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Il pagellone dopo Itas Trentino - Volley Verona

Riccardo Sbertoli - palleggiatore - 7,5

Supportato da una buona ricezione, il palleggiatore milanese ha cercato quanto più possibile di attivare i due centrali, che nel sistema di cambio palla di questa squadra dovranno avere un peso specifico molto significativo. I risultati, con pochissimi allenamenti alle spalle, sono stati interessanti: 15 su 25 con un apporto di punti in attacco pari ad oltre un terzo del totale. Si è fatto valere alla grande anche a muro (3 centri) e al servizio (6 break point con 2 errori). Nel match anche qualche sbavatura, ma sarebbe strano se non ci fossero.

Giulio Pinali - opposto - 6,5

La sua percentuale d’attacco non è da buttare (50%), anche perché è corroborata da una buona efficienza (+5), che gli deriva dallo zero alla casella degli errori e dal fatto che ha incassato un solo muro. Sbertoli non lo ha cercato moltissimo, preferendogli i due posti-4, anche per questo nel finale dei due set più equilibrati Lorenzetti lo ha tolto dal campo per inserire Michieletto, che ha potuto dare una mano alla ricezione. La voce meno confortante è quella relativa al servizio: 0 ace, 4 errori e appena 2 break point.

Matey Kaziyski - schiacciatore - 8

Un suo ritorno in scena migliore era difficile da immaginare. Come ai vecchi tempi il capitano bulgaro fa la differenza quando serve, in attacco (53%), ma anche a muro (ben 3 punti) e con il servizio, che risulta il migliore del match, forte di 4 ace e 11 break point. Quando la palla scotta Sbertoli sa che da quelle parti non si sbaglia quasi mai e lo sa benissimo anche Verona, che pure lo conosce bene, ma non riesce ad arginarlo. Ha pagato qualche dazio in ricezione, ma i due ace incassati sono ampiamente bilanciati dagli altri numeri.

Daniele Lavia - schiacciatore - 5,5

Di tutti i giocatori trentini è quello che soffre di più l’esordio, dato che va in difficoltà in attacco (36% con 3 muri subiti), in ricezione (ben 4 ace subiti), a muro (0) e al servizio (0 ace e 0 errori, ma anche 0 break point). L’aspetto positivo è che la sua prova è andata in crescendo, dato che in attacco è passato dall’11% della prima frazione, al 43% della seconda, al 67% della terza. Non basta per la sufficienza piena.

Marko Podrascanin - centrale - 7,5

Nel primo set non tocca palla e non è colpa sua, così si rende utilissimo al servizio (3 break point); nel secondo ne mette a terra una su 5, ma si rifà con 2 muri e con altre due battute decisive; nel terzo fa 2 su 2 aiutando nuovamente la squadra con la battuta, che alla fine risulta la migliore della partita dopo quella di Kaziyski. A questo, soprattutto, si deve il voto.

Srecko Lisinac - centrale - 8

Nelle tre rotazioni in cui è in prima linea domina sempre la scena, muovendosi velocemente a muro e proponendosi per attaccare ogni tipo di pallone. Sbertoli gli dà fiducia, servendolo per 15 volte e Liske risponde con un bel 67%, al quale aggiunge due muri e alcune belle battute, ricevute però altrettanto bene da Verona. La forma fisica sempre già (o ancora) molto buona.

Julian Zenger - libero - 7+

La sua prima prova del fuoco nel campionato italiano è certamente positiva. Quando la palla arriva dalle sue parti, sia in ricezione sia in difesa, sa quello deve fare. Non è un caso se Verona lo ha colpito appena 12 volte su 55, preferendogli sempre i due laterali. I problemi, del tutto comprensibili in una squadra nuova di zecca, sorgono quando si tratta di gestire le aree di conflitto, che ieri hanno creato non pochi problemi in fase di ricezione.

Alessandro Michieletto - schiacciatore - 7+

Essendo stato spremuto come un limone per l’intera estate da tre nazionali diverse, Lorenzetti lo tiene a riposo, ben sapendo che a Vibo Valentia non potrà concedersi questo lusso. Lo inserisce solo nel finale del secondo set (dal 22-21 subito dopo un ace incassato da Lavia) e nel finale del terzo (dal 20-20 in poi) al posto di Pinali. Se si eccettua un pallonetto out, tutto il resto lo fa con efficacia, facendo pesare le sue lunghe leve. Nella seconda frazione mette a segno il 28-27, nella terza il 23-21.

Autore
Andrea Cobbe
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