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Itas Trentino seconda alla finale under 19 di Agropoli

Il mese di maggio 2023 regala un altro risultato di altissimo profilo a Trentino Volley. Dopo lo Scudetto in SuperLega e la promozione in Serie A1 femminile, il Club di via Trener ha infatti raccolto oggi un prestigioso piazzamento in campo giovanile.
Questa mattina ad Agropoli l’Itas Trentino Under 19 ha infatti conquistato il secondo posto italiano nelle Finali Nazionali maschili di categoria, cedendo solo per 1-3 nella Finale Scudetto contro Ravenna (grande favorita della vigilia) al termine di una manifestazione in cui la squadra gialloblù è stata in grado di siglare sette vittorie in otto partite complessivamente disputate in Campania.

Giunta un po’ a sorpresa sino all’ultimo atto partendo dalle qualificazioni ed eliminando via via realtà sempre più importanti come Prata, Civitanova, Genova e Castellana Grotte, la formazione di Conci ha provato a completare la sorprendente opera, ma, dopo aver vinto il primo set ai vantaggi, ha subìto il ritorno dei romagnoli, trascinati dall’eccellente prova di Bovolenta (31 punti col 59% a rete, due muri e cinque ace) e di Orioli (atleti che in questa stagione hanno disputato la Serie A2). Brignach (alla fine scelto come miglior attaccante della manifestazione), Bristot, Pellacani e Fedrici (tutti in doppia cifra) hanno risposto sino all’ultima azione, risalendo la china dopo un secondo e terzo parziale difficile, ma alla fine hanno dovuto rialzare la testa di fronte all’ace risolutore di Pascucci, che ha chiuso il match sul 30-28 del quarto set.
Per Trentino Volley quella ottenuto oggi ad Agropoli è il terzo risultato di sempre nella categoria Under 19 maschile, campionato vinto già due volte fra il 2014 ed il 2015 e che spesso le ha permesso di lanciare nel panorama pallavolistico talenti di assoluto rilievo come Giannelli, Codarin, Polo, De Angelis, Cavuto, Mazzone e Michieletto, solo per fare alcuni nomi. Tanti gialloblù visti in campo oggi ad Agropoli avranno però sicuramente l’opportunità di seguire le loro orme e confermare ulteriormente il vivaio trentino come uno dei più prolifici della storia della pallavolo italiana.

La cronaca

L’Itas Trentino si propone con lo stesso sestetto che il giorno prima ha superato per 3-1 Castellana Grotte in semifinale: Bernardis al palleggio, Brignach opposto, Fedrici e Bristot in posto 4, Pellacani e Sandu al centro, Graziani libero. Guarnieri, tecnico di Ravenna, risponde con Mancini in regia, Bovolenta opposto, Orioli e Pascucci schiacciatori, Tomassini e Chirila centrali, Orto libero. L’avvio di match è nel segno dei gialloblù, che stoppano subito il tentativo di fuga romagnolo (1-3) per spingersi avanti 8-6 con Brignach e Pellacani. Bristot inizia a scaldare il suo braccio e firma il +3 (11-8), ma Bovolenta non gli è da meno e nel giro di poche azioni firma il pareggio a quota 12 con due attacchi d’autore, che costringono Conci ad interrompere il gioco. Alla ripresa, è ancora l’opposto figlio d’arte ad incidere, stavolta in battuta, consegnando il +2 ai giallorossi (15-17); l’Itas Trentino vacilla ma riparte col muro di Fedrici su Pascucci e l’ace di Brignach (18-17). Il finale di frazione è di grande intensità: le squadre arrivano appaiate allo sprint (21-21, 24-24); Trento annulla ancora con Brignach una palla set agli avversari e poi con un doppio acuto di Fedrici (muro su Orioli e contrattacco) fissa il punteggio sul 26-24, portandosi sull’1-0.
La Consar RCM prova a reagire subito dopo il cambio di campo grazie ad Orioli, che martella da posto 4, disegnando subito un vantaggio importante (1-5). Il time out di Conci è provvidenziale, perché immediatamente dopo ci pensa Bristot a riportare sotto i suoi (4-6), ma Bovolenta sale di nuovo in cattedra in battuta, realizzando due ace consecutivi che valgono il nuovo affondo (6-10). L’Itas Trentino non molla e con Pellacani (attacco) e Brignach (muro su Orioli e contrattacco) risale sino al 13-13. È però un equilibrio precario, perché Orioli fa ripartire i romagnoli firmando il 13-16, azione dopo cui Pellacani deve lasciare il campo per un problema al piede sinistro (dentro al suo posto Frassanella). I gialloblù accusano il colpo e perdono ulteriore contatto, trafitti dai servizi di Tomassini (14-21) e dalle ricostruite vincenti di Pascucci (15-23). L’1-1 nel computo dei parziali arriva tre azioni dopo, sul 16-25.
Nel terzo set Pellacani stringe i denti e torna sul mondoflex di gioco, ma il rapporto di forza fra le due compagini non cambia rispetto al parziale precedente: Ravenna prende subito qualche punto di vantaggio (3-6) e lo gestisce con oculatezza. La reazione di Brignach (attacco da seconda linea e ace per l’8-8) è solo momentanea, perché poi ci pensa Pascucci dalla linea dei nove metri a rimarcare la differenza (8-11). Nella parte centrale la Consar RCM guadagna ancora margine (11-15), contenendo sempre meglio gli attaccanti avversari; la squadra di Conci cerca l’ennesima rimonta e ci crede sino al 14-17, prima di lasciare ancora spazio ai romagnoli (15-21 e 20-25) verso l’1-2.
L’Itas Trentino si gioca il tutto per tutto nel quarto periodo, alzando subito le proprie percentuali in attacco ed approfittando di un calo di tensione di Ravenna (6-4 e 8-5). Guarnieri interrompe il gioco, ma le sue indicazioni non riescono ad invertire la tendenza (9-6, 11-8 e 13-11) anche perché la fase di cambiopalla gialloblù è molto regolare, con Bernardis che gestisce al meglio tutti i propri attaccanti. Ci pensano allora Bovolenta in battuta ed in attacco e Tomassini a muro (su Pellacani) a ricostruire il punteggio, trovando la parità a quota 16. L’opposto romagnolo realizza personalmente i punti del sorpasso (16-18), poi però sbaglia, concedendo il 19-18 a Trento. Lo sprint finale è serratissimo (21-21, 23-23) e anche in questo caso si va ai vantaggi: Orioli annulla l’unica occasione trentina per giocare il tie break (25-25), poi Ravenna con Bovolenta se ne procura cinque e chiude con l’ace risolutore di Pascucci sul 28-30.
“Abbiamo avuto un ottimo approccio al match che assegnava lo scudetto, riuscendo a mettere un po’ di paura ad una grande squadra come Ravenna – ha spiegato l'allenatore Francesco Conci - . Oggettivamente i nostri avversari avevano dei valori assoluti più elevati dei nostri e li hanno messi sul piatto specialmente fra secondo e terzo parziale; non siamo quasi mai riusciti a fermare fra muro e difesa giocatori come Bovolenta e Orioli, ma siamo stati comunque bravi a riaprire la contesa nel quarto set. Ha vinto sicuramente la squadra più forte e quindi dobbiamo essere orgogliosi e contenti di quello che abbiamo fatto nel corso di questa settimana ad Agropoli. Aver superato in rapida successione formazioni molto accreditate come Napoli e Castellana Grotte nel corso degli ultimi giorni ha legittimato ulteriormente il nostro cammino e la bontà di quello che abbiamo compiuto, tenendo conto che abbiamo regolarmente giocato con due Under 17 nel sestetto titolare”.
Il Settore Giovanile concluderà ufficialmente la stagione 2022/23 durante la prossima settimana con altre due partecipazioni a Finali Nazionali di categoria; quella Under 17 in Valsugana (30 maggio-4 giugno) e quella in Junior League a Civitanova Marche (1-4 giugno).

Il tabellino

Consar RCM Ravenna - Itas Trentino 3-1 (24-26, 25-16, 25-20, 30-28)
CONSAR RCM: Chirila 3, Mancini 1, Orioli 19, Tomassini 9, Bovolenta 31, Pascucci 10, Orto (L); N.e. Minniti, Truocchio, Falzaresi, Candito, Pollini, Capiozzo, Chiella. All. Francesco Guarnieri.
ITAS TRENTINO: Fedrici 11, Sandu 7, Bernardis 4, Bristot 12, Pellacani 11, Brignach 17, Graziani (L); Spagnolli, Frassanella, Boschini, Zoanetti, Braito. N.e. Taddei e Muraro. All. Francesco Conci.
ARBITRI: De Luca e Lobrace.
DURATA SET: 30’, 26’, 27’, 34’; tot. 1h e 57’.
NOTE: Consar RCM Ravenna: 9 muri, 14 ace, 14 errori in battuta, 12 errori in attacco, 51% in attacco, 54% (32%) in ricezione. Itas Trentino: 5 muri, 5 ace, 20 errori in battuta, 4 errori in attacco, 50% in attacco, 48% (25%).

La rosa dell’Itas Trentino Under 19: Francesco Bernardis e Samnang Spagnolli (palleggiatori); Davide Brignach (opposto); Davide Boschini, Autari Braito, Alessandro Bristot, Marco Fedrici e Federico Zoanetti (schiacciatori); Federico Frassanella, Marco Pellacani, Leonardo Sandu e Nicola Taddei (centrali); Gianmarco Graziani e Riccardo Muraro (liberi). Allenatori: Francesco Conci e Mattia Castello. Preparatore fisico: Alessandro Gelmi. Dirigente: Riccardo Michieletto.

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