L'Arena Volley passeggia a Volano, ora è crisi nera
Il girone di andata del Volano finisce con una pessima esibizione davanti al pubblico amico. Che la sfida contro l’Arena Volley, squadra costruita per i vertici della classifica, fosse molto complicata era lecito attenderselo, ma che la formazione di Andrea Zappaterra potesse dominare in lungo e in largo, come è accaduto sul campo, non lo era affatto. Anche perché il team biancorosso era chiamato a riscattare la brutta esibizione offerta a Trescore Balnerario sette giorni prima, quindi non mancava certo di motivazioni. Eppure lo 0-3 di sabato scorso racconta di una serata terribile.
Il problema principale rimane la deludente produttività dell’attacco, che sta viaggiando con medie di rendimento largamente inferiori a quelle delle stagioni precedenti. Carlotta Petruzziello deve ancora ritrovare il passo giusto dopo il lungo stop, Camilla Ferrari, marcatissima, fa quello che può, e la coppia Costalunga – Bacchin, che si alterna in diagonale alla schiacciatrice reggiana, per ora non riesce a garantire il rendimento richiesto dalla categoria. Stavolta si è aggiunta anche la serata triste delle due centrali (8 palloni a terra su 20), del muro (appena 2 block di squadra in tre set) e del servizio (appena 2 ace). I problemi, insomma, sono parecchi, e la seconda pausa arriva nel momento opportuno per riordinare le idee e lavorare sodo in palestra.
Disputare un campionato senza velleità di promozione, cercando di valorizzare qualche giocatrice giovane e contenendo le spese, è una scelta societaria del tutto condivisibile, ma passare da tre tornei vissuti sempre al vertice della categoria ad uno in cui la squadra viene polverizzata in casa dalle big e deve cominciare a preoccuparsi seriamente di conservare la categoria non era stato assolutamente messo in conto. Ora serve una svolta marcata, a cominciare dal delicato impegno casalingo del 7 febbraio, quando a Volano arriverà proprio la terz’ultima della classe, il Brembo.
La cronaca
Recuperato l’intero organico, il Volano inizia la sfida con Matilde Zara al palleggio, Carlotta Petruzziello opposta, Camilla Ferrari e Monika Costalunga schiacciatrici, Alisien Markart e Emanuela Agbortabi centrali, Elena Pierobon libero. Il team scaligero risponde con l’esperta Beatrice Giroldi al palleggio, Nicole Tellaroli opposta, Micole Maghenzani e Ilaria Bughignoli schiacciatrici, Anna Riccato e Sara Bonini centrali, Veronica Di Nucci libero.
Già dai primi scambi di capisce che sarà una serata difficilissima per il Rothoblaas, dato che dopo aver messo la testa avanti grazie ad un attacco in rete di Costalunga (2-4), l’Arena prende subito il largo in via definitiva. Al servizio c’è la micidiale Maghenzani, una delle migliori battitrici della categoria, che inizia a lanciare micidiali fendenti verso la linea di ricezione di casa, che fa quello che può, almeno per tenere il pallone in mezzo al campo, ma dopo l’ace del 2-6, arrivano comunque in serie il primo tempo di Riccato, i muri della stessa centrale veronese e di Bughignoli su Costalunga e Bacchin (appena entrata) e i due errori quasi consecutivi di Petruzziello, una sequenza vanamente interrotta da due time out di Parlatini, che porta il punteggio su un irreale 2-11. Da lì in poi si gioca senza alcuna pressione. Il Rothoblaas in seguito raggranella qualche punto, che limita un po’ il pesantissimo passivo, ma in ogni caso riesce a mettere a terra appena due palloni in attacco fino al 12-25 finale, raggranellando gli altri in larga misura grazie agli errori avversari. Una debacle totale.
I numeri radiografano bene questa caporetto: in attacco appena 3 punti per il Rothoblaas contro 9 dell’Arena, che ha la meglio anche a muro (1-3) e al servizio (1-2). Pesante anche il saldo degli errori: ben 11 quelli del Volano contro 7 delle ospiti.
Nel secondo set nulla cambia. Alla Smapiù basta un turno al servizio, quello di Sara Bonini, per portarsi subito sull’1-4, grazie ad un attacco e un muro di Maghenzani, un errore di Costalunga e un attacco di Tellaroli. Il Volano riesce a tenersi stretto il cambio palla fino al 6-8 e poi trova anche i due break point che gli permettono di andare all’aggancio dell’avversario sul 10-10, prodotti da uno smash di Petruzziello dopo una difesa avversaria (7-8) e da pipe di Ferrari. Potrebbe essere un nuovo capitolo di questa sfida, ma a stroncare immediatamente ogni velleità volanese arrivano due micidiali serie di break point dalla squadra veronese, che in due sole rotazioni, ovvero con i servizi prima di Tellaroli e poi della solita spietata Maghenzani, si costruisce il mostruoso parziale di 1-12. Il Rothoblaas è come un pugile che viene chiuso in un angolo e subisce senza sosta. I punti sono frutto di tre errori delle tre attaccanti di palla alta trentine, degli attacchi di Maghenzani (2) e Bughignoli (2) e soprattutto di tre ace, che rappresentano i colpi più pesanti anche sotto il profilo psicologico. Si chiude sul 13-25 con gli attacchi di Bughignoli e Bonini.
Il Volano, numeri alla mano, paga dazio in attacco (11-14), ma la vera differenza la fanno lo 0 alla voce muri ed ace (contro i 5 dell’Arena) e i 6 errori complessivi contro i 2 delle ospiti, che si limitano a sbagliare due servizi.
Nel terzo set il Rothoblaas schiera fin dallo start Bacchin al posto di Costalunga e cerca di partire meglio delle frazioni precedenti, ovvero con un 4-1, frutto di un muro di Agbortabi su Maghenzani e di un errore della stessa numero 9 scaligera. A riportare l’equilibrio ci pensano le bordate di Tellaroli, un primo tempo e un muro (su Bacchin) di Bonini (5-7). Petruzziello riesce a pareggiare i conti, ma poi piano piano l’Arena ricomincia a comandare, aiutato dagli errori delle padrone di casa e dagli attacchi di Maghenzani e della regista Giroldi, che mette a terra la pesante palla dell’11-14, imitata poi da Tellaroli. Qualche errore di troppo commesso dalle gialloblù offre al Volano la possibilità di rientrare in gioco (14-16), ma poi un ace di Giroldi su Bacchin e un altro attacco di Tellaroli stroncano ogni velleità lagarina (14-19). L’ultimo sussulto, nella metà campo biancorossa, è rappresentato da un ace di Petruzziello (17-19), poi il turno al servizio di Bughignoli mette alle corde il Rothoblaas (anche un ace su Bacchin) e porta il punteggio sul 17-23. L’Arena allenta la tensione e subisce un paio di break (20-23), poi ci pensano Maghenzani e un servizio out di Tomasetig ad archiviare il match con un 21-25.
Rimane una costante il deficit del Rothoblaas in attacco (13-18), così come importante è la differenza nel blocco ace – muri (1-4). L’unica differenza rispetto alle altre frazioni è il maggior numero di errori ospiti (4-7). Un po’ poco.