Il Delta ci lascia le penne a Cerea: la cronaca della gara
Doveva essere una battaglia sportiva, un match vibrante e combattuto, una sfida delicata da giocare punto su punto. Ma così, purtroppo per la Delta Informatica, non è stato. Cerea ha fatto un sol boccone della formazione di mister Koja, che non è praticamente mai riuscita a entrare in partita e solo in un momento, sul 17-18 del primo set, è stata avanti nel punteggio. La classica giornata nella quale le avversarie sembrano di due categorie superiori: le veronesi, che meritano grandi complimenti, non hanno sbagliato praticamente nulla (15 errori totali contro i 26 trentini) e hanno azzeccato tutte le scelte tattiche. Per la Delta, invece, una serata nerissima, di quelle che capitano di tanto in tanto, nelle quali la rete sembra alta 3 metri e il pallone sembra pesare 5 chili. Basti pensare che in nessuno dei tre set giocati le trentine sono riuscite ad arrivare a venti punti e solo nella fase centrale di prima frazione c'è stata partita. Se la ricezione, tutto sommato, è il fondamentale che merita una sufficienza, l'attacco, il muro e la battuta non sono mai funzionati. Un solo ace e cinque muri (dei quali tre nel primo set) spiegano bene quanto poco la fase break sia stata efficace. E il cambio palla, se possibile, è andato ancora peggio. Basti qualche numero delle attaccanti. La capitana Marchioron ha chiuso con 6 su 32 in attacco (con 8 errori e 3 muri subiti). Di certo, non servirebbe nemmeno dirlo, ci può stare una serata negativa, dopo che per tantissime partite l?opposta ha sistematicamente tolto le castagne dal fuoco e garantito punti su punti. Le sua compagne non sono andate molto meglio: Rubini ha chiuso con 4 su 18, Cester con 0 su 7, Pirv con 2 su 12 e Todesco con 4 su 15. Solo Fondriest, con 8 su 14, seppur al di sotto dei suoi standard, ha retto. Positiva la prova di Fiori, che ha retto in ricezione, mentre Pesce, senza attaccanti che passavano, ha potuto molto poco.
Numeri a parte, non sembra comunque il caso di fare processi: la squadra, giovanissima, sta navigando da qualche mese nelle zone altissime della classifica. Un momento di difficoltà, naturalmente, può starci e deve essere accolto senza puntare l'indice. Il lavoro in palestra è l'unica soluzione.
LA CRONACA
Starting six annunciato, con Cester che vince il ballottaggio con Pirv. Dall'altra parte della rete Ferrarese schiera Galtarossa in regia con Mazzi opposto, Zampieri e Borin di banda, Adamoli e Brutti al centro con Pericati libero. L?avvio è da incubo: 6-1 per le padrone di casa con ben 5 errori della Delta. Cerea sostituisce subito Zampieri (che non si sente bene, ma rientrerà a fine set), il pericolo pubblico numero uno, con Zilio, che entra subito in partita. Marchioron, attacco e muro, riporta sotto le sue, 9-9. La Delta riesce a mettere il naso avanti sul 17-18, ma a questo punto si spegne la luce. Quando le ragazze di Koja riaprono gli occhi il tabellone recita 23-18 e il set è ormai andato. Un black out fatto di errori su errori, senza riuscire a trovare soluzioni alternative.
Si cambia campo ma Cerea non toglie il piede dall?acceleratore. Sul 10-7 entra Pirv per Cester, ma anche la giovanissima schiacciatrice non entra in partita. Koja prova per qualche punto a inserire Fogagnolo per Marchioron, ma la musica non cambia. 16-9 e 21-12, Zampieri e Borin scatenate.
Terzo set e chi si attende una reazione della Delta rimane deluso. Cerea ha saldamente in mano la partita, mentre le trentine, quando il tabellone recita 16-9, non vedono l'ora di andare sotto la doccia. Sul 16-9 entra Cester per Rubini, sul 18-9 entra Giora per Pesce e sul 21-9 entra Eliskases per Marchioron. Ma ormai è tardi e la partita è di fatto conclusa. Alla fine le padrone di casa festeggiano, meritatamente, mentre in casa Delta le teste sono basse, per una rapida e forse imprevista (quanto meno in questi termini) sconfitta.
(fonte Delta Informatica)