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B1 Femminile

Non basta la buona volontà al Volano, il turno lo passa l'Arena

L’avventura nei playoff delle tre squadre femminili trentine di serie B si chiude al primo step. Fuori al primo turno Marzola, Lagaris ed ora anche Volano. La Rothoblaas sabato sera ci ha provato a ribaltare il pesante 3-1 incassato a Castel d’Azzano una settimana prima, ma un inizio di match molto sottotono, leggi il primo set giocato in grande affanno, e una prima parte di quarto set nella quale le lagarine hanno permesso all’Arena Volley di ricominciare a giocare la sua pallavolo semplice ma concreta, sono risultati infine fatali. I rimpianti maggiori, ovviamente, vanno al modo in cui è stata gestita la partita dell’andata, dato che sarebbe bastato strappare un set in più, magari disponendo di Emma Galbero nell’ultimo, per cambiare completamente la storia di questa serie. In via Zucchelli è finita 3-2 (19-25, 25-16, 25-20, 23-25, 15-12), partita di fatto terminata sul 2-2 con una quinta frazione giocata dalle riserve.

Tuttavia, lacrimoni finali a parte delle giocatrici, che probabilmente alla vigilia sentivano in corpo la possibilità di conquistare la semifinale e possono recriminare per una decisione arbitrale avversa (ed errata) che ha finito per cambiare l’esito dell’ultima frazione, l’uscita di scena al primo turno ha motivi strutturali, in particolare l’elevato numero di errori che ha sempre condizionato il rendimento della Rothoblaas: fatali a Castel d’Azzano, fatali nella prima (11 contro 4 delle venete) e nella quarta frazione (8 contro 5 delle venete) giocate sabato.
In attesa del match di ritorno fra Volta Mantovana e San Donà, che si giocherà domani in casa del Nardi e che comunque non influirà sulla qualificazione di Tosi e compagne (che hanno già vinto 3-0 in terra veneziana), giungono dunque alle semifinali solo squadre del gironcino C2, ad eccezione dello stesso Volta, visto che oltre al Volano anche Villa d’Oro (che ha trascinato al golden set la corazzata Giorgione) e Porto Mantovano hanno dovuto salutare la compagnia.

La cronaca della gara

Non ci sono sorprese nei due starting seven. E meno male, perché Emma Galbero, dolorante al ginocchio operato lo scorso anno, era in dubbio. La partenza delle lagarine non è delle migliori, dato che sull’1-0, dopo un primo tempo di Guiotto ne fanno di cotte e di crude: invasione di Gabrieli su un comodo smash, errore di Pozzoni, nuovo errore di Gabrieli: un inizio pessimo che poi ha un seguito in un altro passaggio a vuoto, che segna la frazione in via definitiva, ovvero il piccolo show personale dell’opposta Alessia Cicolini, a segno per il 6-9 e il 6-10 in attacco e poi il 6-11 con un muro su Galbero. Sul 7-12 Guiotto castiga Pozzoni con un ace e il Volano è nella buca. Non solo per il punteggio, pesante ma non ancora irreparabile, quanto perché appare succube dell’avversario. Sull’8-13, finalmente, arrivano i primi break delle padrone di casa: un bel primo tempo di Gabrieli (9-13), un attacco di Barbolini (12-15) e un muro di Tresoldi a contrasto sulla regista Bissoli. Sono segnali importanti, ma sono seguiti da due errori, un’invasione della stessa centrale e un fallo di portata fischiato a Galbero, che si rifà con l’attacco del 16-18. Si potrebbe ancora fare, ma il Volano sbaglia due battute consecutive e poi “sbarella” nel turno al servizio di Guiotto: ace su Pozzoni, errore di Pozzoni in attacco, attacco vincente di Cicolini e smash di Brutti su ricezione lunga di Barbolini: sul 17-24 il Volano può già pensare alla frazione successiva e a come organizzarsi per compiere il miracolo, ovvero vincere quattro set consecutivi.

Dal secondo set si vede una partita diversa. Il Volano comincia a toccare e rigiocare di più, con il servizio riesce a limitare la regolarità del cambio palla veronese e, soprattutto, commettendo appena 4 errori contro gli 11 della frazione precedente, costringe l’Arena a conquistarseli quasi tutti i punti. Decisivi, per il netto 25-16 finale, sono i turni al servizio di Emma Galbero, che alla fine porteranno in dote la bellezza di 9 break point.
La Rothoblaas parte benissimo (4-1), sfruttando per l’appunto tre ottimi servizi della laterale milanese, che, oltre fruttare un ace su Sgarbossa, permettono a Gabrieli e Barbolini di andare a segno in attacco. Un muro al centro di Tresoldi su Brutti e un altro attacco della scatenata Barbolini valgono l’8-3 che sembra già decisivo. Sul 9-5, però, le padrone casa subiscono un parziale shock di 0-6, che rimette in gioco tutto, merito delle battute della regista Bissoli, ma anche degli affanni della linea di ricezione trentina e dei soliti errori: ace su Scanagatta, attacco in fast fuori dal campo di Tresoldi, muro di Guiotto su Barbolini, pallonetto di Frangipane, primo tempo di Guiotto e invasione di Bortolot fanno 9-11. Nel frattempo Parlatini ha speso un time out e Tasholli ha preso il posto di Pozzoni. Dopo un momento così il Volano potrebbe abbattersi, invece trova la forza per reagire e andare a prendersi la frazione. Fino all’11-14 la situazione appare complicata, anzi aggravata da un errore di Galbero, uno di Barbolini e da un muro di Guiotto, ma poi Pozzoni ferma Sgarbossa e sul 14-15 torna sulla linea di battuta Emma Galbero, che serve molto bene e trova intorno a sé una squadra che tocca, difende e rigioca a meraviglia, almeno per cinque minuti. Quello che basta per trasformare un 14-15 in un 20-15, grazie a tre attacchi dell’immarcabile Barbolini, uno di Pozzoni e un ace di Galbero. L’Arena non c’è più e dopo un muro di Brutti cede altri cinque punti di fila con due errori della punta di diamante Sgarbossa.

Il successo nel parziale galvanizza il Volano, che parte alla grande anche nella terza frazione e, guarda a caso, mette la freccia ancora una volta quando al servizio c’è Galbero, affiancata da Barbolini (attacco e muro) e da Pozzoni (5-2). Sul 6-3 piovono un errore della centrale Guiotto e un ace di Gabrieli su Frangipane, che valgono l’8-3. L’Arena risponde con un muro (Guiotto sulla fast di Tresoldi), annullato da un errore di Cicolini. Le padrone di casa hanno in mano la frazione e stavolta non compiono alcuno scivolone. Allargano la forbice grazie ad un muro di Pozzoni su Frangipane (15-10), poi mettono al sicuro il set con un muro di Tresoldi e un ace di Barbolini su Sgarbossa (20-14). La timida reazione finale dell’Arena (22-18) viene arrestata da tocco di Bortolot, poi chiudono Pozzoni e Barbolini (25-20).

A questo punto il Volano è a metà dell’opera o, se la si vuole vedere da una prospettiva più confortante, a una frazione dal golden set. Prima di giocarselo bisogna vincere la quarta, che diventa così una guerra giocata ad armi assolutamente pari.
Al 2-0 delle lagarine (ace di Bortolot) le gialloblù rispondono con un buon turno al servizio di Cicolini, che vale il 3-5, ma di mezzo ci sono già due errori di Barbolini e Pozzoni. Sul 6-7 l’Arena piazza un altro break da tre punti, anche stavolta con meriti propri e demeriti avversari, visto che parliamo di un’invasione di Barbolini, un muro di Frangipane sulla fast di Tresoldi e di un ace di Brutti su Scanavacca (6-10). Il Volano sente che sta perdendo il controllo della situazione e dà tutto, ma ogni volta chi riesce faticosamente a costruire un break Castel d’Azzano glielo restituisce, sempre sfruttando gli errori lagarini (Barbolini per l’11-15, Tresoldi per il 15-19). Sul 17-20 il tempo comincia a stringere e così la Rothoblaas getta il cuore oltre l’ostacolo e in tre rotazioni va prendersi la parità, prima con un ace di Bortolot e un muro di Gabrieli su Cicolini (19-20), poi con un primo tempo di Gabrieli (21-22) e un attacco di Barbolini (23-23), che in questa fase del match si carica letteralmente la squadra sulle spalle. In mezzo, però, accade anche che l’arbitro assegni un punto alle veronesi in virtù di un attacco di Sgarbossa che secondo lui tocca la parte alta del muro trentino, ipotesi che le marcate proteste del Volano e una rivisitazione delle immagini tendono a smentire. Purtroppo in serie B non esiste il videocheck e quindi un possibile 20-21 diventa un 19-22 e quindi il 23-23 successivo avrebbe potuto essere un 24-22. Quello che conta, a quel punto, è solo come vengono giocati gli ultimi punti: il 23-24 è un cambio palla di Sgarbossa, poi batte la stessa numero 15 mettendo in difficoltà il libero Scanavacca, così l’Arena rigioca senza affanni e va a segno con Frangipane. Fine delle trasmissioni.

Rimane da giocare un inutile tie break. Parlatini schiera Guerra in regia, Nalmodi opposta, Barbolini e Tasholli in banda, Gabrieli e Tresoldi al centro, Della Valentina libero e simmetricamente anche Bertolini dà spazio a chi ha giocato meno durante la stagione. La buona partenza delle ospiti (1-4 e 3-6) viene annullata da Tasholli e Nalmodi (muro su Hrabar), poi è ancora l’ex atina a fare la differenza al servizio (due ace consecutivi su Frangipane), un errore di Cicolini vale il 14-11, poi chiude Barbolini.

Il tabellino completo

Autore
Andrea Cobbe
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