia fermasse tutto, vinto dalla Lube.
La squadra di Lorenzetti ha liquidato ieri sera l’Allianz Milano con un 3-0 perentorio, sia nel punteggio sia nella qualità di gioco espressa dalle due squadre, anche se rispetto a tre settimane fa i meneghini sono apparsi più competitivi e più combattivi, ma ancora non in grado di impensierire le tre squadre di fascia alta.
Molte le differenze fra la Milano del 6 gennaio e quella di ieri: in primo luogo ha potuto contare sull’opposto Patry, benché ancora lontano dalla forma ottimale, in secondo luogo ha schierato il giovane centrale Mosca al posto di Piano, che non ha certo demeritato, in terzo luogo ha potuto avvalersi, peraltro senza alcun beneficio, dell’ex Tine Urnaut, che all’andata non poté essere messo a referto. Da ultimo, indisponibile Pesaresi, ha lanciato il giovane libero Staforini nel ruolo di libero. In quanto a Trento, ha riproposto in campo dopo un lungo stop (ma stavolta solo a spizzichi) Dick Kooy, rientrato dopo l’infortunio.
A decidere la contesa sono stati, tabellino alla mano, soprattutto la ferocia della battuta trentina e l’eccesso di errori lombardi, ma anche il rendimento dei due terzetti di palla alta ha viaggiato su livelli molti diversi, se si pensa che Abdel-Aziz, Lucarelli e Michieletto hanno messo a terra 29 palloni su 42, mentre Patry, Maar, Ishikawa e Urnaut si sono fermati a 27 su 58.
Ora arriva il bello. Se l’Itas Trentino vuole vincere la Coppa dovrò fare proprie due finali, dovrà cioè battere sia Perugia in semifinale, sia Civitanova (se supererà Modena) in finale. Una missione mica da ridere, anche perché gli umbri hanno recuperato sia Atanasijevic sia Russo, che rappresenta una prova generale in vista dei playoff scudetto, quando lo schema si ripeterà identico.

Primo set (25-22) – Milano regge fino alla fine, ma porta a casa solo 5 break point

L’Itas si presenta con il settetto delle 15 vittorie consecutive, l’Allianz come accennato, deve rinunciare a Piano e Pesaresi e quindi schiera le diagonali Sbertoli – Patry, Maar – Ishikawa, Kozamernik – Mosca con il giovane Staforini (classe 2003) libero.
Il primo break è di Nimir (ottima battuta e implacabile attacco da seconda linea per il 2-1), ma Milano reagisce subito con Maar e poi prova a scappare con le battute di Patry, che conclude di persona (4-6) e poi applaude il clamoroso muro a uno di Sbertoli su Lucarelli (4-7). Capita l’antifona, la squadra di casa si rimbocca le maniche e in due rotazioni si porta in corsia di sorpasso, piazzando un micidiale parziale di 7-1, con 5 break costruiti grazie ai servizi di Giannelli e Lucarelli (due ace) e agli attacchi da seconda linea di Abdel-Aziz e Michieletto. Fino al 14-12 i cambi palla fluiscono senza intoppi, anche grazie agli errori gialloblù al servizio, poi un videocheck indovinato da Piazza invalida un attacco di Lucarelli per un’invasione nella ricaduta e su quel 14-13 Milano appoggia in seguito un muro di Mosca ancora su Lucarelli per pareggiare i conti.
Per respirare l’Itas deve attendere il 18-17, quando Lucarelli difende in maniera spettacolare un attacco di Ishikawa, dando l’opportunità a Giannelli di mandare a segno Nimir. Da questo momento i gialloblù non mollano più un cambio palla e sul 24-22 chiudono: la battuta di Lucarelli su Staforini costringe Ishikawa a palleggiare nel campo trentino e Lisinac va a segno con un primo tempo.
I numeri – L’attacco di casa vola alto (69%), vanificando il buon 57% di Milano. Il problema dei meneghini è che vantano un sontuoso 80% quando costruiscono da ricezione positiva, ma anche un disastroso 20% su ricezione negativa (contro il 50% di Trento). Patry soffre (33%), Nimir no (67%), per non dire di Michieletto (80%), che vola. In ricezione il tallone d’achille degli ospiti è Staforini (33%).

Secondo set (25-21) – Con una partenza a tutto gas l’Itas mette subito un’ipoteca sul successo

Su riparte senza cambiamenti nei due settetti. Sull’1-1 arriva già il primo turno di Abdel-Aziz dai nove metri e per la sua ex squadra sono dolori: ace su Staforini, primo tempo di Lisinac, altro ace su Staforini (4-1). Un muro di Kozamernik sull’opposto limita i danni per l’Allianz, ma poi arriva una nuova ondata, avviata da due battute di Michieletto: errore di Maar e altro primo tempo di Podrascanin per un pesante 7-3. Milano va in confusione invece di stringere i denti e regala agli avversari i punti numero 9, 10, 11, 12, 13, 15 e 16 con errori al servizio (5) e in attacco (2), favori di cui l’Itas non avrebbe assolutamente bisogno. Sul 19-15 il pubblico che non c’è si perde l’azione più spettacolare del match: Lisinac va al servizio, si porta in posto-5 e difende con il piede sinistro una bordata di Weber nei 4 metri, mentre una parte di Milano festeggia Staforini ha la lucidità di recuperare il pallone e di avviare una nuova azione, che porta all’attacco di Ishikawa attutito dal muro di casa e in seguito all’attacco vincente di Michieletto, che vale il 20-15. Milano prova a resistere e prima dell’epilogo strappa due break (attacco di Ishikawa e di Patry), ma poi con le battute dello stesso Michieletto e la difesa l’Itas vola verso il successo. Chiude Lucarelli.
I numeri – Netta la superiorità dell’attacco di casa (75% - 52%), che vanta un’efficienza in fase break da sogno (71%), Milano se non altro ritrova Patry (67%), ma non incide né a muro (1-1), né in battuta (2 ace a 1 per Trento). Faticano le due ricezioni (40%-42%). Nuovamente sopra le righe il terzetto di palla alta dell’Itas (9 su 12!).

Terzo set (25-21) – Il turno al servizio di Lucarelli “uccide” la frazione

Roberto Piazza decide di giocarsi la carta Urnaut, messo in campo al posto di Maar in diagonale con Ishikawa. L’ex gialloblù inizia prendendosi una murata da Nimir, poi si rifà pareggiando i conti (1-1). Si arriva sul 9-7 con una serie strappi da una parte e dall’altra, anche se l’Itas Trentino dà l’impressione di poter scappare da un momento all’altro. Così avviene quando si porta sui nove metri Lucarelli, che spara cinque siluri verso la ricezione di Milano, incapace di imbastire un cambio palla vincente fino al 14-7: dopo un ace, arrivano un’invasione di Urnaut, un primo tempo di Lisinac, un attacco di Michieletto e un altro muro di Nimir su Urnaut, che a questo punto è pronto per riaccomodarsi in panchina.
La partita è di fatto conclusa, impensabile che l’Allianz riesca ad annullare un tale svantaggio, ma, aiutata da un errore di Podrascanin (15-10), prova almeno a non farsi travolgere, alternando buone cose in attacco a errori al servizio, in attacco e falli vari (un’invasione e una portata). Sul 23-18, con le ultime energie, gli ospiti vanno a segno con Maar e con un muro di Mosca su Abdel-Aziz, ma poi un servizio in rete di Kozamernik e uno di Patry rendono vano ogni sforzo precedente.
I numeri – Salgono le quotazioni delle due ricezioni (73%-71%), ma calano gli attacchi (55%-52%), pur rimanendo assestati su buoni valori. Milano, dopo aver ritrovato Maar, trova finalmente un terzetto di palla alta efficace (10 su 15), ma paga dazio a muro (3-1) e commette più errori.

Il tabellino

Itas Trentino - Allianz Milano 3-0 (25-22, 25-21, 25-21)
ITAS TRENTINO: Lisinac 6, Nimir 17, Michieletto 7, Podrascanin 5, Giannelli 3, Lucarelli 11, Rossini (L); Kooy 1, Sosa Sierra, Argenta. N.e. Cortesia, Sperotto e De Angelis. All. Angelo Lorenzetti.
ALLIANZ MILANO: Mosca 8, Sbertoli 1, Ishikawa 11, Kozarmernik 11, Patry 7, Maar 8, Staforini (L); Daldello, Weber 1, Urnaut 2. N.e. Basic, Meschiari, Piano, Pesaresi. All. Roberto Piazza.
ARBITRI: Zanussi di Treviso e Puecher di Padova
DURATA SET: 29’, 24’, 25’; tot 1h e 16’.
NOTE: partita giocata a porte chiuse. Itas Trentino: 5 muri, 5 ace, 15 errori in battuta, 4 errori azione, 66% in attacco, 53% (27%) in ricezione. Allianz Milano: 4 muri, 1 ace, 16 errori in battuta, 7 errori azione, 51% in attacco, 44% (17%) in ricezione Mvp Nimir.

Autore
Andrea Cobbe
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