Brescia troppo solida per questa Itas Trentino: finisce 0-3
I playoff per la promozione in serie A1 per l’Itas Trentino iniziano perfettamente in linea con il rendimento della pool promozione, ovvero in maniera deludente. Opposta alla più forte delle contendenti, la Millenium Brescia, a causa del misero nono posto rimediato nella seconda fase, la squadra gialloblù non ha saputo sfruttare in alcun modo il fattore campo, in verità estraneo anche a Pamio e compagne in questo caso, trattandosi della BTS Arena, e ha finito per perdere senza conquistare nemmeno un set, ovvero 0-3 (23-25, 21-25, 21-25).
Le ospiti hanno giocato una pallavolo concreta, ma non è stato certamente l’attacco a garantire loro tutta la superiorità mostrata dal punteggio finale (46 punti contro 42), quanto la solidità a muro (4 block contro 11) e in difesa, grazie alla quale hanno recuperato palloni su palloni, e la capacità di limitare al minimo gli errori sia su azione (10-6), sia al servizio (10-5). In buona sostanza Brescia non ha mai dovuto giocare al limite delle proprie possibilità, mentre Trento, aggrappata a due sole attaccanti (Pamio e Lazda) e orchestrata da una palleggiatrice che ha ovviamente pagato un dazio importante a Vittoria Prandi, ha dovuto prendersi dei rischi che alla fine sono risultati fatali. Non pervenute le quattro centrali in campo, tutte coinvolte pochissimo nel gioco delle due squadre, la partita si è giocata sui terzetti di palla alta e quello ospite è risultato più efficiente, anche perché, per l’ennesima volta, Giuliani è apparsa un pesce fuori d’acqua per questo tipo di incontri.
Ora non rimane che affidarsi ad un mezzo miracolo, ovvero un successo a Montichiari mercoledì sera, per non chiudere qui la stagione.
La cronaca
Itas Trentino in campo con il settetto base, eccetto la regista Sofia Monza, che si guarda anche questa partita dalla panchina pervasa da un senso di impotenza, ovvero con le diagonali Guerra – Lazda, Pamio – Giuliani e Marconato – Cosi con Laporta libero. Brescia conferma il settetto già visto all’opera a Sanbapolis l’8 febbraio, composto dalle diagonali Prandi – Kavalenka, Amoruso – Michieletto e Modestino – Olivotto con Parrocchiale libero.
Dopo alcuni scambi di riscaldamento Brescia mette la testa avanti con un muro di Michieletto su Lazda e un ace di Amoruso su Pamio, protesa verso la zona di competenza di Giuliani (3-5). Poi i cambi palla girano a dovere finché un mani e out della stessa Pamio non regala la parità alle gialloblù (10-10), ma è solo un attimo, perché poi Cosi manda out uno scellerato primo tempo e Amoruso mette a terra la pipe del 10-13. Poi ci pensa Michieletto con due attacchi a lanciare Brescia sul 12-16. Il problema dell’Itas è che le avversarie difendono e rigiocano quasi tutto, a differenza delle padrone di casa, che però ad un certo punto riescono ad annullare tutto lo svantaggio accumulato, grazie ad una serie di attacchi vincenti di Pamio, che ricorre ad ogni angolo pur di mettere a terra il pallone. Brescia riesce comunque a portarsi sul 20-23 con uno smash di Kavalenka, ma un ace di Cosi e un raro attacco vincente di Giuliani fissano la parità a quota 23. Sul 24-25 tutto lo sforzo viene dilapidato da una pipe in rete di Pamio, male innescata da Guerra.
Abbastanza incedibile constatare che Trento ha messo a terra la bellezza di 20 palloni in attacco contro i soli 14 di Brescia, ma tutto viene rovesciato dallo 0-2 a muro a favore delle giallonere e dagli 8 errori complessivi contro appena 2. Alice Pamio ha all'attivo ben 9 punti.
L’avvio della seconda frazione è decisamente sconfortante per l’Itas Trentino, che sin ritrova subito sotto per 0-4 punita da un ace di Michieletto e dagli attacchi di Amoruso, che realizza anche un muro su Lazda. Pamio e la stessa opposta provano a caricarsi la squadra sulle spalle e la riportano a contatto (7-7), aiutate dai muri di Cosi, risvegliatasi dal letargo, ma subito dopo due errori evitabili, un servizio in rete di Pamio e un attacco fuori misura di Marconato, danno fiducia alle ospiti, che trovano anche qualche attacco di Kavalenka, fino ad allora poco utilizzata. L’8-13 che ne esce è decisivo per le sorti della frazione, anche se una serie di servizi molto efficaci di Guerra su Michieletto, accompagnati da due lampi di Pamio, riducono di molto lo svantaggio (16-19). Sul 20-23 Lazda confeziona il break del -2, ma poi un servizio in rete e un muro addirittura di Prandi su Ristori, entrata sull’8-12, chiudono la frazione sul 21-25.
In questo parziale l’attacco trentino non tiene il passo di quello lombardo (13-17) a parità assoluta di muri (3-3), ace (2-2) ed errori (4-4). Ladza e Pamio realizzano 13 punti in due, ma le compagne non le seguono.
La situazione a questo punto è diventata complicatissima per la squadra di Beltrami, ma non può fare altro che provarci e riprovarci. Nel terzo set, dopo essere andata sotto per 3-4, sfruttando ancora le battute di Giada Guerra e due omaggi consecutivi delle distratte Kavalenka e Olivotto (attacchi out), si porta sull’8-4. Lazda è un fiume in piena e realizza anche l’ace del 13-8, ma l’irruenza gialloblù si ferma lì. Le giallonere ricominciano a tessere la propria tela e senza ansie e arrivano rapidamente a -1 con i muri di Amoruso e Michieletto, mentre per l’aggancio bisogna attendere il 19-19, portato da un altro block di Amoruso. Ci si attende almeno un finale ai vantaggi, invece gli errori in serie di Pamio, Guerra e Cosi, uniti ad un attacco di Amoruso e ad un muro di Kavalenka su Pamio corretto dal videocheck, portano al beffardo 21-25 finale. Una doccia gelata per l’Itas.
In questo set Trento torna a mettere a terra più palloni in attacco (14-12) e c’è anche un 1-0 al servizio, ma Brescia mette sul piatto un devastante 1-6 a muro che annulla tutto.
