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Il Volano espugna il PalaBocchi e condanna l'Ata allo spareggio

Doveva essere una serata di festa, un derby che avrebbe potuto e dovuto regalare sorrisi sia all’Ata sia al Volano. Alla squadra di Marco Mongera per l’acquisizione di una salvezza che non era mai stata dubbio per l’intera stagione, a quella di Luca Parlatini per il bel finale di stagione confezionato dalle biancorosse dopo le tribolazioni della prima parte del girone di ritorno. Per questo tutto era stato organizzato con cura, ingaggiando musica e speaker e facendo in modo che il PalaBocchi presentasse una cornice di pubblico come non si vedeva da anni. Tutto molto bello, ma solo per il Rothoblaas, che si è imposto per 3-2 e ha così chiuso la stagione con il sesto successo nelle ultime sette partite. L'epilogo è stato invece da incubo per la Walliance, che con la complicità di Costa Volpino, incredibilmente sconfitto per 3-0 sul campo del Busnago, si è ritrovata per la prima e unica volta nella stagione all’ottavo posto in classifica, superata dallo stesso Dolcos, e con due sole lunghezze di margine sulla nona, il Crema, che ha maramaldeggiato con il Bedizzole. Regolamento alla mano questo significa che Granieri e compagne dovranno ora giocarsi la permanenza in B1 nello spareggio contro la stesso Crema, che solo una settimana fa ha vinto per 3-1 al PalaBocchi uno scontro la cui importanza capitale si scopre solo ora.

L’Ata, in realtà, ieri sera ha giocato una delle migliori partite degli ultimi due mesi, vincendo il primo set in rimonta e il quarto con autorità, procurandosi nel tie break un match ball sul 14-13 e uno sul 15-14, per poi cadere 18-20 in un set finale la cui mattatrice è stata Blerona Tasholli, autrice di sei punti. L'ex atina ha così contributo, altra beffa, a spedire allo spareggio le compagne di ieri. A fine gara la delusione nelle file dell’Ata era palpabile, così come la rabbia per un attacco della stessa Tasholli terminato di poco lungo, che invece l’arbitro ha valutato in campo, un 17-16 che è diventato un 16-17, aumentando il senso di frustrazione di una squadra che fino a un mese fa era addirittura sesta in classifica. Ora Carosini e compagne dovranno essere brave a resettare tutto, a mettere la testa nello scatolone per le prossime due settimane e trovare energie fisiche e mentali per superare Crema nel doppio scontro che vale una stagione.
Per quanto concerne questa sfida, a fare la differenza, numeri alla mano, sono stati i 13 ace delle ospiti contro 4 dell’Ata, in una giornata di pura sofferenza per la Walliance nei primi tocchi. Le padrone di casa hanno compensato con il muro (12-7) e con un numero inferiore di errori al servizio (14-13) e in attacco (14-17), ma non è bastato, perché il 18% e il 17% di Gitti e Carosini in attacco ha limitato molto il rendimento del trio di palla alta trascinato al solito da Orlandini (23 punti con il 42%), la quale ha dato vita ad una bella battaglia con Alice Bellini (26 punti con il 38%). A fare la differenza è stata anche la “lunghezza” delle due panchine, dato che Parlatini ha potuto attingere in corsa energie decisive come quelle di Civetta, Tasholli e Pucnik, mentre Mongera poteva giocarsi la sola carta Blasi, risultata peraltro ininfluente.

La cronaca

Nello starting seven dell’Ata, nuovamente disponibile Camilla Gitti, Greta Carosini torna a fare l’opposta, mentre in quello del Volano manca ancora Livia Tresoldi, ferma al palo per un guaio alla caviglia destra che richiederà tempo per essere eliminato.
L’avvio della sfida è tutto di marca modenese, dato che sono le volanesi Bellini e Petruzziello a portare le ospiti fino al 7-9, mentre l’ace del 7-10 è di Aurora Paola Tomasi. A questo punto la Walliance ha già subito tre ace e ne subisce un quarto per il 10-12, ma nonostante le difficoltà in fase di cambio palla riesce comunque a rimanere in scia grazie alla solita Orlandini, ma anche ad una serie di errori del Rothoblaas, che fa e disfa. Da 14-15 in poi il Volano non conquista più alcun break point, mentre l’Ata ne confeziona due con uno smash di Granieri e un errore di Tasholli, poi decolla con i servizi di Orlandini, che la porta sul 23-19 grazie agli attacchi di Carosini e Gitti e al muro di Baccolo su Petruzziello. Chiude (25-21) la stessa centrale bresciana.

Nel secondo set il vento comincia a cambiare. Dopo un piccolo balzo in avanti delle padrone di casa (3-1), il Volano si fionda sul 3-5 con i servizi di Bellini e gli attacchi di Galbero. L’Ata ci mette una pezza con un muro di Bertoldi (la migliore delle sue) sulla stessa schiacciatrice e tiene botta fino all’8-8, quando le battute di Tomasi fanno male alla ricezione della Walliance, così come quelle di Bellini due rotazioni dopo: da quelle due serie il Volano esce sull’11-16, grazie a due ace su una Eccel sempre più in difficoltà, grazie alle stoccate della stessa Bellini e ad un errore di Carosini. Fino al 16-20 la frazione sembra saldamente nelle mani del Volano, ma a quel punto va a servire Ilaria Granieri e le lagarine si bloccano, zavorrate da un errore di Petruzziello e da tre muri consecutivi di Carosini (2) e Orlandini, che valgono il sorpasso sul 21-20. Tutto sembra girare a favore dell’Ata, ma sul 22 pari una grande difesa di Pierobon viene valorizzata da un attacco break di Galbero e una bella battuta di Bellini da uno smash della stessa numero 8 volanese. Dopo un cambio palla di Carosini, Venturato scaglia fuori il servizio e regala il 23-25 alle ospiti.

Galvanizzate dall’1-1, le biancorosse partono a razzo nella terza frazione (3-7 e 4-10), sfruttando un muro e un attacco di Tasholli, preferita a Petruzziello, un ace di Bellini e tre errori dell’Ata. La parziale rimonta è il frutto più degli errori del Volano (4) che delle giocate delle trentine, ma vale comunque un 9-11. Fino al 14-17 le biancorosse continuano a fare e disfare (altri tre errori), ma quando va in battuta Rosita Civetta cala definitivamente il buio per l’Ata, perché il punteggio schizza sul 14-21 con un ace e due errori della squadra di casa, che alla fine cede per 16-25.

La Walliance sente sul collo il fiato di Busnago e Crema, che stanno dominando le rispettive gare, e getta tutta la propria rabbia nella quarta frazione. Un inizio incoraggiante (5-1 con Orlandini e Baccolo protagoniste), che però sulle prime viene neutralizzato dalle solite battute pungenti di Civetta (inserita nello starting six del Volano) e dagli attacchi di Bellini. L’Ata stabilizza il cambio palla e non cede più break point per un lungo periodo, affondando i colpi con i servizi di Emma Orlandini, che in due serie diverse generano quattro break point (un ace, un attacco di Carosini e due errori di Bellini) e con un attacco della stessa schiacciatrice toscana che vale il 20-14. Il Volano, mai domo, si porta prima sul 20-18 (ottimi i servizi di Galbero) e poi sul 21-20 con un attacco di Tasholli. L’Ata è brava a mantenere i nervi saldi e a chiudere con una invasione di Bonafini, un tocco di Baccolo e un attacco di Orlandini: 25-20 e il tie break è servito.

L’ultimo set è da cuori forti. Il Volano lo comincia meglio, portandosi sul 3-5 con tre punti di Blerona Tasholli, poi però la Walliance alza la voce, decisa ad andare a prendersi la salvezza: si lancia sull’8-6 grazie ad un attacco e ad un muro di Gitti, uniti ad un errore di Galbero, poi Bertoldi mura Bellini e Civetta commette invasione. L’11-8 è incoraggiante per l’Ata, ma viene polverizzato da un muro di Tomasi su Blasi (la palla del possibile 12-8) e da due attacchi di Bellini. Un ace di Bonafini fa 12-13, un attacco di Orlandini 14-13. L’Ata a questo punto è a un passo dalla salvezza e la stessa Orlandini può attaccare la palla che la certifica, ma Jessica de Val la mura. Sul 15-14 è invece Tasholli a negare il successo alle ragazze di Mongera, che poi incassano il break del 15-16 per mano della stessa Blerona. Sul 16-16 (Carosini) l’Ata è anche sfortunata, perché l’attacco di Tasholli finisce fuori di poco (vedi il fermo immagine nella news dell’Ata), ma l’arbitro assegna il punto alle ospiti fra mille proteste. Si arriva sul 18-19 a forza di servizi sbagliati e a quel punto Alice Bellini riceve l’assist che non può sbagliare: 18-20 e Ata ai playout.

Il tabellino

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