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A2 Femminile

A Roma l'Itas Trentino lotta alla pari per due set e mezzo

L’attesissima sfida fra Roma Volley e Itas Trentino, gara secca che metteva in palio un biglietto per andare a giocare la finale di Coppa Italia di A2 a Casalecchio di Reno, se la aggiudica per 3-1 (25-23, 23-25, 25-23, 25-19) la formazione capitolina, che nelle quasi due ore effettive di gioco ha meritato il successo. La squadra di Stefano Saja, ieri sera a Guidonia, è sempre rimasta sul pezzo, come si suol dire, ma da metà del terzo set è lentamente, ma inesorabilmente, scivolata fuori dal match e nell’ultima frazione, la quarta, non ha mai dato l’impressione di poter ribaltare la situazione.
Non ci sono colpe specifiche in questo ko, perché a fare la differenza è stata la completezza dell’organico giallorosso, dotato di una panchina incredibile (quasi tutte le seconde linee sarebbero titolari in qualsiasi altro team) e di una pedina, in particolare, che a tratti ha spostato da sola l’ago della bilancia dalla parte delle capitoline, ovvero la schiacciatrice cubana Jessica Rivero, ben nota alle nostre latitudini, dotata di una potenza di braccio sopra le righe per la categoria.

Dal terzo set in poi l’Itas Trentino ha pagato la mancanza di una finalizzatrice di quel tipo, soprattutto nella fase break. Di occasioni per avvicinarsi alle padrone di casa se ne è infatti costruita parecchie, grazie al solito efficiente sistema muro - difesa, ma poi è quasi sempre mancata la stoccatrice in grado di finalizzare il lavoro di squadra. Non lo ha potuto fare Dehoog, né Mason, né tanto meno Michieletto, che ha messo a terra appena 10 palloni su 46. Se ci aggiungiamo che in regia l’esperta Marta Berchis ha senza dubbio vinto la sfida con la più giovane Asia Bonelli, soprattutto nella gestione delle palle più staccate da rete, i conti tornano.

In quanto alla completezza dell’organico, particolarmente letale per le trentine, lo citiamo perché è stato il sistematico inserimento al servizio di Marika Bianchini al posto di Giulia Melli uno dei fattori che hanno cambiato le sorti del terzo set. Una scelta tattica di incredibile efficienza, dato la prima eccelle in battuta e se la cava in ricezione, proprio i fondamentali nei quali la seconda soffre di più. L’infinito turno al servizio di Bianchini a metà della terza frazione ha avuto effetti devastanti sul cambio palla trentino.

Detto questo, va anche sottolineata la prova super del muro gialloblù (14 block contro 8) e la tenacia con la quale la squadra ha comunque provato a lottare fino alla fine. Si veda la quasi grande incompiuta rimonta del finale di terzo set. Sarebbe bello rivedere questa partita a Sanbapolis.
La buona notizia è che se non è riuscita a superare Roma, la Trentino Volley può comunque puntare al ruolo di seconda forza dei due gironi e quindi può ambire senza remore alla promozione in serie A1, visto che i posti disponibili sono due. Il rammarico, ma solo per quanto riguarda la Coppa Italia, è certamente quello di aver cominciato il campionato in maniera pessima (tre sconfitte consecutive) e aver così compromesso la corsa verso la prima posizione al termine del girone di andata, che avrebbe consentito di evitare la corazzata capitolina fino alla finale, dove Roma troverà Brescia, che nell'altra semifinale ha superato per 3-1 il Futura Busto Arsizio.

La cronaca

Saja si affida al sestetto tradizionale, con Bonelli in regia, DeHoog opposto, Mason e Francesca Michieletto laterali, Moretto e Fondriest al centro e Parlangeli libero. Cuccarini, tecnico di Roma, risponde con Bechis al palleggio, Bici opposto, Melli e Rivero in posto 4, Rucli e Ciarrocchi al centro e Ferrara libero.
L’Itas è subito costretta a rincorrere le capitoline, più aggressive al servizio (6-2 ace di Bici). Le gialloblù non si perdono d’animo, DeHoog inizia a mettere palla a terra con regolarità (9-7) e la sfida si fa più intensa. E’ ancora Bici, però, a regalare un break alla Roma Volley, andando a segno a muro e attacco (13-7). Il muro di Moretto (13-9) e la fast di Fondriest (15-12) tengono l’Itas in scia, che cambia marcia sul turno in battuta di Meli: DeHoog e Mason vanno a segno per il -1 (17-16), l’errore di Rivero regala a Trento la parità (18-18). Il finale è emozionante, l’Itas rimane avanti fino al 22-23 (muro di Michieletto su Bici) ma lo sprint è di marca romana con la neo entrata Bianchini (ace) e Rivero (mani out) a chiudere il set (25-23).
È Roma ad approcciare meglio la seconda frazione, grazie all’ottima verve di Rivero (10-7). Ciarrocchi e Melli incrementano il divario (12-7) ma l’Itas non resta a guardare e con i muri di Mason e DeHoog si rimette in carreggiata (12-12). Cuccarini getta nella mischia Rebora ma è ancora il muro ospite a fare la differenza con DeHoog che firma il sorpasso (13-14). Bonelli si aggrappa a Mason per sbrogliare le situazioni più complicate (15-17), l’Itas si spinge fino al +4 (16-20) rischiando però di farsi agguantare nel finale, quando Roma arriva fino al -1 (21-22) prima di inchinarsi al tocco d’astuzia di Michieletto (23-25).

Grandissimo equilibrio nel terzo parziale con cambio-palla regolare fino al 13-13: a spezzarlo, in favore delle padrone di casa, è Bianchini che, entrata proprio per il servizio, riesce a far male alla ricezione trentina, firmando due ace e spingendo le capitoline dal 14-13 fino al 18-13. Moretto (ace) e Michieletto (attacco) risvegliano l’Itas (23-20), Trento giunge fino al -1 (24-23) e non sfrutta il contrattacco della possibile parità, arrendendosi dopo uno scambio lunghissimo al lungolinea di Melli (25-23).
Il muro di Roma fa la differenza nella prima parte del quarto set: vanno a segno prima Bici e successivamente Rebora (due volte), con la squadra di casa avanti 10-6 e Saja costretto al time out. Moretto prova a suonare la carica nella metà campo gialloblù (muro del 13-10), ma un errore in fast di Fondriest e un’invasione di Bonelli spingono sul 21-15 Roma. Bechis trova una Rivero ispiratissima in posto 4 (22-17), con l’Itas che a testa alta si inchina 25-19 lasciando alle laziali il pass per la finalissima di Coppa Italia.

Il tabellino

Roma Volley Club - Itas Trentino 3-1 (25-23, 23-25, 25-23, 25-19)
ROMA VOLLEY CLUB: Bechis 1, Bici 12, Melli 15, Rivero 21, Ciarrocchi 8, Rucli 1, Ferrara (L); Bianchini 5, Rebora 5. N.e. Valoppi, De Luca Bossa, Valerio. All. Giuseppe Cuccarini.
ITAS TRENTINO: Mason 12, Moretto 9, DeHoog 21, Michieletto F. 11, Fondriest 7, Bonelli 4, Parlangeli (L); Meli 0. N.e. Bisio, Michieletto A., Joly, Serafini, Libardi (L). All. Stefano Saja.
ARBITRI: Gianmarco Lentini e Antonio Mazzarà.
DURATA SET: 28’, 30’, 31’, 28’; tot. 1h e 57’.
NOTE: Roma Volley Club: 8 muri, 6 ace, 14 errori in battuta, 10 errori azione, 32% in attacco, 43% (16%) in ricezione. Itas Trentino: 14 muri, 4 ace, 14 errori in battuta, 12 errori azione, 32% in attacco, 48% (25%) in ricezione. Mvp: Rebora.

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