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B1 Femminile

Il Volano batte il giovane San Donà a e ritrova il sorriso

Superando per 3-1 l’Imoco San Donà, il Volano è riuscito sabato sera ad interrompere una serie di sei sconfitte consecutive che stava cominciando a pesare come un macigno non solo sulla posizione di classifica, ma anche sul morale del gruppo. La vittoria è arrivata grazie ad una svolta impressa al match soprattutto dal servizio biancorosso, che da metà della terza frazione ha iniziato a demolire le basi del cambio palla ospite, con la complicità di una ricezione veneta a tratti imbarazzante, che in molte occasioni pur di proteggere l’estrema vulnerabilità di Gordon e di Enescu si è schierata con due sole pedine, a loro volta fragili, quali il libero Forte e l’opposta - schiacciatrice Orso con risultati drammatici per un team che in attacco è stato complessivamente superiore al Volano. Il resto lo hanno fatto gli errori in attacco e in battuta e le invasioni di un team giovane, ma anche estremamente ingenuo, che a tratti gioca una pallavolo da alta classifica, a tratti da serie C.

Buon per il Rothoblaas, che ne ha giustamente approfittato per respirare e ritrovare le buone percentuali in attacco di Ferrari (41%) e Petruzziello (43%) e i muri di Agbortabi (4), incamerando tre punti che non cambiano la posizione in classifica, dato che anche Cerea e Brembo hanno incamerato la posta piena, ma danno un po’ di fiducia all'ambiente e ricompattano il drappello di team che lotta per evitare la B2, ora composto da sei squadre schiacciate in cinque punti. Due di esse saluteranno la categoria, dando per ormai per scontato che il Promoball, prossimo avversario del Rothoblaas, è già in B2.

La cronaca

Anche in questa occasione Luca Parlatini sceglie di iniziare il match con Anna Bacchin in posto-4, in diagonale con Camilla Ferrari, lasciando Monika Costalunga in panchina. Immutate le diagonali Pinarello – Petruzziello e Tomasetig – Agbortabi con Elena Pierobon libero. Non riserva sorprese il tecnico della nazionale under 18 Stefano Gregoris, che si affida alla regista Alessia Manda, all’opposta Giorgia Orso, alle schiacciatrici Julia Gordon e Raisa Enescu, alle centrali Zoe Airhienbuwa e Ginevra Gibelli, al libero Alessia Forte.

Il match inizia con una fase di gioco difficilissima per le padrone di casa, che si trovano subito sotto di ben sei lunghezze, punite dagli attacchi di Gordon ed Enescu, dagli ace di Airhienbuwa e da tre errori in battuta quasi consecutivi. Un parziale di 3-9 che potrebbe condizionare l’intera frazione con largo anticipo, come successo in altre partite precedenti, invece le biancorosse reagiscono d’impeto, sfruttando le rasoiate al servizio di Agbortabi e un tocco di Pinarello in posto 1, imprendibile per le venete. L’aggancio sembra sempre dietro l’angolo (9-10, 13-14), ma il finale è tutto di San Donà, che si appoggia a un muro e un ace di Orso e a un attacco di Enescu, che passa sempre altissima, per scappare sul 15-20. Infine fa tutto la schiacciatrice azzurra con due bordate e un muro su un pallone vagante per fissare un impietoso 18-25.
I numeri di questa frazione evidenziano il dominio di San Donà in attacco (7-12), a muro (0-2) e in battuta (1-3), ma anche una quantità smisurata di errori da una parte e dall’altra (8-10), che lascia aperto ogni scenario.

Anche nella seconda frazione la pressione esercitata dall’Imoco con il servizio e la sua capacità di andare a segno su palla alta con le laterali Enescu e Gordon dà l’impronta alla prima parte della frazione, che vede le ospiti avanti per 1-3 con un ace di Gibelli su Costalunga, entrata per Bacchin a metà della prima frazione, poi 4-6 e infine 7-10, grazie agli errori della stessa Costalunga e di Tomasetig (due quasi consecutivi). Sul 10-12, però il vento gira e a determinare questo cambiamento sono le battute di Matilde Pinarello, che mettono ko la ricezione veneziana, rivoltando come un guanto il punteggio (15-12). A produrre l’accelerazione sono due errori, due attacchi di Ferrari, un ace e un attacco di Petruzziello. San Donà prova a riavvicinarsi, ma perde ulteriore terreno per mano di uno smash di Agbortabi (17-14), che conferma le difficoltà del primo tocco veneto, e di un errore della regista Manda (20-16). Poi, però, riesce a rimettere tutto in discussione, grazie agli ace di Orso su Ferrari (20-18) e della neo entrata Borello sul nastro (22-21), nonché all’attacco di Gordon che vale il 24-24. La stessa Gordon, però, annulla poco dopo la propria conquista mandando in rete l’attacco del possibile 25-25 e il Volano si impone 26-24.
La frazione vede ancora primeggiare l’Imoco in attacco (12-14), anche con margine minore, ma il Volano fa meglio in tutto il resto, ovvero muro (4-3), ace (2-0) ed errori complessivi (7-8).

Il terzo e il quarto set sono quelli che mettono a nudo più vividamente i limiti dell’Imoco, squadra molto giovane che quando viene messa sotto pressione paga pesanti dazi in ricezione e alla voce errori. Dopo il cambio di campo le due squadre rimangono a braccetto fino all’11-10, l’una sospinta dalla coppia Petruzziello – Agbortabi, l’altra da Gibelli e soprattutto da una devastante Enescu. Poi lo schema si ripete: servizi ficcanti di Pinarello, ricezione veneta in tilt (ace su Enescu e invasione in attacco di Airhienbuwa) e Volano avanti 13-10. Subito dopo ricezione in tilt sui servizi di Ferrari con pipe ed ace della reggiana: 16-11. San Donà ne combina poi di cotte di crude, commettendo errori in attacco, un fallo di posizione e subendo altri due ace per mano di Petruzziello e Zara, quello del 25-17 finale.
L’impietoso parziale è frutto esclusivamente di ace (5-1) e di errori (1-6), dato che in attacco finisce pari e patta (13-13) e a muro fa meglio San Donà (1-2).

Questo preciso trend prosegue come se nulla fosse nella quarta frazione, che comincia con un break veneto (1-3) frutto di due block consecutivi di Airhienbuwa, ma poi ecco due ace consecutivi della solita Pinarello (4-3). San Donà ha voglia di rifarsi e quando riesce a mettere a terra i cavalli del proprio motore fa paura, vedi il 4-9 e il seguente 6-11 che si costruisce con attacchi e muri a ripetizione, frutto di una forza fisica non comune in serie B1. Nella seconda metà del set ricade però nei soliti tranelli, iniziando a commettere errori in attacco, frutto anche di ricezioni improvvisate, a subire ace (Ferrari su Forte) e muri (due di Agbortabi su Enescu), l’ultimo dei quali vale il sorpasso sul 17-16. Le due spallate che permettono al Rothoblaas di vincere set a match arrivano dalle battute di Zara, inserita nuovamente in un momento chiave, che producono un attacco vincente di Bacchin ed un ace su Enescu (21-18) e di Petruzziello, che in un momento delicatissimo, dopo una rimonta veneta (22-22), mette le basi per un pesante errore di Orso (un missile aria aria) e un muro di Tomasetig su Gordon, scivolata da tempo fuori dal match (24-22). Chiude il sipario un pallonetto di Bacchin, aiutato da un pessimo posizionamento della difesa ospite.
Sorprendenti i numeri aggregati della frazione, che evidenziano la superiorità dell’Imoco in attacco (9-12) e a muro (3-5), sperperate da una ricezione colabrodo (4 ace a 0) e da una massa insostenibile di errori (6-9).

Il tabellino completo

Autore
Andrea Cobbe
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