Un soffertissimo 3-2 che vale i playoff
L'Itas Diatec rompe l'incatesimo e riesce a vincere una partita dopo più di un mese di digiuno. La squadra trentina ha superato Verona al termine di un match equilibratissimo deciso da pochi palloni e dalla prova superlativa della coppia Sartoretti - Vujevic. Oltre ai due punti, che valgono la certezza matematica di accedere ai playoff con una giornata di anticipo, e alla bella prestazione dei due nazionali, non c'è molto da conservare a futura memoria in questo match, perché la formazione di Andrea Burattini ha comunque denunciato molti limiti: la bassissima efficacia nel gioco al centro, la vulnerabilità della ricezione dalle parti di Savani e Bachmann, la prestazione assai fallosa dello stesso Savani, fuori giri sempre nei momenti chiave del match. Insomma il lavoro da compiere per presentarsi al meglio al via dei playoff è ancora tanto, non rimane che sperare in un improvviso cambio di ritmo, visto che l'abbinamento nel primo turno dei playoff sarà con uno dei tre top team.
La cronaca parla di un primo set deciso dalle prodezze di Sartoretti (70% in attacco) e dalla fallosità del servizio veronese (7 errori a 1); di un secondo incanalato su binari precisi dai servizi violenti di Gato e Granvorka, che hanno portato punti diretti e tante ricostruzioni vincenti; di un terzo caratterizzato dalla regolarità di Sartoretti e Vuejvic e dalle difficoltà di Granvorka e Lasko in attacco; nel quarto l'Itas è riuscita a dilapidare un vantaggio di 23-20 inchiodandosi sulla rotazione che vedeva lo stesso Lasko al servizio (fatale l'errore e la murata presa da Savani); nel tie break, infine, Tofoli e compagni riuscivano a bloccarsi nuovamente sul 13-10 uscendo dall'impasse solo grazie ad una bordata e a un ace diretto di Sartoretti.
Nel dopopartita Bruno Bagnoli se l'è presa con gli arbitri, rei, a suo avviso, di aver giudicato out impropriamente due battute vincenti di Lasko (sul 23-24 nel quarto set) e di Granvorka (sul 12-10 nel quinto). Andrea Burattini, invece, si è rallegrato per il risultato senza scendere troppo in dettagli tecnici. In quanto al nuovo libero Bachmann, osservato speciale, ha fatto vedere buone cose in difesa, ma ha sofferto parecchio in ricezione.