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La Lube brutalizza l'Itas Trentino, la serie torna in parità

Gara-2 della semifinale scudetto si trasforma in una doccia gelata per l’Itas Trentino, che dopo aver volato sulle ali dell’entusiasmo nella settimana in cui si è guadagnata la finale di Champions League e il primo successo della propria storia sul campo di Civitanova Marche, ha incassato oggi un brutale ko, che ha interrotto bruscamente la sua parabola. Uno 0-3 che assomiglia maledettamente, per la sua brutalità, a quelli delle stagioni più difficili e che ha permesso ai marchigiani non solo di ricostruire la parità sul piano dei match vinti, ma anche di riportare a proprio favore l’inerzia della serie sia per l’impatto psicologico di questo "cappotto", sia perché ora i gialloblù se vogliono qualificarsi per la finale dovranno vincere almeno un’altra volta sul campo marchigiano. Un’impresa riuscita già una volta, è vero, ma in una situazione abbastanza particolare (con De Cecco e Leal appena rientrati dalla quarantena) e in maniera rocambolesca. Si sapeva che per vincere lo scudetto Trento avrebbe dovuto compiere non una, ma due imprese (superando Lube e Perugia), non ci si può stupire che sia tutto così complicato.
Detto questo, è importante sottolineare che se l’Itas Trentino non avesse scialacquato le tante occasioni break che si era costruita nel primo set, almeno quello lo avrebbe messo al sicuro e probabilmente l’intera gara avrebbe preso un piega diversa. Persa quella frazione, tutto è diventato difficilissimo, perché poi il servizio della Lube è cresciuto ancora e soprattutto è scesa nella metà campo trentina una cappa di rassegnazione, che non promette bene in vista delle prossime gare.
Domenica alle 17 all'Eurosuole si ricomincia dallo 0-0 e sull’1-1 nella serie.

Primo set (23-25) – L’Itas Trentino spreca troppo e la Lube passa all’incasso

Non ci sono sorprese negli starting seven. Trento scatta subito sul 3-0, sfruttando due belle battute di Abdel-Aziz, che fruttano un ace e un errore di Juantorena da seconda linea, ma la reazione dei marchigiani è immediata e si concretizza nel 3-4 prodotto dai servizi di Simon, che ci tiene a fare capire subito ai gialloblù quale sarà la musica suonata in questa giornata: un muro di Anzani su Michieletto, un attacco di Rychlicki e un ace su Michieletto valgono l’immediato sorpasso. Si va avanti a forza di "sideout" fino al 6-6, quando Lucarelli riesce a mettere a terra la palla del 7-6 e poi con Nimir a realizzare l’ace dell’11-9. È una bella Trento, che però si fa subito riagguantare sull’11 pari, quando Leal mura Abdel-Aziz servito con un pallone troppo basso.
Si prosegue a forza di cambi palla fino al 14-14, quando l’indiavolato Simon mura Lisinac, che si rifà subito con un primo tempo e un muro su Juantorena (16-15). La sfida è equilibratissima e nulla per ora lascia intendere un epilogo tanto asimmetrico come quello che si produrrà. Simon mura Nimir, che riceve un’altra palla ingiocabile da Giannelli (16-17), poco dopo tocca ad Anzani bloccare l’opposto olandese, che anche stavolta non ha spazi per attaccare (17-19). L’Itas Trentino a questo punto si ricorda di avere risorse importanti da mettere in campo e va al pareggio con un ace di Abdel-Aziz su Leal, ristabilendo la parità. Michieletto si fa murare e poi De Cecco può ricostruire in sicurezza, appoggiandosi ad Anzani, ma anche questa volta l’allungo viene neutralizzato da due ottimi servizi di Kooy (entrato per l’occasione al posto del giovane numero 5 di casa), che uno smash di Podrascanin e un ace trasformano in un interessante 22-21. Sul 23-23 a fare la differenza è per la prima e unica volta nel match, la battuta di Leal, che sfodera due servizi corti, fatali prima a De Angelis (ace), entrato per Kooy, e poi a Rossini (ricezione lunga chiusa da Anzani).
I numeri - La differenza fra i due attacchi, a favore della Lube, è minima (50%-52%), l’Itas marca una netta superiorità al servizio (4 ace e 5 errori contro 2 ace e 6 errori) e in ricezione (68% contro 33%), ma questi due aspetti non bastano per compensare il 6-1 a favore dei marchigiani a muro e le percentuali irrisorie di Abdel-Aziz (20%) e Michieletto (33%) in attacco. La battuta di Simon frutta 5 break point agli ospiti.

Secondo set (23-25) - Il servizio di Simon fa strame del cambio palla trentino, un'incertezza di Michieletto interrompe la rimonta

Dopo il buon finale di primo set Kooy si merita un posto nello starting seven, anche perché Michieletto sembra fuori dal match. Sul 6-6 è proprio un muro dell’olandese su Rychlicki a regalare un break all'Itas Trentino, poi ne arriva un altro grazie ad un servizio dello stesso Kooy, combinato con due belle difese trentine, una dell'olandese e una di Rossini, a chiudere l'azione è un tocco a due mani di Giannelli (10-8). Come avvenuto nel primo set, anche questa volta il +2 a favore di Trento dura ben poco: sul 10-9 il turno al servizio di Juantorena porta la Lube al sorpasso (10-12), aiutata da un attacco di Leal e da uno di Simon, nonché da un evidente fallo al palleggio di Kooy, che in quella rotazione viene anche preso di mira con successo da Osmany. Due errori del cubano permettono ai padroni di casa di impattare sul 12 pari, ma sul 12-13, dopo essersi conquistato il turno al servizio con il solito devastante primo tempo, Simon inizia a demolire il cambio palla trentino: serve per ben 6 volte consecutive, raccogliendo 4 ace consecutivi (2 su Rossini uno su Kooy e uno su Michieletto rientrato al suo posto), spaccando il set. Su 12-18 la frazione sembra archiviata, tanto più che un muro di Leal su Lucarelli porta il divario addirittura sul 13-20, che rimane inalterato fino al 16-22, quando tocca ad Abdel-Aziz portarsi sulla linea dei 9 metri. Pungolato nell’orgoglio, inizia a restituire a Civitanova un ace dopo l’altro, trafiggendo due volte Marchisio e una Balaso, in mezzo c’è anche uno smash di Michieletto. A questo punto i gialloblù sono a -2, che sta per diventare un -1 quando un’altra staffilata di Nimir viene spedita dalla ricezione cuciniera nella metà campo trentina vicino alla linea laterale di posto-4, laddove Michieletto, appostato per controllare che la palla stia effettivamente uscendo dal campo, se la lascia sfilare sopra la testa, dopo una finta di De Cecco, e quindi in campo: 20-23 e fine della serie. Di rabbia i gialloblù conquistano il cambio palla e un nuovo break grazie a un muro di Sosa Sierra su Juantorena, che in quella rotazione deve attaccare da posto-2, ma il grande sforzo si arresta qui, perché poi con Osmany e Simon la Lube si porta a casa i due cambi palla che le mancavano per mettersi via un altro 23-25.
I numeri - La superiorità degli ospiti in attacco stavolta è più marcata (58% contro 50%, oltretutto su 24 tentativi contro 20), stavolta a pagare il dazio più pesante è Lucarelli (29%), che vanifica il bel 67% di Abdel-Aziz. La chiave è tutta qui, perché l’ace in più dei cucinieri è pareggiato dal muro in più dei trentini.

Terzo set (17-25) - Alla Lube bastano due turni al servizio per chiudere frazione e partita

Il doppio svantaggio è un brutto colpo per l’Itas Trentino, che nel terzo set smette di dare battaglia e si consegna all’avversario, come non accadeva da molto tempo. Sull’1-2 è ancora il servizio di Simon a devastare il cambio palla trentino, dato che il cubano realizza altri 3 ace, silurando Michieletto, Rossini e Lucarelli (per mandare tutti pari). Dopo un servizio sbagliato e un’invasione di Giannelli si porta sulla linea dei 9 metri Rychlicki e piovono altri 3 break point sulla testa dell’Itas Trentino: 2 punti sono frutto di altrettanti attacchi dell’opposto lussemburghese, uno è di Leal. Sul 2-9 il set è praticamente archiviato. Lorenzetti inserisce nuovamente Kooy per Michieletto, ma c’è poco da fare, perché ormai è tutta la squadra che non gira più, tanto che i cinque punti successivi della Lube sono tutti frutto di errori in attacco o al servizio dei gialloblù, ad eccezione di un punto di Leal. Si arriva velocemente, anche grazie ad un nuovo efficace turno al servizio di Rychlicki, sul 9-18, mitigato da un brevissimo passaggio vuoto degli ospiti fra il 12-20 e 14-20, ma nel finale De Cecco e compagni non si lasciano sfuggire l'occasione di chiudere rapidamente il match e impattare la serie.
I numeri - Non c’è partita né in attacco (41%-55%), né in ricezione (38%-57%), né al servizio (1 ace a 4). L’83% in attacco di Lucarelli viene smontato dallo 0% di Michieletto e dal 22% di Abdel-Aziz. Simon chiude il match da top scorer e con ben 13 break point all’attivo: se l’Itas non trova modo di arginare quel servizio o di rispondere con pari efficacia la serie può diventare ingiocabile.

Il tabellino

Itas Trentino - Cucine Lube Civitanova 0-3 (23-25, 23-25, 17-25)
ITAS TRENTINO: Lisinac 7, Nimir 14, Michieletto 3, Podrascanin 5, Giannelli 1, Lucarelli 9, Rossini (L); Kooy 3, De Angelis, Sosa Sierra 1. N.e. Cortesia, Argenta, Sperotto, Pol. All. Angelo Lorenzetti.
CUCINE LUBE: Juantorena 7, Simon 16, Rychlicki 13, Leal 12, Anzani 7, De Cecco, Balaso (L); Kovar. Marchisio. N.e. Diamantini, Falaschi, Larizza, Hadrava, Yant. All. Gianlorenzo Blengini.
ARBITRI: Simbari di Milano e Goitre di Torino.
DURATA SET: 29’, 30’, 26’; tot 1h e 25’.
NOTE: partita giocata a porte chiuse. Itas Trentino: 4 muri, 8 ace, 11 errori in battuta, 6 errori azione, 44% in attacco, 47% (18%) in ricezione. Cucine Lube: 8 muri, 10 ace, 17 errori in battuta, 2 errori azione, 56% in attacco, 38% (21%) in ricezione. Mvp Simon.

Autore
Andrea Cobbe
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