Per l'Itas Diatec anche Macerata è amara
A Macerata la striscia negativa dell'Itas Diatec si allunga. La squadra trentina ha offerto, a sprazzi, un gioco credibile, soprattutto nel secondo e nel terzo set, ma non ha mai dato l'impressione di poter mettere sotto la Lube. L'assenza dell'ultima ora di Chocholak (problemi ad un ginocchio) e Sorcinelli (crampi) ha costretto Andrea Burattini a rivoluzionare i piani della vigilia e, in particolare, a schierare Tedeschi libero e a rinunciare all'unico cambio naturale di Sartoretti. Un problema, quest'ultimo, che si è fatto sentire come un macigno, visto che l'opposto trentino non è mai entrato in partita, al punto da chiudere il match con una negatività di -5 (ottenuta facendo la differenza fra punti realizzati e punti concessi all'avversario). Se a questo aggiungiamo una ricezione in difficoltà e una gestione suicida delle scelte operate in battuta (Bernardi ha ricevuto la bellezza di 29 palloni!) si capisce coma mai una Lube non trascendentale ha avuto vita fin troppo facile.
Gli unici a meritare la sufficienza, secondo noi, sono Vujevic, Savani, Heller e Tofoli. Lo slavo, in particolare, ha confermato il proprio trend ascendente in tutti i fondamentali, mentre il giovane collega è venuto fuori alla distanza compensando in attacco e a muro gli affanni della ricezione e del servizio. Ora l'Itas Diatec è settima in classifica e, pur avendo un calendario abbastanza agevole davanti a sé, dovrà cambiare registro per venire fuori da una situazione grottresca, se si guarda ai nomi che compongono l'organico.