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La Delta Despar archivia la stagione, i numeri del suo cammino

Archiviata con soddisfazione la prima, storica, stagione in serie A1, per la Trentino Rosa è arrivato da tempo il momento di tirare le somme e progettare il proprio futuro. Il bilancio finale del campionato, naturalmente, non può che essere positivo, dato che nemmeno il più ottimista degli appassionati avrebbe potuto prevedere che una squadra totalmente priva di straniere, confermata in blocco (regista a parte) dopo aver vinto il campionato di A2, potesse riuscire a mettere al sicuro la salvezza già alla prima giornata di ritorno e potesse chiudere la regular season all’ottavo posto.
Se ci è riuscita è in buona misura grazie alla sua trascinatrice Vittoria Piani, dimostratasi molto prolifica anche nella massima serie, alla grande coesione creatasi nel gruppo, alla capacità di vincere fin dalla prima giornata le partite che contavano. Un contributo decisivo hanno dato anche l’allenatore Matteo Bertini, che ha avuto grandi meriti nel caricare la squadra al punto giusto quando serviva, e altre due atlete che hanno saputo adattarsi velocemente alla categoria, ovvero la centrale Eleonora Furlan e il libero Ilenia Moro. Non è assolutamente un caso che queste tre siano le uniche che rivederemo in maglia gialloblù il prossimo anno.
Qualche difficoltà in più hanno incontrato, soprattutto per caratteristiche fisiche, le due schiacciatrici Giulia Melli e Sofia D’Odorico e la centrale Silvia Fondriest, che nel suo ruolo ha dovuto fare i conti con avversarie soverchianti. Discorso a parte va fatto invece per la regista Maria Luisa Cumino, che ha giocato un bel girone di andata e ha faticato molto di più nel ritorno, con tutte le scusanti del caso legate al fatto che il Covid-19 ha relegato fuori dal campo Vittoria Piani per oltre un mese, togliendole il più importante riferimento in attacco.

La squadra più pratica del campionato

Cominciando dai valori assoluti, la Delta Despar è stata la squadra che ha realizzato meno punti di tutte, 1244 in 24 giornate, con una media di 14,14 a set. È ultima per punti realizzati in attacco (11,34 a set) e penultima per muri realizzati (1,81 a set) dietro a Bergamo (1,61 a set). I suoi fondamentali migliori sono stati senza dubbio la battuta, dato che con l’ottima media di 1,07 ace per frazione risulta addirittura quarta assoluta dietro a Novara, Conegliano e Monza, e la ricezione, aspetto del gioco nel quale vanta un quinto posto assoluto a quota 7,51 tocchi perfetti per set dietro a Scandicci, Monza, Perugia e Chieri. Sono stati dunque il primo tocco della fase break e del cambio palla a fornire il contributo principale alla causa della Trentino Rosa, benché la ricezione, in sé, valga ben poco ai fini del risultato se non produce un miglioramento delle percentuali d’attacco.
Da questi dati si evince che la squadra di Bertini è stata brava a focalizzare le proprie migliori prestazioni nelle gare che contavano, ovvero le due contro Brescia (5 punti su 6), le due contro Casalmaggiore (5 punti su 6), le due contro Bergamo (5 punti su 6), aggiungendovi poi alcune “chicche”, come i 3-0 casalinghi contro Perugia e Cuneo e raccimolando qua e là le briciole essenziali per chiudere all’ottavo posto, ovvero i punti rimediati nei tie break persi contro Firenze (due volte) e Chieri. Insomma, un rendimento di una straordinaria economicità, che ha fatto della Delta Despar la squadra più pratica del campionato. Solo così, d’altronde, un gruppo proveniente dalla serie A2, rimasto praticamente immutato, avrebbe potuto realizzare questo mezzo miracolo.

Il ruolo chiave di Vittoria Piani

Guardando ai dati individuali, spicca il settimo posto assoluto fra le realizzatrici di Vittoria Piani, la vera fautrice della salvezza trentina. L’opposta milanese ha chiuso il torneo con una media di 4,32 punti a set, settima assoluta, mettendosi dietro fior di giocatrici e confermando tutte le qualità che aveva già mostrato in serie A2. Fra le italiane, dopo l’inarrivabile Paola Egonu e dopo Camilla Mingardi, c’è lei, capace di lasciarsi dietro Nicoletti e Ortolani.
Per quanto riguarda le schiacciatrici, la prima gialloblù è Giulia Melli, che si piazza al nono posto fra le pari ruolo con 2,87 punti per frazione, mentre Sofia D’Odorico è 26ª con 2,35 punti per set. Si tratta, è bene ricordarlo, di numeri assoluti, non di percentuali, influenzati dunque dal numero di assist ricevuti. Se infatti guardiamo la tabella della media ponderata, che tiene in considerazione anche percentuali ed efficienza, scopriamo che Vittoria Piani diventa decima fra le opposte (e 26ª assoluta), mentre Melli scende al 17° posto fra le bande e D’Odorico al 25°. Questi numeri chiariscono meglio le difficoltà che la Delta Despar ha incontrato in questo ruolo, nel quale almeno un braccio pesante da affiancare all’opposta sarebbe servito come il pane.

“Dodo” bene al servizio e in ricezione (con Moro), Furlan a muro

Sofia D’Odorico si riscatta però sul fronte dei primi tocchi, nei quali non a caso, come abbiamo già sottolineato, la Delta Despar ha fatto vedere ottime cose. La schiacciatrice friulana risulta infatti, con i suoi 0,33 ace a set, la quinta miglior battitrice del torneo, dietro a Hancock (Novara), Egonu (Conegliano), Orthmann (Monza) e Stysiak (Scandicci). Nelle prime venti figura anche Vittoria Piani (16ª), mentre al 27° posto c’è Eleonora Furlan. Poche soddisfazioni ha invece raccolto al servizio Giulia Melli, che si piazza centesima, alla media di 0,07 ace per set, in compagnia di Cumino e Fondriest.
Sul fronte delle ricezioni Sofia viaggia invece al settimo posto dietro a Courtney, Degradi, Meijners, Merlo, Matos e Vasileva. Ad un passo da lei c’è un’altra delle belle sorprese di questa stagione gialloblù, ovvero il libero Ilenia Moro, che si piazza nona preceduta, nel ruolo, dalle sole Merlo e Cecchetto. Mica male.
Se infine concentriamo le nostre attenzioni sul muro, notiamo che Eleonora Furlan ha chiuso la stagione al settimo posto assoluto con una media di 0,75 block per set, seconda solo alla bolzanina Folie (che però ha giocato solo 13 set), a Zakchaiou, Danesi, De Kruijf e Mazzaro. La seconda delle trentine è Valeria Pizzolato 39ª.

Autore
Andrea Cobbe
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