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Una brutta Itas Trentino cade a Fasano senza scusanti

La prima trasferta della Pool Promozione non regala punti all’Itas Trentino, superata in quattro set dall’Olio Pantaleo Fasano e costretta ad incassare il secondo stop consecutivo dopo quello di domenica scorsa al tie break con Brescia. Dopo un secondo set dominato, le gialloblù si sono perse nella seconda parte di gara, non riuscendo a trovare le contromisure per contrastare la formazione pugliese, particolarmente incisiva in attacco soprattutto con le attaccanti di palla alta Provaroni (mvp con i suoi 17 punti e il 40% a rete), Korhonen (21 punti) e Salinas (20 punti). A Trento non basta un’ottima Irbe Lazda, decisamente incisiva in attacco e top scorer del match con 24 palloni a terra e il 45% di positività in attacco. Da rimarcare inoltre i 6 muri realizzati da Francesca Cosi sui nove complessivi trovati da Trento nella trasferta pugliese.

La cronaca

Beltrami si affida inizialmente a Monza al palleggio, Lazda opposto, Pamio e Ristori Tomberli schiacciatrici, Cosi e Marconato al centro e Laporta libero. Paolo Totero, tecnico di Fasano, risponde con Muzi al palleggio, Korhonen opposto, Provaroni e Salinas laterali, Piacentini e Franceschini al centro e Vittorio libero.

La partenza di Trento è contratta, con qualche imprecisione in ricezione che complica il cambio-palla gialloblù permettendo alle pugliesi di allungare 8-4 con Korhonen. Un’ottima Piacentina spinge l’Olio Pantaleo sul +6 (13-7) con Beltrami che ricorre al secondo time out ravvicinato per provare a riordinare le idee nella metà campo trentina. Monza e compagne recepiscono il messaggio e con la crescita in attacco di Pamio e Lazda si riavvicinano fino al -1, firmato a muro da Monza (18-17). L’Itas Trentino non sfrutta il pallone del possibile aggancio e sbatte contro il muro di Korhonen (22-18), ma anche in questo caso le gialloblù piazzano un break e si rifanno sotto, tornano ad una sola lunghezza di distanza dall’Olio Pantaleo (23-22). Il finale, però, è di marca casalinga con la pipe di Salinas che regala la frazione alle padrone di casa (25-22).

Diametralmente opposto l’andamento del secondo parziale, apertosi con un lungo turno al servizio che spedisce Trento sul 3-9, con Lazda e Ristori Tomberli efficaci in contrattacco. Del Freo sostituisce Provaroni, costretta a fermarsi per qualche minuto dopo uno scontro fortuito con la compagna Muzi, ma l’Itas continua a pigiare il piede sull’acceleratore (4-11): Fasano ha un sussulto con Muzi (9-13) ma Cosi alza un muro invalicabile, andando a segno tre volte nell’arco di pochissimo tempo e lanciando Trento a distanza di sicurezza (12-20). Le gialloblù dilagano e con il muro di Ristori Tomberli ristabiliscono la parità dei set (13-25).

L’inerzia della gara cambia nuovamente nel terzo set, con Fasano che ritrova brillantezza in attacco e Trento che perde smalto a muro e in difesa (10-7). Due mani-out di Provaroni, tornata in campo, spingono l’Olio Pantaleo sul +4 (14-10), Lazda dimezza lo svantaggio (16-14) e la neo entrata Giuliani tiene in corsa le gialloblù (19-16). Nel finale, però, l’Itas commette qualche sbavatura di troppo al servizio non riuscendo più ad avvicinarsi, con Salinas che da posto 2 firma il lungolinea del 25-21.

L’Itas Trentino sembra poter mutare nuovamente il trend della gara, allungando 3-7 in avvio di quarto set. La reazione pugliese è puntuale (10-10), il set si fa equilibrato con un duello a distanza avvincente tra Lazda e Provaroni (17-17). Il muro di Korhonen su Giuliani regala un prezioso break a Fasano (20-18), che non si fa pregare e con una scatenata Provaroni sprinta verso la vittoria grazie a tre attacchi quasi consecutivi della sua laterale (25-21).

Il tabellino completo

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