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Il cammino dell'Itas Trentino inizia con un 3-0 a Verona

Ultime a scendere in campo nella prima giornata di campionato, Itas Trentino e Verona Volley hanno dato vita ieri sera ad una partita dai tanti significati. È stata la sera dell’amarcord, per il ritorno di Kaziyski in maglia gialloblù dopo sei stagioni di assenza, ma anche per la riapparizione alla Blm Group Arena di Raphael Vieira, il palleggiatore del ciclo d’oro trentino, che proprio con Matey ha scritto pagine di storia dello sport trentino e della pallavolo mondiale. È stata però anche la serata delle nuove generazioni, quelle che sognano di ripercorrere il cammino di Kaziyski e Raphael, nella fattispecie incarnate dal nuovo blocco azzurro di Trentino Volley, composto da Sbertoli, Lavia, Michieletto e Pinali, ma anche da alcuni giovani di talento che Stoytchev sta plasmando a Verona, su tutti lo sloveno Rok Mozic, che a 19 anni si è caricato la squadra sulle spalle e ha realizzato la bellezza di 18 punti, top scorer di giornata; accanto al quale mettiamo anche Giulio Magalini, che per due stagioni fece le fortune dell’UniTrento in coppia con Michieletto.
Inosservato non poteva passare nemmeno il ritorno del pubblico sulle tribune della Blm Group Arena, per ora solo 1.420 persone, che però si sono fatte sentire e hanno dato un mano ai nuovi arrivati a calarsi nella parte.
La partita l’ha vinta l’Itas Trentino per 3-0, dominando il primo parziale, sudando moltissimo negli altri due, giocati alla pari fino alla fine, quando i tocchi di classe di Kaziyski e Michieletto (schierato solo a sprazzi e comunque decisivo) hanno fatto la differenza. Di lavoro da fare ce n’è ancora tantissimo, sia dalle parti di Lorenzetti sia delle parti di Stoytchev, ma l’entusiasmo e la materia prima non mancano.

Primo set (25-16) - I servizi di Kaziyski e il muro gialloblù scavano un fossato

Come prevedibile Lorenzetti inizia il match lasciando Michieletto a riposo, spazio quindi alle diagonali Sbertoli - Pinali, Kaziyski - Lavia e Podrascanin - Lisinac con Zenger libero. Stoytchev risponde con Spirito in regia, Jensen opposto, Mozic e Asparuhov in banda, Cortesia e Nikolic (preferito ad Aguenier) al centro, la coppia Donati - Bonami nel ruolo

di libero.
Un muro di Kaziyski sull’ex compagno di squadra Jensen e uno di Sbertoli su Asparuhov lanciano Trento sul 3-1, subito ripresa da un ace di Jensen su Matey (3-3), che un attimo dopo si ripete bloccando Mozic (5-3). Oltre ai block di casa ad assurgere al ruolo di protagonista è soprattutto il videocheck, dato che in ben tre circostanze fra il 3-3 e il 9-4 sposta dalla parte trentina tre punti che l’arbitro Rocco Brancati aveva assegnato agli scaligeri, nel dettaglio un attacco di Pinali valutato erroneamente out (4-3 invece che 3-4), un attacco di Jensen commesso pestando la linea dei tre metri (6-4 invece che 5-5) e un ace di Kaziyski con un pallone profondo apparso out al direttore di gara (10-4 invece che 9-5). Sul 6-5, per l’appunto, il capitano della Trentino Volley scarica cinque bordate dalla linea dei nove metri sui ricevitori ospiti, regalandosi tre ace e offrendo a Lisinac l’occasione per andare a segno due volte con il muro. Sull’11-4 la frazione è già saldamente nelle mani dell’Itas Trentino e Kaziyski ha già ipotecato il premio di mvp.
Il seguito è un rapido viaggio verso il 25-16 finale, fatto di strappi costruiti dalle due squadre. Pinali e Lisinac si esaltano in attacco, qualche lampo fa vedere anche Mozic, preparandosi per la frazione successiva. Dal 22-16 al 25-16 si arriva con tre errori in attacco consecutivi di Asparuhov.
I NUMERI - Netta la superiorità trentina in attacco (36% - 22%) in una sfida al ribasso, ancora più netta a muro (6-3). Lisinac (60%) e Pinali (57%) sono i migliori in attacco, non passano Lavia e Asparuhov (11% a testa).

Secondo set (29-27) - La battuta e il muro di casa si spengono e Verona trova coraggio

Tutt’altro copione segue la seconda frazione, soprattutto perché Trento si arena quando sembra averla in mano e perché Mozic e Asparuhov cambiano decisamente marcia.
Fino all’8-8 l’alternanza dei cambi palla è perfetta, anche grazie alla prolificità dei centrali di casa, poi un bel servizio di Sbertoli propizia lo smash di Lisinac, ma rimane l’unico break point trentino fino al 14-13, quando è ancora Liske con un primo tempo a conquistare il 15-13, seguito dal 16-13 di Kaziyski (in battuta c’è Podrascanin). Il divario aumenta ancora a causa di un’invasione di Cortesia (18-14) e poi ancora grazie a Lavia e Pinali (21-16). Il set potrebbe apparire in cassaforte, ma così non è, perché l’Itas si affloscia e con soli tre turni al servizio gli scaligeri vanno addirittura al sorpasso: il primo break lo firmano Mozic e Lavia (errore), il secondo Cortesia con un ace e il neoentrato Michieletto (pallonetto out), il terzo Asparuhov. Sul 23-24 Michieletto torna in campo, stavolta per Pinali (il primo cambio su Lavia era libero, in quanto under su under) nel ruolo di opposto con mansioni da ricevitore, un primo esempio dell’assetto variabile sul quale sta lavorando la squadra. Lavia annulla il primo set point di Verona, una battuta out di Asparuhov il secondo, un attacco di Kaziyski il terzo, un primo tempo di Lisinac il quarto. A quel punto ci pensa la premiata ditta Kaziyski - Michieletto: gran battuta del primo, la palla torna nel campo trentino e Alessandro fa 28-27 con un mani e out, subito dopo Matey fa secco Asparuhov con il servizio e si va al cambio di campo.
I NUMERI - L’Itas attacca ancora meglio di Verona (58%-50%) e riceve alla grande (61%), ma non mura più (0-1) e realizza un solo ace (che però chiude la frazione). Verona non sbaglia nulla in attacco, Trento sì (0-2). Per Mozic ci sono 9 punti nel set.

Terzo set (25-23) - Torna protagonista il muro trentino, ma serve ancora un colpo di reni finale

Stoytchev toglie dal campo Asparuhov e butta dentro Magalini, ma a partire decisa è l’Itas Trentino (3-1 grazie a Podrascanin e Kaziyski). Un muro e un ace di Mozic, uniti ad un ace di Jensen, riportano a galla Verona (4-5), ma solo per un attimo, perché poi i servizi di Lisinac la ricacciano a -3 con la complicità di Pinali e Magalini (errore). Nel frattempo Stoytchev ha cambiato integralmente anche la diagonale palleggiatore - opposto, gettando nella mischia Raphael e l’albanese Qafarena. Il brasiliano è un metronomo, che dà ordine al gioco ospite, in un’occasione riesce a fare attaccare prorpio Qafarena senza alcun muro davanti. Il pareggio arriva già sul 15-15, quando Sbertoli osa un po’ troppo, cercando un primo tempo ad una mano su Lisinac. A questo punto la frazione decolla: il muro di Podrascanin sull’albanese vale il 17-15, un altro errore di Sbertoli annulla tutto (17-17), il regista milanese si rifà con un gran muro su Mozic (20-18), al quale rispondono un ace di Qafarena in zona di conflitto e un attacco del solito Mozic. Sul 20-21 Lorenzetti è costretto a fermare il gioco, scelta saggia, perché dopo il time out i trentini danno la spallata finale a Verona, non prima di aver inserito nuovamente Michieletto per Pinali. Con Sbertoli al servizio arrivano un errore di Mozic e un attacco in palleggio di Michieletto (23-21), gli ultimi due cambi palla li portano Mozic (battuta in rete) e Lavia (attacco).
I NUMERI - In attacco l’Itas ha la meglio, ma non di molto (48%-43%), mentre in ricezione (44%-32%) e a muro (5-3) la differenza è marcata. Verona tuttavia realizza più ace (1-3). Magalini vanta un 57% in attacco, Lavia è il migliore dei trentini con il 67%.

Il tabellino

Itas Trentino - Verona Volley 3-0 (25-16, 29-27, 25-23)
ITAS TRENTINO: Lavia 8, Podrascanin 8, Sbertoli 4, Kaziyski 16, Lisinac 12, Pinali 9, Zenger (L); Michieletto 2. N.e. D’Heer, Cavuto, Albergati, Sperotto e De Angelis. All. Angelo Lorenzetti.
VERONA VOLLEY: Asparuhov 7, Nikolic 3, Jensen 7, Mozic 18, Cortesia 4, Spirito 1, Bonami (L); Donati (L), Raphael, Aguenier, Qafarena 5. All. Radostin Stoytchev.
ARBITRI: Brancati di Città di Castello (Perugia) e Saltalippi di Torgiano (Perugia).
DURATA SET: 25’, 33’, 26’; tot 1h e 24’.
NOTE: 1.420 spettatori, per un incasso di 15.756 euro. Itas Trentino: 11 muri, 5 ace, 12 errori in battuta, 4 errori azione, 49% in attacco, 51% (20%) in ricezione. Verona Volley: 7 muri, 7 ace, 12 errori in battuta, 8 errori azione, 39% in attacco, 42% (23%) in ricezione. Mvp Kaziyski.


Fotoservizio di Marco Trabalza - Trentino Volley

Autore
Andrea Cobbe
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