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L'Itas Trentino inizia la pool promozione stritolando Busto

Il cammino dell’Itas Trentino nella pool promozione inizia con un successo limpido, conquistato nell’anticipo casalingo del sabato ai danni del Futura Busto Arsizio, formazione classificatasi al quinto posto nel girone B, l’ultimo valido per l’accesso al tabellone nobile. La squadra di Beltrami, priva di Dominika Giuliani, ha potuto contare su una Ristori Tomberli al solito molto motivata, sempre pronta a vestire i panni di Pamio, Giuliani o Laporta, a seconda delle necessità, con tutte le risorse di cui dispone.

Difficile valutare la consistenza del 3-1 (25-13, 23-25, 25-29, 25-14) di ieri pomeriggio, perché dall’altra parte della rete abbiamo visto in azione una formazione a tratti impresentabile, se si considera che stava giocando un match della pool promozione, poco lucida in ogni fondamentale, disastrosa al servizio (20 errori per ottenere 2 ace), con tre attaccanti di palla alta in totale sofferenza, se si eccettuano alcuni buoni momenti di una Alyssa Enneking che ricordavamo di tutt’altro spessore nella stagione 2024-2025.
L’Itas Trentino ha così potuto permettersi di vincere l'incontro a mani relativamente basse, nonostante le grosse difficoltà di Alice Pamio in attacco, ancora lontana dal proprio stato migliore di forma, e nonostante un servizio al solito poco incisivo, facendo affidamento sulla buona organizzazione difensiva e soprattutto su un muro straordinario, imperniato sulla coppia Marconato – Cosi, ma anche sulla precisione di Ristori (4 block per tutte e tre), in grado di intimidire qualunque attaccante avversario. Da lì deve ripartire la squadra per preparare il prossimo ben più selettivo impegno contro la Brescia delle tante ex, che si può star certi giocherà ad un livello bel più alto del Futura visto ieri.

La cronaca

L’Itas Trentino, priva di Dominika Giuliani, schiera le diagonali Monza – Lazda, Pamio – Ristori, Marconato – Cosi. Mauro Tettamanti, che dai primi di novembre è stato promosso primo allenatore dopo l’esonero di Gianfranco Milano, si affi alla palleggiatrice Helena Sassolini, all’opposta Veronica Taborelli, alle schiacciatrici Alyssa Enneking, arrivata da pochi giorni, e Marika Longobardi, alle centrali Sofia Rebora, ex Trentino Rosa, e Alice Farina, con Sophie Blasi libero.

La partenza dell’Itas Trentino è fulminea: Ladza e Ristori con un pallonetto producono il 3-1, poi le grossissime difficoltà delle avversarie nel mettere a terra la sfera lanciano le gialloblù sull’8-3, persino con un punto realizzato da Monza in palleggio in una parte deserta del campo. Per dare segni di vita il Futura attende di essere sotto per 10-5, quando le battute potenti di Rebora gli permettono di riaprire per un attimo la frazione (10-9), aiutato da un errore di Pamio, ma poi Cosi, dopo un bel muro sulla stessa Rebora, inizia a battere con efficacia, alimentando una nuova paralisi del cambio palla varesotto, che confeziona altri errori (Taborelli e Enneking) e concede a Trento occasioni su occasioni. Sul 19-11 la frazione è di fatto già terminata, ma Ristori non si fa impietosire e dai nove metri infierisce sulle ospiti, che sbagliano ancora con Taborelli e Longobardi, subiscono un altro ace e capitolano sul 25-13 senza essere ancora entrate nel match.
I numeri sono impietosi: 13 punti in attacco contro 9, 2 ace e 2 muri a 0, ben 8 errori complessivi del Futura Giovani contro i 4 trentini. Ristori è già a quota 5 punti, come Taborelli.

Dopo il cambio di campo la squadra di Tettamanti si trasforma. O meglio, inizia a giocare quella pallavolo mai nemmeno abbozzata nel set precedente. Si accendono sia Longobardi sia Enneking, che con rabbia portano il punteggio sul 2-6. Ora sono i posti 4 dell’ex Alessandro Beltrami a essere finiti nel tunnel, basti pensare che si arriva sull’8-13 con appena tre attacchi vincenti dell’Itas, che poi non riesce più a rimontare, non trovando alcuno sbocco nelle tre giocatrici di palla alta. Pamio e Ristori ci aggiungono anche qualche errore e Taborelli l’ace del 15-21 su Andrich, entrata per la numero 10 trentina. Non servirebbe molto per rimontare a Busto Arsizio il vantaggio, dato che nel finale ricomincia a sbagliare, permettendo alle padrone di casa di portarsi quasi senza accorgersene prima sul 20-22 e poi addirittura sul 22-23 grazie ad un errore di Enneking, ma sul più bello Monza manda fuori dal campo uno smash importante (23-24) e subito dopo la stessa americana mette a terra la palla del 23-25.
In questa frazione il piatto dell’attacco piange terribilmente nella metà campo trentina (appena 8 punti), mentre il Futura Giovani ne realizza ben 18, ma commette anche 11 errori complessivi contro i soli 5 delle padrone di casa.

Dopo due frazioni così discordi è difficile immaginare come proseguirà il match, anche perché la prima metà della terza frazione è molto equilibrata, soprattutto grazie ad una omogenea distribuzione degli errori. Non è una partita che sarà ricordata per la qualità del gioco. Tutto cambia quando si porta al servizio, sull’11-10. Francesca Cosi, le cui traiettorie mandano in crisi la linea di ricezione lombarda: Lazda, Ristori, Marconato a muro su Taborelli ed un ace su Longobardi ed Enneking lanciano Trento sul 16-10, un gap che Busto Arsizio riesce a limare, ma non ad annullare e sul 21-17 prima Pamio con un attacco in diagonale, poi Ristori con un block su Taborelli (23-17) mettono al sicuro la frazione, che viene chiusa da un mani e out della scatenata Ristori Tomberli (25-19).
In questo parziale la differenza è nel dettagli: in attacco (13-11), a muro (3-1) e negli errori (6-8), tutto a favore dell’Itas Trentino. Le migliori realizzatrici sono Ristori e Enneking, a quota 5.

La partita ha ormai preso una piega precisa e la quarta frazione sembra la fotocopia della prima, dominata dalla squadra di casa, che scatta sul 7-2 trascinata da Lazda e dai muri di Cosi, Marconato e Ristori. Tettamanti prova a inserire Orlandi per Longobardi, ma non cambia nulla, Pamio firma il 9-3 con due attacchi e le sopiti possono solo stare a guardare, dato l’unico break point di quei alla fine del match è frutto di un errore trentino. Lazda, Ristori e Pamio si danno il cambio nel velocizzare la corsa verso il 25-14 finale, aiutate dagli errori del Futura Giovani, che aspetta solo la conclusione del match.
Nell’ultimo set Trento vanta un 14-10 in attacco ed un pesantissimo 4-0 a muro, con soli 4 errori all’attivo (contro 7). Soprattutto ci sono 11 break point contro i 2 soli delle ospiti.

Il tabellino completo

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Autore
Andrea Cobbe
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