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Luis Sosa Sierra saluta la Trentino Volley

Angelo Lorenzetti e la società, dopo che era giunto a Trento orfano di una squadra, ci avevano provato ad investire sul suo grande potenziale atletico, ma nelle due stagioni e mezzo in cui ha fatto parte della rosa dell’Itas Trentino l’atteso salto di qualità nel nuovo ruolo di schiacciatore non è mai arrivato e così ora il cubano Luis Sosa Sierra fa i bagagli. La sua nuova casa sarà la squadra svizzera del Lindaren Volley Amriswil, contro la quale i gialloblù hanno giocato in CEV Cup nel 2019 e in Champions League nel 2021.

Luis era arrivato a Trento, va ricordato, al termine di una vicenda dai contorni incredibili: nell’estate del 2016, mentre si trovava con la nazionale cubana in Finlandia per il girone di World League, fu arrestato insieme ad altri due compagni con l'accusa di violenza sessuale, finendo in carcere, condannato a tre anni e sei mesi di reclusione per stupro. Nel giugno 2017, dopo aver ricevuto uno sconto della pena, venne però scarcerato. Lui si è sempre dichiarato innocente.
Giunto a Trento come centrale, fu giudicato troppo basso per poter risultare competitivo ai massimi livelli e quindi Lorenzetti, per valorizzare le sue incredibili doti di saltatore, ha provato a convertirlo in schiacciatore, ruolo nel quale si è calato ma senza mai raggiungere un livello di gioco adeguato alla SuperLega, soprattutto per quanto concerne il fondamentale della ricezione. Esauritosi il contratto biennale, il giocatore era libero di accasarsi dove preferiva e lui ha scelto la vicina Svizzera.

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