Derby bello e combattuto: il Neruda supera il Delta in 3 set
Un derby bello, avvincente e combattuto. Per due set su tre c'è stato un gran divertimento a Maso Hilber, una palestra strapiena all'inverosimile con spalti pieni e tre fila di gente in piedi in cima alla tribuna. Quasi quattrocento spettatori per una partita attesa, che alla fine ha incoronato il Neruda autore di una gran bella prestazione contro un Delta Informatica che ha pagato l'aver perso il confronto diretto sulla palla alta. Da una parte, infatti, se anche una come Marchioron finisce in panchina allora sì che la palla alta non sta girando come in altre occasioni. Dall'altra gente come Papa e Kostadinova sono due punti fermi per l'attacco altoatesino, completato bene da una positiva Waldthaler.
IL TABELLINO. Troverete a breve il tabellino finale di questo derby nella nostra sezione “Risultati e classifica”, basta cliccare su “B1 femminile” - “Ultima” e quindi sul risultato della gara.
IL DERBY. A parte il primo set, quello andato in scena a Maso Hilber è stato un derby davvero bello combattuto e tirato. Un derby che ha incoronato una squadra come il Neruda capace di sbagliare poco e di difendere molto, tanto, tantissimo: una difesa davvero superlativa che ha messo la museruola all'attacco delle gialloblù valsuganotte. Una squadra modello aspirapolvere questo Neruda, in difesa cercano sempre di tirare su qualsiasi ed in questa occasione c'è riuscito molto bene. Un successo che ha poi visto il Neruda più cinico e concreto sui palloni pesanti, una squadra quella altoatesina che rispecchia in tutto e per tutto l'idea di volley del proprio allenatore. Gioco vario, possibilità di cambiare pelle in corso di partita grazie a giocatrici adattabili a più ruoli in campo. Neruda quadrato e cresciuto rispetto all'andata, con Papa e Kostadinova che rappresentano il punto di riferimento in attacco per un Neruda che può coltivare sogni di grandezza visto che con questo successo allunga a +7 sul Breganze Schio, sconfitto 3-2 questa sera dall'Atomat Udine di Ilaria Antonucci, mentre oggi se Parma vince le emiliane resteranno a meno 5 rispetto alle altoatesine. Vantaggio importante per una squadra altoatesina che davanti a sé ha ancora una partita davvero molto impegnativa ovvero la trasferta del prossimo fine settimana a San Lazzaro (Bologna), prima di un tris di gare nelle ultime tre giornate ben più abbordabile contro Porcia (in casa), Bassano (in trasferta) e Montale Modena (in casa), tre squadre che occupano la parte bassa della graduatoria. Decisivi spesso in questo derby anche i turni al servizio di Papa, spesso e volentieri molto incisiva con la battuta. Ma nel complesso è stato l'intero trio di palla alta delle altoatesine a vincere il confronto diretto con quello trentino.
Con quello di un Delta Informatica che, smaltito e dimenticato presto un primo set praticamente non giocato, ha saputo poi tenere sempre il ritmo delle padrone di casa. Soprattutto quando al centro Fondriest ha iniziato a mettere palla a terra con regolarità, diventando un punto di riferimento prezioso in attacco per una Pesce che quando ha potuto ha chiuso il gioco cercando spesso i suoi centrali. Trovando buone risposte sia dal posto-3 roveretano sia dalla centrale ex Solteri. Ma per il Delta è molto importante un punto di riferimento come Marchioron ed in questo derby Koja ha optato per iniziare il terzo parziale senza il suo opposto e capitano, per cercare di farla rifiatare e prendere il ritmo giusto. Tanto che nel terzo set il tecnico gialloblù ha mandato in campo Cester come opposto, con Rubini e Fogagnolo schiacciatrici. Nonostante la sfida diretta su palla alta abbia premiato le altoatesine per due set su tre le trentine sono riuscite a restare lì, in scia alle avversarie, lottando con le unghie e con i denti. Sia nel secondo sia nel terzo parziale sono riuscite anche a mettere il naso avanti, a prendersi un break di vantaggio ma nella parte finale di ambedue i parziali hanno pagato dazio in quanto a concretezza e cinismo al Neruda, rimasto più freddo in quei palloni decisivi. Parlando solamente in ottica di classifica per il Delta Informatica questa è stata una sconfitta indolore per le gialloblù, visto che la caccia ai playoff resta sempre apertissima. Con la sconfitta contro Udine il Breganze Schio (e con esso la quota playoff) resta lì, davanti di 2 soli punticini, in attesa di vedere i risultati domenicali di San Lazzaro (1 punto in più delle valsuganotte) e Parma che è a braccetto con il Delta. In ogni caso il finale di stagione che aspetta il Delta è di quelli davvero bollenti: perché sarà scontro diretto playoff già sabato prossimo quando a Pergine arriverà quell'Atomat Udine di Ilaria Antonucci che con il successo di ieri 3-2 su Breganze Schio si è rilanciata, tanto da avere ora in classifica 1 solo punto in meno del Delta. Quindi dopo la scontata trasferta in casa dell'Idea Volley Bologna, ultima con zero punti e già retrocessa da tempo, arriveranno altri due scontri diretti nelle ultime due giornate contro Breganze Schio (in casa) e Parma (in Emilia) che si annunciano come gare decisive per volare o meno a questi playoff ai quali ormai solo il Neruda è ormai praticamente certo di partecipare.
I DUE SESTETTI. Senza Bogatec operata al ginocchio e che tornerà solamente la stagione prossima (auguroni Martina, riprenditi presto) Bonafede opta per un cambio di impostazione del sestetto. Penasa torna a fare il centrale puro con Magnelli, l'opposto lo fa l'altoatesina Waldthaler con Papa e Kostadinova che restano in posto-4, Cumino va in regia con Bresciani libero. Koja risponde confermando un sestetto con Pesce alzatore e Marchioron opposto, Rubini e Cester schiacciatrici, Todesco e Fondriest centrali, Fiori libero.
LA CRONACA DEL MATCH. Il primo set, di fatto, non esiste. Nel senso che in seno a questo derby che poi vivrà un secondo ed un terzo parziale giocato palla su palla e punto su punto, questo primo parziale stona un po' ma ha visto il Neruda fare per bene tutte le sue cose mentre il Delta ha avuto un approccio troppo timoroso, con la sola Todesco a difendersi bene. Il risultato finale di 25-12 in questo primo set è alquanto eloquente. La partita vera, il derby vero e proprio prende il via nel secondo parziale. Il primo allungo è di marca Delta sul 3-5, ma un tocco di seconda di Cumino riporta subito le cose in parità: 5-5. Al primo time-out tecnico sono le altoatesina a mettere il naso avanti (8-6 con l'ace di Kostadinova), ma a questo punto Fondriest sale in cattedra e sigla prima la nuova parità sul 10-10 e poi il nuovo allungo valsuganotto sul 10-12. Rubini mantiene questo break di vantaggio al secondo time-out tecnico (14-16), il Delta trova buona continuità in attacco e riesce a volare sul +3 sul 16-19 dopo un ace di Fondriest ed un errore di Waldthaler. Ma il Neruda trova nuova spinta da un gioco di prestigio di Papa per il 17-19: palla esterna, molto esterna all'asta in posto-4, quasi dietro l'arbitro per capirsi, Papa la appoggia con un attacco verso il posto-4 del Delta, la palla supera la rete e va ad infilarsi proprio a fil di rete in posto-4 nella metà campo delle trentine colte di sorpresa da questa palla. Il Neruda riesce così ad impattare sul 19-19 con un muro di Magnelli su Marchioron, si procede a braccetto fino al 21-21 quando Waldthaler mura Pirv (22-21) e Penasa poi realizza il 23-21. Marchioron attacca out dalla seconda linea ed è 24-22, prima palla set che Papa trasforma nel 25-22 finale. Koja cambia: dentro Cester opposto con Rubini e Fogagnolo schiacciatrici in un terzo parziale nel quale la partenza a razzo è ancora del Neruda: 4-1 con Penasan e 8-4 con l'ace di Waldthaler. Fino al 13-10 le altoatesine sembrano gestire il set, ma il Delta riesce piano piano a crescere sempre di più: entra anche Marchioron per Cester e grazie ad un muro della coppia Marchioron-Fondriest si portano a meno 2 (14-12), quindi Papa attacca out e Kostadinova sbaglia anche lei. Morale: 14-14. In questa fase è decisiva Todesco in battuta: con il suo turno al servizio il Delta ha cambiato passo, passando da 14-11 a 14-16 trovando un break di 5-0 per le valsuganotte con la jump flot dell'ex posto-3 dei Solteri che manda in difficoltà prima Bresciani e poi Papa in ricezione. Papa fa l'ace del 19-17 ma il muro di Rubini vale la nuova parità sul 19-19, Waldthaler attacca e fa 22-21 prima che l'errore in attacco di Rubini non porti il Neruda sul 23-21. Papa fa 24-21, Marchioron trova il 24-22 per far tener vive le speranze delle gialloblù prima che l'errore finale di Rubini in attacco non consegni il 25-22 finale alle altoatesine.
VIDEO SINTESI ED INTERVISTE. Nella giornata di lunedì pubblicheremo sul sito la nostra video-sintesi del match e le interviste ad allenatori e protagoniste.
Tutti i risultati completi li trovate nella sezione “Risultati e classifiche”, basta cliccare sul campionato desiderato e poi su “Ultima”. Lì cliccando poi sul risultato della partita a breve potrete trovare il tabellino completo del match.