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Turno poco brillante per UniTrento e Argentario

Pochi sorrisi al termine della nona giornata di ritorno. L’UniTrento si arrende al tie break contro il Treviso, mantiene la vetta della classifica, ma vede le rivali avvicinarsi. L’Argentario non riesce a contrastare un Cornedo dimostratosi superiore e vede allontanarsi la salvezza.

Gli universitari vedono così interrompersi la propria serie positiva (sia casalinga sia assoluta) dopo quattro partite. Fortunatamente il vantaggio accumulato nelle scorse giornate ha consentito loro di mantenere il primo posto del torneo. Massanzago insegue a due soli punti, Cornedo e Bolghera distano 5 lunghezze e il calendario tra due settimane riserva all'UniTrento proprio il Cornedo, mentre il Massanzago se la vedrà con il Bolghera. Due volte in vantaggio, al termine del terzo set l’incontro pareva incanalato verso un epilogo dolce, gli amaranto hanno sbagliato qualche pallone di troppo (11 in attacco, 23 al servizio) e finito per sbattere sul muro avversario. Treviso ha così potuto pareggiare il conto e sullo slancio imporsi nettamente anche nel set di spareggio. Non sono bastati i 23 punti dell’opposto Brignach e il buon impatto di Bristot (13 punti negli ultimi tre parziali giocati da titolare) per allungare la striscia vincente.

Si ferma di nuovo anche l’Argentario, che poco ha potuto contro un Cornedo che ha rispettato ampiamente il pronostico e ha fatto valere la terza posizione ai danni degli argentonero. Per la salvezza cambia poco. Se prima i punti da recuperare erano 5, ora sono 6 per effetto del successo del Casalserugo ai danni dello Zanè, ormai con un piede e mezzo in Serie C. Pur con una buona ricezione, i minatori in tutti i set si sono trovati a inseguire un avversario che con muro e servizio ha costruito la vittoria. Sul 9-15 il primo set è già andato in archivio, in quanto l’Argentario è riuscito solo ad avvicinarsi (12-16 e 17-21) quando ha trovato delle buone battute e sfruttato gli errori dei veneti,ma mai ad annullare il gap. Nel secondo Frizzera e Simoni hanno tenuto in piedi i Miners fino al 13-13, poi il primo strappo degli ospiti è valso il 13-17, il secondo il 15-22 e di lì a poco hanno chiuso anche questo parziale. Nel terzo il muro ospite si è fatto sentire (1-6), Pietroni e Frizzera dai 9 metri hanno risposto e, dopo due schiacciate out degli avversari, lo stesso Frizzera e Braito hanno costruito il primo break per i locali, avanti 14-11. Punto nell’orgoglio, il Cornedo si è organizzato ed è tornato avanti (19-22). Braito e Frizzera hanno riavvicinato l’Argentario sul 22-23, ma i sogni di riaprire l’incontro si sono fermati lì.

Autore
Paolo Trentini
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