Itas impeccabile per due set e mezzo, poi sfiora l'harakiri
L’Itas Trentino domina la scena per due set e mezzo, poi scivola completamente fuori dal match e infine rimedia due punti in extremis con un tie break iniziato male, ma poi deciso dai servizi di Faure e dai lampi di Adriano, lanciato in campo troppo tardivamente da Mendez. Alla Bts Arena stasera si sono viste, di fatto, tre partite in una e questo fatto, se da una parte può consolare per la reazione finale gialloblù, dall’altra lascia qualche ombra per la paralisi del terzo e quarto parziale, quando alla squadra gialloblù non è riuscito quasi nulla, presa a pallate dai servizi piacentini, che in precedenza non avevano dato alcuna preoccupazione alla seconda linea gialloblù, e incapaci di imbastire una fase break dignitosa. Bisogna anche sottolineare che la Piacenza che aveva iniziato il match, con Robinson in posto 4 e la coppia Galassi - Comparoni al centro, è apparsa cosa ben diversa da quella schierata dal terzo parziale, con Gutierrez in banda e la coppia Mc Henry – Iyegbekedo in mezzo alla rete, ma l’Itas Trentino ci ha messo del suo, calando vistosamente dal 14-9 del terzo set, quando aveva ormai i tre punti in tasca, fino al 3-5 dei tie break, subendo un parziale di 30-46 che deve far pensare. Si può vedere il bicchiere mezzo pieno, dato che la vittoria alla fine è arrivata, ma anche mezzo vuoto, perché per oltre un’ora si era vista una sola squadra in campo e il punto ceduto ad una diretta concorrente potrebbe avere un peso alla fine della regular season.
La cronaca
L’Itas Trentino si presenta per la seconda volta al proprio pubblico in questa stagione con la miglior formazione possibile: lo starting six scelto da Mendez prevede Sbertoli al palleggio, Faure opposto, Michieletto e Lavia schiacciatori, Flavio e Nedeljkovic centrali, Laurenzano libero. Piacenza risponde con Porro in regia, Bovolenta opposto, Robinson e Manuel Zlatanov in banda, Galassi e Comparoni al centro, Pace libero.
L’inizio di partita è di grande intensità, con i padroni di casa che approfittano subito dell’ottima vena di Lavia a rete (muro e contrattacco) per scappare prima sul 5-2 e poi sul 7-3, ancora con una conclusione vincente del suo numero 15 (27 anni oggi). Boninfante interrompe il gioco, ma alla ripresa è ancora Trento a dettare legge, mettendo tanta pressione fra muro e difesa agli avversari: Zlatanov, infatti, sbaglia e consegna il +6 (11-5), poi commette anche fallo di seconda linea in pipe che conferma il margine (14-8). Il tecnico emiliano getta allora nella mischia Gutierrez (per Robinson), salvo poi tornare quasi subito sui suoi passi poco dopo (18-13); l’Itas Trentino non perde smalto e concentrazione (21-15) e chiude velocemente i conti, trascinata dai servizi di Michieletto, ma anche dal muro di Flavio (22-25): l’1-0 interno arriva già sul 25-16.
Il secondo set inizia sulla falsariga del primo, con la squadra di casa che scappa subito via (3-1 e 7-3) grazie alla rotazione in battuta di Michieletto e a qualche sbavatura di troppo a rete della Gas Sales Bluenergy. Anche in questo caso Boninfante attinge in fretta alla propria panchina (dentro Gutierrez e McHenery) ed interrompe il gioco, ma l’Itas Trentino non abbassa la guarda e vola nuovamente sul +6 (11-5); la parte centrale vede le due squadre mantenere abilmente la rispettiva fase di cambiopalla (15-9 e 18-12), con Sbertoli che coinvolge tutti i propri martelli, regolarmente a segno. Il divario non diminuisce nemmeno nelle battute finali e così Trento anche in questa occasione può correre in fretta verso il 2-0, che si materializza già sul 25-20 (pipe di Lavia).
Il muro di Michieletto e la reattività a rete di Faure garantiscono subito uno strappo nella parte embrionale del terzo set (4-1); un margine che diventa più ampio con ancora Michieletto a rete (8-4). Piacenza stavolta reagisce e con Gutierrez si riporta sotto, costringendo per la prima volta in tutta la serata Mendez a spendere un time out sul 9-8. Alla ripresa, ci pensa ancora una volta Michieletto a mettere terreno fra la sua squadra e gli avversari (ace per il 13-9), che però non demordono e con Gutierrez tornano sino al meno uno (17-16). Stavolta si va allo sprint per decidere le sorti della frazione (20-19, 22-22); la Gas Sales Bluenergy passa a condurre sul 23-24 con lo stesso Gutierrez, che poi capitalizza la prima palla set (23-25).
Sull’onda lunga dell’entusiasmo per la vittoria del precedente parziale, gli ospiti partono bene anche nel periodo successivo (5-7 e 6-9, ace di Gutierrez). Mendez spende il primo time out, ma al rientro in campo è ancora Piacenza a fare la voce grossa (6-11), approfittando anche di qualche errore gratuito dei gialloblù e dell’incisività del proprio servizio. Sul 7-13 il tecnico argentino getta allora nella mischia Adriano per Lavia, ma è Michieletto a suonare la carica con due ace consecutivi che valgono il meno tre (10-13); la Gas Sales Bluenergy prova a respingere l’assalto dei locali (da 13-16 e 13-18), issata in alto dal suo servizio e dalla capacità di Bovolenta di andare regolarmente a segno a rete. I due ace consecutivi di Porro (13-20) avvicinano la BTS Arena al tie break, che diventa certo pochi minuti dopo sul 18-25.
Nel quinto set Mendez conferma in campo Adriano, ma un errore di Faure garantisce il doppio vantaggio esterno già sul 2-4. Michieletto ricuce lo strappo a quota 5, poi Adriano e lo stesso opposto francese (ace) spingono Trento sul +2 (7-5) e poi anche sul +4 (9-5), costringendo Boninfante a spendere rapidamente entrambi i time out. Trento si tiene stretta il vantaggio e col brasiliano vola verso la vittoria che arriva sul 15-8.
(fonte Trentino Volley)
Le nostre pagelle
RICCARDO SBERTOLI (pal) 7,5 – La ricezione non lo aiuta, ma per due set e mezzo riesce a gestire al meglio il suo parco attaccanti, scegliendo di far muovere il muro avversario e quindi sacrificando un po’ Flavio e Nedeljkovic, che pure viaggiano su percentuali molto alte. Poi, quando i due laterali lo abbandonano, si aggrappa a Faure, che non basta per portare a casa i tre punti. Al servizio raccoglie due ace e porta 6 break point, niente male.
THEO FAURE (opp) 7,5 – In attacco ha steccato nel primo e nell’ultimo set, come dimostrano le percentuali (30%, 83%, 50%, 60%, 0%), ma i down sono stati ininfluenti sull’esito del match, visto che l’Itas li ha vinti. Il fondamentale con i quale ha litigato per quattro frazioni è stato invece il servizio, che è improvvisamente decollato nel tie break, quando ha devastato la ricezione piacentina con sette bordate consecutive. Alla fine i conti tornano.
ALESSANDRO MICHIELETTO (sch) 6,5 – Dopo tre prestazioni brillantissime questa sera ha alternato bei momenti ad altri in cui non gli riusciva nulla, né in attacco né in ricezione, proprio nel periodo costato due frazioni. Fisicamente sta bene, ma probabilmente deve ancora ritrovare la tensione agonistica che lo ha sempre connotato. Più che il suo non esaltante 43% in attacco, in linea con le percentuali degli altri attaccanti di palla alta nei due campi, sono i 4 ace subiti a pesare, in parte compensati dai 3 realizzati. Può solo crescere.
DANIELE LAVIA (sch) 6+ – Difficilissimo dargli un voto unico, dato che dopo due ottimi set è letteralmente collassato da metà del terzo, trascinandosi dietro tutta la squadra. Un down più breve dell’up, ma che ha rischiato di essere fatale. I numeri finali sono comunque migliori di quelli di Michieletto e di Zlatanov sia in attacco sia in ricezione e di questo bisogna tenere conto.
FLAVIO GUALBERTO (cen) 6,5 – In attacco non gli si può rimproverare nulla (73%), così come al servizio, che non è di certo fra quelli che fanno la differenza. Le criticità maggiori si concentrano quindi sul muro, che ha faticato parecchio sui vari Zlatanov, Gutierrez e Bovolenta.
ALEKSANDAR NEDELJKOVIC (cen) 6,5 – Valutazione gemella a quella di Flavio, visto che la sua prestazione è stata praticamente identica, con la piccola aggravante che lui dei block è un vero specialista. In attacco ha comunque viaggiato su medie altissime (80% con 0 errori e e muri subiti).
GABRIELE LAURENZANO (lib) 7 – Nel terzo set ci mette del suo nel collasso della ricezione che cambia la storia del match, ma complessivamente gioca una buona gara e vince la sfida con l’ex compagno di squadra Pace. Non ha molte occasioni per mettersi in mostra in difesa.
ADRIANO CAVALCANTE (sch) 8 – Un ingresso migliore non avrebbe potuto nemmeno sognarlo: 10 punti realizzati in appena mezzo set e un tie break, con il 75% in attacco, un muro ed un ace. Nella quinta frazione si è divertito e ha divertito il pubblico di casa, risolvendo situazioni complicate contro il muro schierato. Fra i pregi mostrati in queste prime apparizioni vi è la capacità di limitare al massimo gli errori in ogni fondamentale.