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A Trescore non si passa, un Volano pasticcione ci lascia 3 punti

Il ritorno del Volano alle sfide da tre punti porta in dote un ko particolarmente amaro. La sconfitta per 3-1 incassata sabato sera sul campo del Don Colleoni, che ha interrotto una serie di tre partite consecutive foriere di punti, è infatti maturata contro una squadra che ha dovuto rinunciare a ben tre titolari, colpite da un attacco influenzale. Era un’occasione d’oro per conquistare non solo punti, ma la vittoria, e per rilanciarsi in classifica con il fine di uscire dalla palude, compresa fra quinto e undicesimo posto, nella quale galleggiano ben sette formazioni ormai tagliate fuori dalla lotta per i primi tre posti, Volano compreso, all’interno della quale le posizioni vengono continuamente rimescolate. Invece è finita con una sconfitta.

Recuperata Carlotta Petruzziello, che ha tutto sommato disputato una buona prestazione, considerando quanto è dovuta rimanere ferma i box, e quasi impeccabile Emanuela Agbortabi (8 su 13), a faticare molto in attacco sono state le altre tre giocatrici del sestetto, penalizzate anche dalla giornata infelice di Matilde Zara. Un match assolutamente sottotono, il suo, dopo tante prestazioni convincenti, che si deve concedere ad una atleta del 2007, ma che ha inevitabilmente messo in difficoltà la squadra.
Il Don Colleoni festeggia quindi una mezza impresa, se si pensa alla formazione che ha dovuto schierare, costruita soprattutto affidandosi alla lucidità di Michela Malinov, alla produttività di Nadia Pezzaglia da prima e seconda linea e a tantissime difesa e coperture delle quali si sono rese protagoniste tutte le giocatrici di Alice Bonetti, ma soprattutto il libero “ovunque” Sofia Fracassetti, un preziosissimo moto perpetuo al servizio del Don Colleoni.

La cronaca

Trescore, come accennato, deve fare i conti con una rosa falcidiata: tre titolari sono fuori causa per un attacco influenzale (la schiacciatrice Cantaluppi, l’opposta Garzonio e la centrale Comastri), altre due giocano con la febbre, la regista Serena Milani e la schiacciatrice Michela Malinov, alle quali vengono affiancate Nadia Pezzaglia in contromano, Viola Spampatti in posto 4, mentre la schiacciatrice Siria Guerini va a fare la centrale in diagonale con Beatrice De Iacobis, il libero è Sofia Fracassetti.
Luca Parlatini, al contrario, può finalmente contare sull’organico al completo, tornando a schierare dopo due mesi l’opposta Carlotta Petruzziello in diagonale con Matilde Zara, le schiacciatrici sono Camilla Ferrari e Monika Costalunga, le centrali Emanuela Agbortabi e Arianna Tomasetig, il libero Elena Pierobon.

Fino al 4-3 il match non riserva particolari emozioni, poi i servizi di Spampatti creano le premesse per tre break point bergamaschi, prodotti da Costalunga (pallonetto out), un’incredibile difesa del libero Fracassetti lasciata cadere in posto 1 e da un ace (7-3). Il Volano risponde subito con un ace di Agbortabi e un attacco di Costalunga, in entrambi i casi con palla spedita sulle travi del soffitto, ostacolo condizionante in quella palestra. Fino all’11-8 è comunque il Don Colleoni a comandare, ma le ospiti rimangono attaccate, pronte a piazzare la zampata, che arriva con le battute di Zara: gli attacchi out di Guerini e Pezzaglia e lo smash di Agbortabi valgono il 13-15, che diventa un 14-19 grazie ad un muro su Spampatti e un primo tempo della scatenata Agbortabi, in forma scintillante, e ad una pipe di Ferrari. Trescore non si dà per vinto e si riavvicina fino al 20-21 grazie a due omaggi di Tomasetig (attacco in rete e invasione) e a un ace sul nastro di Guerini, ma a chiudere la serranda sul 21-23 intervengono due ace sul nastro in fotocopia di Markart, inserita per l’occasione, che impediscono al Don Colleoni di provare a conquistare il cambio palla.
I numeri raccontano di una netta superiorità del Rothoblaas in attacco (9-15), così come di un numero doppio di ace (2-4), valori che neutralizzano l’eccessivo numero di errori commessi dalle lagarine (5-9).

Nel secondo set l’approccio migliore è quello del Don Colleoni, che con il turno al servizio di Malinov riesce a conquistarsi 5 preziosi break point consecutivi con la complicità di un Volano pasticcione, dato che Ferrari subisce due ace e manda una pipe in rete e Costalunga la imita con due attacchi sbagliati di fila. I demeriti, in verità sono soprattutto di Zara, che sciorina una serie di alzate imprecise, tali da costringere Parlatini a mandarla in panchina a favore di Verena Marsilli. Le padrone di casa dilagano fino al 12-5, poi la situazione rimane stabile fino al 15-9, quando il Rothoblaas dimostra quello che può fare con un po’ di lucidità in più, portandosi quasi alla parità (16-15) grazie agli ace di Zara e Ferrari, agli attacchi di Petruzziello e Costalunga e ad un errore di Pezzaglia. Il break dell’aggancio rimane però sempre in canna. Sul 20-18 un muro di Spampatti sulla fast di Tomasetig e un ace sul nastro (è la serata) di Pezzaglia sembrano chiudere i giochi (22-18), ma poi due muri consecutivi di Tomasetig li riaprono per un attimo (22-21). Una battuta in rete di Costalunga, leggerezza pesantissima in un momento così delicato, dà la spinta al Don Colleoni per andare a chiudere con una pipe imperiosa di Pezzaglia e un errore di Zara in attacco (25-22) per rimediare ad una ricezione lunga.
I numeri evidenziano il suicidio compiuto dal Rothoblaas in questo set, capace di dilapidare la propria superiorità in attacco (8-11) e a muro (2-4) con una vagonata di errori (5-12) commessi in ogni modalità.

Nel terzo parziale la distribuzione dei ruoli rimane inalterata con il Don Colleoni sempre davanti e il Volano impegnato in un inseguimento che non porta mai alla parità dal 5-5 in poi. La differenza sta tutta nel rendimento dei due attacchi. Quelli di Guerini e Spampatti portano le bergamasche sull’8-5, che fa scattare il primo time out volanese, poi Petruzziello riesce ad accorciare le distanze, ma sul 12-10 Milani e compagne danno un altro colpo di coda importante, appoggiato sui servizi taglienti di Malinov: con un ace corto su Pierobon, un muro di De Iacobis su Costalunga e un mani e out di Pezzaglia la squadra di Bonetti vola sul 15-10. Il Rothoblaas non riesce a ritrovare il filo del gioco, l’unico break in questa fase lo porta a casa con un ace di Costalunga su Fracassetti (16-13), mentre prima Guerini (19-15), poi De Iacobis a muro su Abgortabi (21-15) consentono al Don Colleoni di crearsi un importante margine di sicurezza. Fino al 23-17 nulla lascia presagire un rovesciamento delle parti, ma nel finale improvvisamente il Rothoblaas recupera quasi tutto lo svantaggio, prima con due passaggi a vuoto di Pezzaglia (attacco out e muro di Tomasetig), poi con un ace di Petruzziello e un contrattacco di Bacchin, entrata al posto di Costalunga. La bella reazione arriva però troppo tardi, perché a quel punto ci pensa Pezzaglia a mettere a terra la palla del 25-23.
I numeri descrivono la superiorità delle padrone di casa in attacco (15-12), decisiva, visto che il blocco ace – muri non sposta una virgola (3-3), così come poco incidono gli errori complessivi (8-7).

Il quarto set, fatto salvo un nuovo inizio con un 5-5, vede finalmente il Volano nei panni di lepre e il Don Colleoni in quello di inseguitore. A lanciare le ospiti sono prima un errore in attacco di Pezzaglia e un ace sul nastro di Tomasetig (3-7), poi un muro di Agbortabi su Guerini e un errore della stessa improvvisata centrale di casa (6-10). Di nuovo Siria Guerini fa (8-10) e disfa (errore dell’8-12), poi a sbagliare è anche l’altra centrale De Iacobis e sull’11-16 tutto lascia presagire una frazione a tinte biancorosse. Invece in un lampo la squadra di Parlatini divora tutto il vantaggio conquistato, ritrovandosi sul 18-16 con un pesantissimo parziale di 7-0 al passivo, prodotto dai servizi di Malinov, combinati con i muri di De Iacobis e Spampatti su Ferrari e Tomasetig, gli errori di Ferrari (2) e Costalunga e un pallonetto di Pezzaglia. Luca Parlatini si deve anche giocare i due time out a distanza ravvicinata. Terminata la tempesta, gli errori di Pezzaglia e Guerini rilanciano il Rothoblaas (19-20), che poi riesce a portarsi sul 20-23 grazie a Agbortabi e Costalunga. Il tie break sembra dietro l’angolo, nonostante il grave errore (per il momento del match in cui viene commesso) di Bacchin, che regala il 21-23 al Don Colleoni, dato che Costalunga poco dopo firma il 22-24. Malinov annulla il primo set point lagarino, dopo che Tomasetig aveva sprecato l’occasione di chiudere uno smash, il secondo lo neutralizza Costalunga con un altro errore pesante, al pari di quello di Bacchin. La scatenata Malinov, alla quale viceversa non trema il braccio, firma il 25-24 e il 26-25, poi il Don Colleoni va a prendersi tre punti, meritati per la caparbietà mostrata in tutta la serata, con un altro pasticcio del Volano, ovvero una pessima alzata di Zara, che finisce direttamente sulle mani di Pezzaglia senza dare la possibilità a Costalunga di attaccare.
In questa frazione la squadra di Trescore Balneario vanta due punti in più in attacco (13-11), ma soprattutto 4 muri in più (6-2), che le permettono di neutralizzare l’elevato numero di errori commessi (10-9).

Il tabellino completo

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