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Il Bolghera stringe i denti e strappa tre punti al Cavaion

Il Ks Rent Cercasì Bolghera torna a giocare una partita ufficiale dopo 17 giorni di stop, una pausa dovuta ai contagi che hanno interessato alcun atleti e membri dello staff, e lo fa battendo una delle squadre più in forma del momento, il Volley Veneto Cavaion, giunto ieri sera nella palestra della Clarina forte di quattro vittorie in cinque partite, una delle quali conquistata ai danni del quotatissimo Gabbiano Mantova (3-2).
Un osso durissimo, come si è visto ieri sera, che gli arancioni hanno dovuto affrontare con Boesso (sta smaltendo il problema alla coscia) e Cristofaletti (da poco rientrato dopo aver debellato il Covid-19) ancora a corto di condizione.
Dopo aver perduto il primo set rimanendo intrappolati nella gabbia muro – difesa dei veronesi, Consolini e compagni si sono fatti coraggio, hanno a loro volta migliorato la propria performance a muro e in difesa, hanno battuto meglio dei ragazzi di Adriano Fin e sono andati a prendersi tre punti tanto sudati quanto importanti per la classifica, che ora li vede quinti, ma con due gare da recuperare (i due derby).
Guardando i numeri si nota come a fare la differenza, stante la superiorità del Volley Veneto in attacco (51% contro il 46% del Bolghera), siano stati gli ace (4-0), i muri (9-6), gli errori in attacco (10-12) e le invasioni (2-4), un differenziale complessivo di 11 punti assolutamente decisivo in un 96-92 finale.

La cronaca

Massimo Tait manda in campo il settetto base, che vede Consolini al palleggio, Boesso opposto (in campo con una fasciatura alla coscia destra), Cristofaletti e Baratto in banda, Paoli e Folie al centro, Pedrolli libero. Gli ospiti rispondono con Martinelli in regia, Ravelli opposto, Cerfogli e Manzati in banda, il canuto Modnicki (classe 1975) con De Agostini al centro, Sommavilla libero.
A scattare più veloce dai blocchi sono i padroni di casa, che accolgono due omaggi veronesi (un’invasione e un’impasse fra Modnicki e Ravelli) per portarsi sul 2-1 e poi sfruttano a dovere le jump float di Paoli per allungare sull’8-3, grazie ad altri tre errori dei veronesi (due dell’opposto Ravelli) e a un muro di Folie. Il Cavaion visto fino a questo momento non è però quello che ha battuto Mantova. La reazione arriva con il turno al servizio di Modnicki, che mette in difficoltà la ricezione trentina e porta due break (primo tempo di De Agostini ed errore di Cristofaletti), poi altri tre arrivano dai servizi dello stesso De Agostini, grazie a due attacchi dell’opposto Ravelli e a un errore di Boesso, ancora fuori dal match. È il sorpasso (11-12), che viene consolidato grazie ad un potente attacco in banda di Cerfogli e poi da altri due break propiziati dai servizi di Modnicki (muro di De Agostini e mancato primo tempo con Folie). Sul 14-18 la situazione si fa complicata per il Bolghera, che si avvicina con un ace di Cristofaletti (la palla viene ricevuta bene, ma tocca il soffitto) ma poi Boesso regala un altro break, mentre il 19-24 è di Manzati. Chiude Ravelli.

Dopo il cambio di campo i padroni di casa, fiutando il pericolo, partono bene. La buona battuta di Baratto, che il Volley Veneto ha sofferto per tutta la serata, induce all’errore Ravelli e Cerfogli e permette a Paoli di andare a segno con il primo tempo. Nella rotazione successiva si sblocca anche Boesso, che porta il tabellone sul 7-3. Confortante, ma non sufficiente, ovviamente. Infatti il Cavaion sfrutta un errore di Baratto per avvicinarsi (9-7) e poi lo scatenato Manzati mette a terra tre palloni di fila, raccogliendo la parità sul 10-10. Il Bolghera si innervosisce e commette due errori in battuta e uno di posizione (Boesso), che costano uno svantaggio minimo, recuperato quando torna al servizio Baratto con la sua jump float avvelenata: Cerfogli sbaglia e Paoli finalmente mura Ravelli, mandando gli orange sul 20-18. Boesso sbaglia servizio e attacco (22-22), poi con due cambi palla si arriva sul 24-23. A quel punto Tait manda in campo Bridi al posto di Consolini per alzare il muro, ma sulla ricostruzione Folie alza un pallone in posto-2 sul quale non solo il neo entrato non riesce ad arrivare, ma nello slancio si procura anche un grave infortunio di cui parliamo in un articolo a parte. Per fortuna dei locali sul 24-24 Ravelli sbaglia il servizio e poi anche l’attacco da seconda linea, chiudendo il set.

La conquista della frazione dà la spinta al Bolghera per partire bene anche nella terza. È subito 5-2 grazie ad un ace sulla linea di fondo di Paoli e ad un errore di Cerfogli, che diventa anche stavolta un 7-3 grazie a Boesso. Il copione visto nel set precedente viene seguito anche nella parte in cui, a questo punto, il Volley Veneto reagisce, sfruttando le belle battute di Ravelli e due muri di Modnicki e Marinelli su Paoli e Boesso per agguantare la parità sul 10-10. Si arriva sul 17-17 a suon di cambi palla e di massimo equilibrio, poi anche stavolta sono le battute di Michele Baratto su Cerfogli a dare la mano decisiva la Bolghera: piovono un primo tempo di Paoli, un muro di Cristofaletti e uno di Boesso per il 20-17. Gli ospiti accorciano con Modnicki, ma poi Boesso firma il break del 22-19 e quello del 25-20 finale con un ace.

L’opera non è ancora conclusa. Il Volley Veneto è vivo e vegeto e pronto a risollevarsi. Nella quarta frazione, infatti, non lascia scappare gli arancioni, agguantandoli sul 5-5 e poi lasciandoli a due lunghezze, grazie a un muro di Modnicki su Paoli e ad un errore di Boesso. In campo c’è, dal 15 pari della frazione precedente, Hueller al posto di Folie ed anche è grazie ai suoi primi tempi che il Bolghera si tiene il cambio palla fino al 12-14, per poi andare a segno con Baratto (14-14), poi con Paoli a muro e ancora con lo scatenato Baratto (16-15), infine piazzando tre break di fila, decisivi per l’esito finale del match, con Consolini al servizio: Baratto mura in maniera magistrale Ravelli, Boesso va a segno e Ravelli sbaglia (20-18). Per l’arbitro Boesso manda in seguito out l’attacco (21-21), che invece secondo i trentini è stato toccato da un difensore, ne nasce una discussione che genera anche un giallo a Tait, ma poi un errore di Cerfogli concretizza l'agognato +2 (23-21), che viene amministrato fino alla fine. Chiude la sfida un primo tempo di Hueller.


Il tabellino completo

La nuova classifica

Autore
Andrea Cobbe
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