volley.sportrentino.it
SporTrentino.it
A2 Femminile

L'Itas batte Roma, ma è solo 7ª al via della pool promozione

L’Itas Trentino chiude la prima fase del campionato di A2 con un successo in rimonta nello scontro diretto con Roma, che le vale il secondo posto nel girone A alle spalle della sola Costa Volpino, ma i due soffertissimi punti conquistati sabato sera a Sanbapolis sono stati soffocati dai tre persi oggi, o meglio non guadagnati, a causa del successo di Messina contro Melendugno, che ha portato in pool promozione l’unica squadra di medio-bassa classifica che era riuscita a sottrarre tre punti a quella di Beltrami. Questo significa che l’Itas Trentino, seconda nel proprio girone a 3 sole lunghezze dalla capolista Costa Volpino, che oggi ha regalato a Casalmaggiore 3 punti totalmente inutili per entrambe, si ritrova invece a 8 dalle bergamasche nella graduatoria di partenza della pool promozione e alle spalle di Roma e a Melendugno, che invece aveva sopravanzato nel girone. Colpa del nuovo regolamento, che considera validi solo i punti conquistati contro le altre quattro big (solo 10), neutralizzando gli altri (ben 24 su 24).

Nella seconda fase la squadra di Beltrami affronterà per due volte solo le squadre che provengono dal girone B, ovvero Brescia, Talmassons, Altafratte, Fasano e Busto Arsizio. Irraggiungibile il primo posto, quello che regala la promozione diretta, l’obiettivo più sensato parrebbe essere quello di chiudere la fase fra le prime cinque, in modo da potersi giocare la bella in casa nel primo turno dei playoff ad eliminazione diretta che seguiranno questa fase.

In quanto al match visto sabato sera a Sanbapolis, non è stato sicuramente connotato da un gioco di alto livello. Roma ha confermato di essere fin troppo Perovic dipendente, supportata dalle sole Bosso, Consoli e dallo straordinario libero Zannoni, così come l’Itas Trentino si è dovuta aggrappare ad una monumentale Alice Pamio per risalire la china dopo essersi trovata sotto per 2-0. Con questo livello di gioco entrambe farebbero poca strada nella seconda fase, ma i due team hanno i mezzi per giocare meglio e quindici giorni liberi per lavorare sodo in palestra e farsi trovare pronte.

La cronaca

Per la sfida conclusiva, e decisiva, della prima fase Alessandro Beltrami va ovviamente sul sicuro con le diagonali Monza – Lazda, Pamio – Giuliani e Marconato – Cosi, con Laporta libero, mentre Giuseppe Cuccarini scioglie le riserve in merito al nome della schiacciatrice da affiancare a Maria Teresa Bosso, dando fiducia a Carolina Pecorari e lasciando così in panchina le due ex gialloblù Angelina e Mason, il rendimento delle quali è stato finora deludentissimo, rispetto alle aspettative. L’altra ex è la palleggiatrice Gaia Guiducci, posizionata in diagonale all’opposta macedone Nikoleta Perovic, al centro gravitano Claudia Consoli e Ludovica Guidi con Giorgia Zannoni libero.

Dopo alcuni scambi di assaggio Roma inizia ad alzare la voce, portandosi dal 3-3 al 3-6 grazie alle battute di Perovic, ad un lungolinea out di Pamio e ad un contrattacco della stessa opposta macedone. L’Itas non si scompone e agguanta la parità già a quota 8 grazie a Giuliani e Marconato (fast), ma si ritrova sotto di due in un batter d’occhio, quando Perovic va a segno per la seconda volta. Sono tutti suoi e della centrale Guidi i cambi palla che portano il punteggio sul 12-14, mentre dall’altra parte della rete risponde sempre Pamio, che non può però fare nulla per evitare che un muro di Consoli sulla pipe di Giuliani (12-15) e uno smash della stessa Guidi su difesa lunga (14-18) rendano molto complicata la frazione per le trentine, che poi sbagliano tre servizi su quattro, consegnandola alle capitoline (18-25), trascinate da una Perovic quasi immarcabile.
Nel tabellino del parziale l’opposta giallorossa è a quota 8 con Pamio (6) in scia. La differenza la fanno l’attacco (17-14) e gli errori (3-1).

Dopo aver giocato una prima frazione sottotono l’Itas Trentino cerca di cambiare marcia nella seconda, portandosi sul 4-1 quasi solo grazie agli errori laziali. Pamio continua il proprio show con un attacco e un ace su Pecorari (6-4), mentre il secondo consecutivo viene annullato dal videocheck. Subito dopo Roma pareggia i conti con un muro di Consoli su Giuliani e poi si porta in vantaggio grazie ad un errore di Pamio e ad un attacco della solita Perovic (9-10). L’allungo decisivo è quello che Roma costruisce ancora con il turno al servizio della propria opposta (da 12-13 a 12-17), grazie a tanta difesa (Zannoni vola su ogni pallone), agli attacchi di Bosso e Consoli e ad un altro errore di Pamio. Dopo un ace di Consoli su Giuliani, la squadra trentina riesce a dare un colpo di coda, grazie a due muri consecutivi di Pamio su Perovic, ad un errore di Guidi e ad un contrattacco della sua schiacciatrice di punta, ma la spinta si esaurisce sul 19-21. Un tocco di Iob su difesa lunga porta persino al -1 (21-22), ma poi Bosso, Perovic e la pipe finale fuori misura di Pamio chiudono la frazione sul 22-25.
La sfida d’alta quota fra Pamio e Perovic stavolta premia la giocatrice trentina (7-5), ma è troppo sola nella propria metà campo, così in attacco domina Roma per 9-13, neutralizzando 7 pesanti errori al servizio (contro 2) anche grazie ai 3 falli trentini (contro 9).

A questo punto Trento non ha più alcuno spazio di manovra. Un ko per 3-0 sarebbe un pesantissimo viatico verso la seconda fase, anche sul piano psicologico, e la squadra reagisce. Scatta prima sul 3-1 grazie a due attacchi di Giuliani, poi sull’8-4 sfruttando i contrattacchi di Marconato e Pamio, nonché un omaggio di Bosso, che manda out un diagonale. Roma è paralizzata, subisce altri due contrattacchi firmati da Pamio e Monza e ci mette del suo con un altro errore di Consoli, trovandosi sul 12-5 con i due time out già bruciati. Fino al 23-16 la frazione è un passeggiata per la squadra di casa, che regala un paio di break point a Roma con gli errori di Pamio e Cosi, ma il vantaggio è talmente ampio da farli passare inosservati, poi sul 24-18 subisce il turno al servizio di Guidi e si ritrova sul 24-21, chiudendo con un attacco di Lazda.
In questo set la differenza la fanno l’attacco (16-14), il muro (2-1) e i falli (0-1), tutti in piccola misura. Lazda vanta 7 punti, uno in più di Bosso.

Che il vento sia cambiato viene confermato dall’avvio della quarta frazione, che vede l’Itas Trentino scappare subito sul 5-0 con le battute taglienti di Cosi, i tre attacchi vincenti di Giuliani e i due muri di Marconato e Lazda. Roma non ha alcuna intenzione di stare a guardare e reagisce con forza, trascinata dal terzetto composto da Perovic, Bosso e Consoli, che si distribuiscono i compiti in attacco (4) e a muro (3), forieri di un parziale di 1-7, che permette alle ospiti di ribaltare la situazione (7-8). Quando Ladza sbaglia un attacco e Consoli mette a terra la fast dell’8-11 tutto sembra tornato alla situazione delle prime due frazioni, tuttavia gli equilibri sono mutevoli in questo match e un episodio particolare destabilizza Roma: ci riferiamo alle proteste per un’invasione di Consoli, che il videocheck conferma anche se nelle immagini visualizzate in palestra si fatica ad intravederla. Oltre al punto perso per l’azione (9-11), Roma ne subisce un altro per il cartellino rosso a Cuccarini e altri due a causa degli errori in attacco di Pecorari e ancora di Consoli che seguono. Una disastro, che valgono all’Itas Trentino un prezioso 12-11. Le due formazioni rimangono appaiate fino al 16-16, poi Giuliani batte con efficacia per tre volte, raccogliendo un ace e due occasioni break trasformate da una Pamio in stato di grazia. Il 19-16 è troppo prezioso per non essere valorizzato e anche se Roma accorcia le distanze con la neo entrata Angelina (20-19), Trento tiene duro e si porta a casa i punti numero 21, 22 e 23 con gli attacchi di Alice Pamio, che infine, non paga, realizza anche l’ace del 24-20. L’ultimo punto (25-21) è invece di Ladza.
In questo set la differenza in attacco è ancora più ampia (16-12) ed è quella che decide tutto. Pamio vanta 6 punti ed è ancora top scorer.

Si val al tie break, per decidere a chi va l’ultimo punto in classifica della prima fase trasportabile nella seconda. Seguendo un copione già visto nelle due frazioni precedenti, è l’Itas a partire con passo più spedito: 5-2 grazie ad un ace di Giuliani e ad un gioco corale. La squadra di Cuccarini rientra con le battute della solita Consoli, una delle migliori centrali dell’intera A2, combinate con due muri di Guidi su Ladza, il secondo dei quali validato solo dal videocheck. Dal 6-6 in poi, però, le ospiti spariscono di nuovo dal campo colpite da Pamio e Ladza, alle quali ormai Monza serve ogni pallone utile. Dal 9-6 si arriva al 13-10 con le opposte Lazda e Perovic a segno a ripetizione, poi la giocatrice macedone manda out un pallone e l’Itas di ritrova quattro match ball a disposizione: a valorizzare il secondo è una battuta in rete di Angelina: 15-11.
Tanto per cambiare è ancora l’attacco a fare la differenza anche nel tie break non solo in termini attivi (9-6), ma anche passivi (0-3 per quanto riguarda gli errori).

Il tabellino completo

Autore
Andrea Cobbe
© www.sportrentino.it - strumenti per i siti sportivi - pagina creata in 0,359 sec.

Classifica

Notizie

Foto e Video