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B2 Femminile

Due 0-3 chiudono la stagione di Marzola e Lagaris

Si chiude con due sconfitte il campionato di Marzola e Lagaris. Due 0-3 determinati anche dall’adrenalina, immancabilmente crollata dopo una stagione vissuta a rincorrere il terzo posto (Marzola) e la salvezza (Lagaris). Ma se le poere hanno festeggiato un campionato comunque molto buono, le lagarine non hanno fatto altrettanto.

La salvezza pareva essere alla portata del Lagaris. Vidata Verona e Polriva Suzzara hanno fatto capire dopo poche giornate di non essere all’altezza della B2 e dopo poche giornate restava soltanto il nono posto da evitare. A fine andata, benché ci fosse una ricezione ancora da sistemare (rimasta tale per tutto il torneo), qualche problema strutturale al centro e un clima teso nello spogliatoio che ha portato al cambio di coach in corsa, era chiaro che le roveretane si sarebbero giocate la salvezza assieme a C9 Arco Riva e Promoball Gussago. Senza riuscire a strappare vittorie contro chi stava più in alto in classifica, i due successi in 5 set sulle cugine gardesane sono stati vanificati dalle due sconfitte contro il Gussago e da quella casalinga per 2-3 contro il Vidata. Una partita che Rizzi e compagne avrebbero dovuto vincere al massimo in 4 set, invece la tensione ha influito sulla lucidità del Lagaris, che ha regalato la prima e unica vittoria del campionato alle veronesi. Con due punti in più e la possibilità concreta di giocarsi almeno gli spareggi, le neroverdi avrebbero digerito meglio la sconfitta interna contro il Davis di sabato 23 aprile e affrontato con un piglio diverso l’impegno esterno contro il Suzzara di sabato scorso. E oggi, magari, staremmo parlando di spareggio.
Stato d’animo opposto a quello del Marzola, che ha disputato un torneo di tutto rispetto. Con Piadena e Peschiera di un altro pianeta e che hanno giocato un campionato a parte, le rossoblù sono risultate le migliori tra le “terrestri”, facendo vedere buone cose nei fondamentali di gioco, supportate dall’innesto di Bogatec da metà stagione. Una che, come Brugnara, potrebbe tranquillamente giocare in categorie superiori, ma che ha deciso di fare la differenza in serie B2 dove si diverte molto di più. Schierata come opposto ha dato ancor più incisività all’attacco. In casa il sestetto allenato da Davide Di Nardo si è comportato benissimo, perdendo soltanto con le prime due della classe, in trasferta è stato fermato anche dal Medole e dal Davis, ma è arrivato anche il successo inaspettato contro Peschiera, che ha dato maggior lustro al torneo.

Lagaris - Senza Elisa Della Valentina e Rizzi squalificate e il morale a terra per la retrocessione ormai certa, la partita contro il Suzzara aveva poco da dire e si riassume efficacemente nelle percentuali di ricezione (31% positive con il 4% di perfette) e nelle statistiche in battuta: 9 errori e nessun ace. Se Ruele e Stefania Della Valentina per una volta hanno fatto il loro dovere e Laura Della Valentina tutto sommato se l’è cavata, le altre sono mancate. Garbini all’opposto ha siglato un punto, Malesardi in banda soltanto 3. Solo nel terzo set si è giocato quando il Lagaris ha rimesso in piedi due situazione scomode: prima rimontando il 6-1 in avvio e pareggiando sul 10-10, poi ricucendo sul 17 pari uno svantaggio di 5 punti. Addirittura con tre schiacciate di Belic intervallate da un attacco dalla seconda linea di Laura Della Valentina sul 21-23 le roveretane hanno l’opportunità di rientrare in partita. Il Suzzara però, stringe i denti in difesa e trova la forza per chiudere set e incontro sul 25-23.

Marzola - Non riesce al Marzola il secondo miracolo consecutivo dopo la vittoria in extremis sul Peschiera. In casa contro il Piadena era ancora più difficile, perché il sestetto cremonese doveva per forza ottenere i tre punti se voleva centrare la promozione diretta in B1. Le poere, già soddisfatte del proprio campionato con un terzo posto tutt’altro che scontato, hanno opposto poca resistenza.
Nel primo set il Piadena prova subito ad andare via 1-5, ma viene raggiunto. Il secondo tentativo è quello buono perché dal 6-11 in poi il Marzola non riesce più a recuperare. Identico anche il secondo parziale. Nel terzo Di Nardo cambia la diagonale palleggiatrice - opposta e manda in campo Mazzonelli e Tormen al posto di Vignoli e Bogatec. Recuperato lo svantaggio iniziale, la pipe di Depaoli e due errori delle ospiti portano il Marzola sul 15-13. Nel finale, però, tre schiacciate dell’opposto lombardo Bonardi e quella di Vidi ribaltano punteggio (19-21) e inerzia del confronto e di lì a poco set e partita terminano a favore del Piadena. Ma è festa per tutte.

Autore
Paolo Trentini
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