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A2 Femminile

L'Itas Trentino già fuori dalla top 5 della seconda fase

A due sole giornate dal termine della prima fase del campionato di A2 femminile è già tempo di cominciare ad ipotizzare cosa riserverà la seconda, decisiva, all’Itas Trentino, che anche questa volta si è guadagnata con largo anticipo la possibilità di prendervi parte, ma anche questa volta ci arriverà senza alcuna possibilità di puntare al primo posto, quello che regala la promozione diretta in A1 e con possibilità assai ridotte di agguantare il secondo, quello che si assegna attraverso i playoff ai quali accedono tutte le formazioni della pool classificate fra il 2° e il 9° posto.

Se si concentra la propria attenzione alla classifica del girone A di oggi, nella quale la Trentino Volley compare al secondo posto a pari merito con Melendugno, la situazione potrebbe apparire confortante, ma si tratta di un’illusione ottica, perché alla luce del nuovo regolamento, che permette alle prime cinque classificate di ogni girone di portare con sé nella seconda fase esclusivamente i punti conquistati contro le altre quattro compagne di viaggio, questa graduatoria vale solo per assegnare i cinque ticket, ma non ha nulla a che fare con quella reale. Dei 30 punti conquistati fino ad ora dalla squadra di Alessandro Beltrami, infatti, solo i 6 strappati a Costa Volpino (2), Melendugno (1) e Messina (3) hanno un valore reale. Gli altri 24 su 24, guadagnati facendo sistematicamente bottino pieno contro Casalmaggiore, Club Italia, Marsala e Concorezzo fra due settimane saranno carta straccia. Mancano ancora all’appello due scontri diretti importanti, quello in programma domenica prossima a Lecce contro Melendugno e quello di sabato 17 gennaio contro Roma a Sanbapolis, che mettono in palio altri 6 potenziali punti da aggiungere ai 6 attuali, ma in ogni caso la squadra gialloblù non potrà andare oltre i 12 e quindi oltre il sesto posto dietro a Costa Volpino, Talmassons, Brescia, Altafratte e Roma, che ne vantano già oggi 13 o più.

Se la seconda fase dovesse invece iniziare oggi. Monza e compagne occuperebbero il penultimo posto, come si può osservare nella nostra simulazione, davanti alla sola Messina. Ad influire sulla composizione della graduatoria, fra il resto, non sono solo i risultati sui quali le squadre hanno un controllo diretto (ovvero in propri), ma anche le combinazioni degli altri, che alterano di continuo, almeno nel girone B, il nome della quinta classificata. Paradossalmente, quindi, mentre pochi giorni fa l’Itas Trentino festeggiava la conquista di tre punti pesanti contro Messina, nell’altro gruppo arrivava la doccia fredda del successo di Fasano sul campo di Offanengo, che ha permesso alla pugliesi di superare temporaneamente Altino nella sfida per il quinto posto: il problema, per l’Itas, è che la Pantaleo vanta un bottino di 7 punti spendibili nella seconda fase, mentre Altino ad oggi ne avrebbe solo 3 come Messina. E non finisce qui: nell’ultimo weekend le gialloblù sono state penalizzate anche dalla vittoria del Club Italia a Marsala, un pessimo risultato per la squadra di Beltrami, perché in caso di vittoria le siciliane avrebbero a loro volta superato Messina in classifica e sarebbero entrate nel novero delle cinque regine, regalando all’Itas tre punti in più, quelli conquistati facendo bottino pieno (6 su 6, come già detto sopra) contro lo stesso Fasano, cosa che invece non è riuscita alla Trentini Volley contro Messina.

Un vero groviglio, che per ora fa dormire sonni tranquilli solo a Costa Volpino, che si ritrova al primo potenziale posto assoluto con tre punti di vantaggio su Talmassons e Brescia, regine del girone B. Va però anche considerato che le bergamasche non potranno più aggiungere nulla ai 18 di cui dispongono ora, dato che nelle ultime due giornate affronteranno Club Italia e Casalmaggiore, mentre Talmassons potrà aggiungervi quelli conquistati contro Fasano (a patto che le pugliesi chiudano fra le prime cinque), mentre Brescia e Altafratte devono ancora spartirsi i tre in palio nello scontro diretto del 18 gennaio. Chi vivrà vedrà.

Autore
Andrea Cobbe
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