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Talmassons liquidato in 69 minuti, Itas in semifinale di Coppa

L’Itas Trentino allunga la serie di vittorie consecutive, superando il Cda Talmassons per 3-0 nel quarto di finale di Coppa Italia da giocare in gara secca. La squadra di Stefano Saja, ieri sera a Sanbapolis, ha sofferto molto nel primo set, quando ha dovuto annullare due set ball consecutivi alle friulane, ma poi ha letteralmente spazzato via le ospiti, rientrate in campo con il morale sotto i tacchi dopo aver perso al fotofinish la frazione di apertura.

Dato che il tabellone di questa competizione è strutturato sulla base della classifica dei due gironi al termine dell’andata, le gialloblù in semifinale se la dovranno vedere con la Roma Volley, super squadra che sta dominando il girone B, nel quale non ha perduto finora alcun incontro: la sfida si giocherà mercoledì prossimo nella capitale, al palazzetto di Guidonia, e sarà un test severissimo, ma importante per verificare la consistenza delle gialloblù contro il team di Bechis, Bici, Rivero e Melli. Dall’altra parte del tabellone si sfideranno per un posto in finale le due inseguitrici della Trentino Volley, ovvero Brescia e Futura. Roma ha eliminato Martignacco con un 3-0, Brescia ha dovuto sudare sette camicie per avere ragione di Mondovì al tie break (terminato 20-18), mentre Busto Arsizio ha espugnato il campo del San Giovanni in Marignano per 3-0.
In contemporanea le squadre che non erano impegnate in Coppa Italia hanno disputato le proprie partite della quarta giornata di ritorno, un turno che ha spezzato in maniera ancora più netta le due metà della classifica. Trento, Brescia e Busto recupereranno le sfide contro Mondovì, Sassuolo e Lecco il 22 febbraio.

Tornando al match di ieri sera, la squadra di casa è apparsa superiore in tutti i fondamentali. Itas e Talmassons sono due squadre dalle caratteristiche molto simili, dato che entrambe traggono la propria forza non da individualità che spiccano, ma da un gioco che distribuisce i carichi di attacco in maniera omogenea e da un’ottima organizzazione dell’assetto muro - difesa. Il problema è che Trento produce questa pallavolo ad un livello più alto e con giocatrici più esperte, quindi dopo un primo set equilibratissimo ha preso il largo. Talmsasson ha pagato l’elevato numero di errori in attacco (7 contro 12) e al servizio (8 contro 12), ma soprattutto il macroscopico gap a muro (11-4) e al servizio (5 ace contro 1). Troppo pochi, inoltre, i 12 punti (su 38 tentativi) realizzati in attacco dalle due laterali Milana e Rossetto per poter sperare di avere la meglio.

La cronaca

Stefano Saja non cambia di una virgola il settetto di partenza, così come Leonardo Barbieri, che lancia Chidera Eze Blessing (ventenne del vivaio di Conegliano) in regia, Veronica Taborelli opposta, Giovanna Milana e Aurora Rossetto in banda, Anna Caneva e Veronica Costantini (atleta del 2003 di Novara) al centro, Giulia De Nardi libero.

Fino al 5-6 si annotano solo cambi palla, quattro dei quali sono frutto di battute sbagliate. Il ritmo si interrompe quando Costantini mura Dehoog e quando la stessa opposta californiana invade la prima linea in attacco, un fallo che vale il 5-8. La risposta gialloblù è immediata e si concretizza con un attacco di Mason e, poco dopo, un pallonetto di Michieletto e un ace della stessa schiacciatrice padovana (10-9). Un bel servizio di Moretto permette a Fondriest di appoggiare a terra la palla del 12-10, ma il vantaggio non ha nulla di definitivo, infatti un altro errore di Dehoog regala il 15-15 al Cda. L’ottimo servizio di Bonelli propizia una pipe vincente di Michieletto e un ace su De Nardi, ma nemmeno questo 19-16 avvicina l’Itas al successo, perché poi ci pensa il turno al servizio di Eze Blessing a fare del male al cambio palla di casa: agli attacchi di Caneva, Taborelli e Milana si aggiunge un raro primo tempo fuori misura di Moretto e quel che ne esce è un pericoloso 19-21.
La centrale trentina si rifà negando a Taborelli il 19-22 con un gran muro, poi Dehoog si sblocca e pareggia i conti (21-21). Basta però una distrazione e Rossetto mette a terra la palla del 21-23, che poi diventa un 22-24. Campagnolo si occupa di bruciare il primo set ball con un servizio lungo, subito dopo Francesca Michieletto nostra nervi saldissimi, realizzando un ace corto su Milana, uno dei punti più importanti del match. L’errore di Taborelli, che scaglia out un maldestro pallonetto spinto, e il tocco vincente di Mason, che adotta la stessa soluzione senza però sbagliare, chiudono set e, di fatto, partita: 26-24.

Al ritorno in campo il Talmassons evapora in un attimo. Con due turni al servizio (Mason e Moretto) l’Itas scappa sul 5-1, ricostruendo con una facilità incredibile. L’unica giocatrice friulana in grado di reagire è l’opposta Taborelli, ma da sola può davvero poco. Le gialloblù vanno a segno con Dehoog e con Michieletto (break dell’11-6 e del 13-7). Il time out di Barbieri non sortisce alcun effetto, Moretto appoggia a terra la palla del 15-8, poi si arriva rapidamente sul 19-12, quando Asia Bonelli inizia il proprio show personale al servizio, che gli vale una fetta del premio mvp finale. I sei punti consecutivi che chiudono il set sono frutto di due muri di Dehoog, due ace sulla neo entrata Trampus, un attacco di Mason e dell’errore finale di Taborelli. Martignacco è doppiato: 25-12.

All’inizio del terzo set si rivede il Talmassons del primo. Le friulane cercano di tornare nel match affidandosi al servizio, visto che in condizioni normali non riescono a fronteggiare il cambio palla trentino. Un muro di Dehoog e uno di Bonelli mettono subito in difficoltà le laterali Milana e Rossetto, ma un ace di Costantini su Parlangeli, l’unico della serata per le ospiti, (4-5) e due ottimi servizi di Eze Blessing, che costringono Bonelli all’invasione e Mason a finire contro il muro di Caneva, danno ossigeno al Cda (6-8). Il vantaggio ha però vita breve, dato che un muro di Michieletto e una pipe di Mason in un lampo mandano Trento sull’11-10, un errore di Rossetto sul 13-11. Talmassons alza bandiera bianca e con l’invasione di Eze Blessing accusa il 16-13.
Sul 17-14 Silvia Fondriest si prende la soddisfazione di costruire una delle serie al servizio più lunghe della propria carriera, dato che chiude la serie solo sul 24-14, dopo aver imbastito sette break point consecutivi, frutto di tre muri e tre attacchi. L’ultimo è quello di Mason: 25-16.

Il tabellino

Itas Trentino – Cda Talmassons 3-0 (26-24, 25-12, 25-16)
ITAS TRENTINO: Mason 12, Moretto 8, DeHoog 11, Michieletto F. 12, Fondriest 3, Bonelli 6, Parlangeli (L); Meli 0. N.e. Bisio, Michieletto A., Joly, Serafini, Libardi (L). All. Stefano Saja.
CDA TALMASSONS: Eze Blessing 1, Taborelli 13, Milana 6, Rossetto 7, Caneva 5, Costantini 6, De Nardi (L); Crisafulli 0, Campagnolo 0, Trampus 0. N.e. Tognini, Michelini, Monaco (L). All. Leonardo Barbieri.
ARBITRI: Giorgianni di Messina e Cavicchi di La Spezia.
DURATA SET: 28’, 20’, 21’; tot. 1h e 15’.
NOTE: Itas Trentino: 11 muri, 5 ace, 8 errori in battuta, 6 errori azione, 38% in attacco, 68% (46%) in ricezione. Cda Talmassons: 4 muri, 1 ace, 12 errori in battuta, 12 errori azione, 32% in attacco, 59% (38%) in ricezione. Spettatori: 374. Mvp: Bonelli

Autore
Andrea Cobbe
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