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Contro Caronno l'UniTrento Volley parte bene, ma poi si spegne

Non ce l’ha fatta l’UniTrento Volley a rompere il ghiaccio in questi maledetti playoff promozione. Anche nella prima sfida del secondo turno, che l’ha opposta al Rossella Ets Caronno, uscito vincitore dal girone delle seconde, è stata sconfitta per 3-1, identico punteggio delle due gare giocate contro Scanzorosciate (in casa) e Sant’Anna (in trasferta). Ieri sera a Sanbapolis la squadra di Francesco Conci era partita bene, vincendo con autorità la prima frazione, ma poi si è arenata nella seconda e nella terza, penalizzata da una gabbia muro - difesa, che ha perso la sfida con quella varesotta, e da un attacco di palla alta troppo discontinuo. L’appassionante braccio di ferro del quarto set non è stato molto fortunato e così l’avventura nella post season si chiude qui. A guadagnarsi il diritto di disputare la A3 (se la affronteranno sul serio poi si vedrà) sono dunque la seconda forza del girone A (Caronno) e la prima del girone B (Scanzorosciate), mentre il girone veneto, friuliano e trentino rimane ancora una volta a bocca asciutta.

Per la squadra giovanile della Trentino Volley, che con tutta probabilità non avrebbe comunque affrontato il campionato di serie A3, dato che buona parte dei big dell’organico sono in uscita, chi verso la prima squadra chi verso altri team di A2 o A3, rimane la delusione per non aver saputo dimostrare il proprio valore nel momento più alto della stagione, dopo aver dominato la regular season. La concomitanza con altre menifestazioni giovanili e con le convocazioni in azzurro di alcuni atleti non ha giovato alla causa, ma contro squadre esperte come quelle incrociate nei playoff sarebbe servito comunque un salto in avanti nella continuità di rendimento (non nelle potenzialità tecniche e fisiche) che non è arrivato.

La cronaca

Gli universitari iniziano l'incontro con il settetto tipo, ovvero appoggiandosi alle diagonali Bernardis - Brignac, Bristot - Ceolin e Pellacani - Sandu con Mentasti libero. Gli ospiti confermano Mattia Carcereri in regia, Alberto Venturini opposto, Michele Crusca e Alessandro Masciadri schiacciatori, Gianluca Piccinini e Matteo Milani centrali, Lorenzo Gabrielli Libero.

Il primo set è uno dei migliori giocati dalla squadra di Francesco Conci in questa stagione. La squadra aggredisce i lombardi con il servizio, difende e rigioca, mettendo alle corde un Caronno poco lucido, come dimostrano i tre errori dei gialloblù nel 5-3 iniziale. Sandu firma il 9-5 con un primo tempo e un muro, mentre una bordata di Bristot dai 9 metri vale il 10-5. L'unica reazione dei ragazzi di Gervasoni è quella che li porta sull'11-,9 grazie agli unici due break del set, realizzati in attacco da Venturini e Crusca (11-9), poi però Pellacani mura Venturini e raccoglie un ace nell'angolino di posto 1, lanciando i suoi sul 16-11. Il finale è privo di pathos, perché l’UniTrento Volley controlla senza problemi la situazione, affondando i colpi con Bristot (attacco e ace) e con lo scatenato Pellacani, che firma i punti numero 22, 23 e 24. Chiude un attacco di Brignach (25-19).

Anche l'avvio della seconda frazione comincia in modo molto promettente. Un muro di Brignach su Crusca e un contrattacco di Bristot lanciano i giovani di Trentino Volley sul 4-1, poi Crusca accorcia le distanze e comincia un'altra partita, un match nel quale gli universitari faticano maledettamente a conquistare i break point. A forza di cambi palla si arriva sul 11-10, quando un muro di Masciadri su Brignac porta il punteggio in parità e dà morale agli ospiti. Un altro muro di Masciadri, stavolta su Sandu, vale il sorpasso, mentre un ace di Venturini su Mentasti consegna al Caronno il +2. Ceolin ricuce (15-15), ma il suo è il penultimo break trentino del set, mentre i lombardi ne conquistano tre consecutivi con i buoni servizi di Crusca, valorizzati da un contrattacco di Masciadri, un muro di Venturini su Bristot e un primo tempo fuori misura di Sandu: il 18-22 è già definitivo, perché gli attacchi del solito Masciadri portano i cambi palla del 22-25 finale.

Nel terzo set l'UniTrento Volley incontra subito grosse difficoltà. Va sotto 1-3, punita da un primo tempo di Milani, poi perde il controllo della situazione, infilando tre errori consecutivi, uno al servizio, uno con un’invasione di piede di Bernardis e il terzo con un attacco out di Brignach (5-7). Un muro e un primo tempo di Piccinini lanciano il Caronno sul 6-10, ma gli universitari stavolta reagiscono e lo fanno con un ace di Bristot su Crusca e con un primo tempo e un tocco di Pellacani su una difesa lunga: è il punto dell’11 pari, che sembra aprire nuovi scenari. La spinta dei padroni di casa, invece, si esaurisce con il break point del 13-12, firmato da Ceolin, perché poi il turno al servizio del regista Carcereri mette in ginocchio il cambio palla gialloblù: i varesotti costruiscono cinque break point, sfruttando gli errori di Ceolin e del neo entrato Spagnolli, nonché gli attacchi di Venturini e un muro di Milani su Brignach. Avanti 13-18, Caronno può amministrare la situazione, dato che dall'altra parte della rete solo Bristot (tre punti in attacco per lui) prova a reagire, troppo poco per poter mettere alle corde una squadra solida come quella ospite, che va a chiudere 21-25, aiutata da altri due errori di Ceolin e da un attacco di Piccinini.

La quarta frazione è un’autentica battaglia. Un buon inizio degli universitari li porta sul 5-4, ma il break di Bernardis viene annullato dall'ennesimo muro di Piccinini su Brignac (6-7). Una lunga serie di cambi palla, testimone del grande equilibrio presente in campo, accompagna le due formazioni fino al 15-15 con Bristot protagonista, poi il doppio cambio manda Spagnolli al servizio, il quale mette in difficoltà la ricezione dei lombardi, che commettono due errori in attacco con Milani e Venturini e subiscono un muro di Pellacani. Il 18-15 sembra avvicinare il tie break, ma purtroppo in due sole rotazioni il Caronno piazza un parziale di 1-6 che vanifica lo sforzo: due attacchi di Crusca e due muri di Venturini, uniti a due errori degli universitari, rilanciano le quotazioni della squadra varesotta (19-21), ma la coppia Brignach - Bristot non ci sta e porta la frazione ai vantaggi. L'Unitrento annulla due match point, poi se ne procura uno con un muro di Ceolin (27-26), ne annulla altri due per conquistarsene due grazie a Brignach (30-29 e 31-30), ma a questo punto, dopo il cambio palla di Venturini, i muri di Crusca su Brignach e di Milani su Bristot chiudono la sfida con un beffardo 31-33.
Il Caronno fa festa per la conquista della serie A3, l'UniTrento Volley si prepara invece a salire per l'ultima volta sul pullman per raggiungere di nuovo San Mauro Torinese, dove sabato sera il Sant'Anna Tomcar per la più inutile delle partite stagionali fra due team già eliminati.

Il tabellino completo

Autore
Andrea Cobbe
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