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A1 Femminile

Il pagellone dopo Delta Despar - Casalmaggiore

Maria Luisa Cumino – palleggiatrice – 7

Poter contare nuovamente su una Piani in buone condizioni le ha restituito la possibilità di giocare in maniera un po’ più ordinaria, ovvero di appoggiarsi a un braccio pesante per le situazioni più complicate e alle due bande con qualche possibilità in più di smarcarle. Ha finito così per servire (giustamente) ben 55 palloni su 171 al proprio opposto, risparmiando D’Odorico, che ha fatto molta fatica. Con una ricezione sempre superiore a quella di Casalmaggiore, avrebbe potuto giocare un po’ di più al centro, soprattutto con Furlan, che era in serata positiva, ma è stata comunque sempre precisa, anche in fase di ricostruzione quando c’era da correre di più.

Vittoria Piani – opposto – 8

È la scoperta dell’acqua calda, ma senza di lei la Delta di quest’anno è del tutto impotente di fronte a qualsiasi avversario. Benché non sia ancora tornata al 100% della propria forma, l’opposta milanese ha già ricominciato a spostare l’ago della bilancia a forza di attacchi e battute, da prima e da seconda linea, da posto-2 e da posto-4, talvolta persino con la fast nelle due rotazioni in cui è in prima linea con Furlan (che gioca un primo tempo tradizionale). In tutto questo ha chiuso con il 40% di positività (22 su 55), quando una Montibeller, tanto per citare un’opposta che invece intorno a sé aveva un sacco di compagne in grado di togliere le castagne dal fuoco su palla alta, si è fermata ad un misero 29%. Vittoria, con il proprio servizio, ha regalato alla Delta Despar anche 6 dei 28 break point complessivi e ha realizzato 3 dei 12 muri di squadra.

Giulia Melli – schiacciatrice – 6,5

Fino a quando non è iniziato il quarto set il suo apporto alla causa era stato totalmente deficitario: 22% nella prima frazione, 10% nella seconda, 33% nella terza (30% finale). Contro i muri schierati di A1, se non può giocare sulle mani o in velocità ha vita durissima e così è stato fino a quando un avvio di quarta frazione rabbioso l’ha sbloccata e trasformata. Il suo 53% (7 su 13) di quel set è stato assolutamente determinante sia per riaprire la partita sia per lanciare la Trentino Rosa verso la vittoria. Si guadagna la sufficienza anche grazie ad un’efficienza alta (dovuta al fatto che ha sbagliato poco) e con un buona prova in ricezione (66% di positive e 24% di perfette), fondamentale nel quale è cresciuta dall’inizio della stagione. In battuta non ha inciso quasi per nulla (appena 3 break point in 5 set).

Sofia D’Odorico – schiacciatrice – 6+

Partiamo da qui: a salvare la sua serata è stato il fondamentale del servizio. Dalla linea dei nove metri la schiacciatrice friulana, oltre ad aver raccolto 5 ace, ha messo le basi per 12 break point, un numero enorme alla quale nessuna compagna, né avversaria (Melandri 8), si avvicina. Nella pallavolo moderna questo fattore pesa. Anche in ricezione il suo apporto è stato molto prezioso sia per tocchi positivi (59%) sia per tocchi perfetti (40%). Molto più problematica la situazione in attacco, dove chiude con il 25% (8 su 32), chiamata in causa (giustamente) solo 32 volte.

Silvia Fondriest – centrale – s.v.

Fino a quando rimane in campo, cioè al punto del 22-18 per la Delta nella seconda frazione, non riesce a rendersi granché utile in attacco (2 su 6) e a muro (0), diversamente dal servizio, che invece aiuta la squadra a conquistarsi ben 3 break solo in quella frazione, poi vinta dalla Delta. La sua uscita di scena così prematura, per un risentimento ad un polpaccio, le ha impedito di dare senso compiuto alla sua prova e quindi di renderla giudicabile.

Eleonora Furlan – centrale – 7,5

Dopo tante partite in cui ha dovuto correre a vuoto da una parte all’altra del campo, ha ritrovato feeling con il muro. Molto si deve alla velocità diversa con la quale viaggiava giovedì il pallone (il gioco di Casalmaggiore non è evidentemente quello di Busto, Conegliano, Cuneo, Novara e Monza), ma anche al fatto che la centrale bassanese si è dedicata molto in allenamento a questo fondamentale. Ha concentrato i propri block nel secondo e nel quinto set (3 per frazione), risultando quindi assolutamente decisiva per il risultato finale. In attacco il suo 50% non è il 66% della velocissima Stufi, ma è comunque un buon risultato, anche perché si accompagna ad una buona efficienza, legata al fatto che non ha commesso alcun errore e non è stata mai murata. Il servizio invece non la premia: appena 2 break point, una miseria in 5 set.

Ilenia Moro – libero – 8

Il suo duello con Imma Sirressi è uno dei più spettacolari del match. Entrambe difendono palloni su palloni e in ricezione garantiscono percentuali molto alte alle proprie palleggiatrici: 77% di tocchi positivi e 66% perfetti per la cremonese, 73% di positivi e di perfetti per la trentina. Non a caso sono state entrambe evitate in maniera sistematica dai due servizi, dato che la prima ha toccato appena 9 palloni su 81 e la seconda 15 su 98. Ciò, però, poco toglie alla loro ottima prestazione.

Valeria Pizzolato – centrale – 5,5

Il fatto di essere stata impiegata parecchio nell’ultimo mese l’ha aiutata a dotarsi di qualche risorsa in più per cercare di tenere testa ad avversarie che in quel ruolo, in A1, la sovrastano fisicamente e spesso anche tecnicamente, ma giovedì ha comunque faticato troppo, mettendo a terra solo 2 palloni su 8, senza commettere errori e subendo 2 muri. Il suo unico block è stato importante (è valso il 17-14 del quarto set), ma rimane un magro bottino. Al servizio non ha inciso in alcun modo (0 break point).

Autore
Andrea Cobbe
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