L'Itas Diatec precipita nel baratro
Non paga delle sei sconfitte rimediate nelle ultime sette partite, l'Itas Diatec ieri sera ha toccato il fondo, perdendo per 2-3 contro Gioia del Colle. La squadra pugliese, da tempo retrocessa in A2, ha giocato senza alcun timore reverenziale ed ha sfruttato lo sconcertante momento di forma dei trentini, che stanno scrivendo le pagine più grigie nella breve storia della Trentino Volley. Andrea Burattini anche questa volta ha dovuto fare i conti con un Sartoretti mai in partita, incapace di mettere a terra palloni con una certa continuità e, soprattutto, preda prelibata per il muro della Teleunit, che lo ha castigato per otto volte. Se consideriamo che il servizio fa solo il solletico ai ricevitori avversari e che i centrali a muro arrivano sempre tardi al raddoppio, non possiamo stupirci se il terzetto composto da Divis, Gallotta e Pascual esce dal PalaTrento facendo un figurone.
Per dovere di cronaca occorre ricordare le prestazioni sufficienti di Savani, Vujevic e Sorcinelli, ma anche che l'Itas Diatec ha commesso la bellezza di sei invasioni e una quantità enorme di errori fatali, come quello di Rak (senza muro davanti) che è costato il terzo set, o quello di Sartoretti che ha vanificato il terzo match ball (alla fine saranno sei quelli sprecati dai padroni di casa). In tutto, alla fine, si contano 19 punti (quasi un set) offerti in dono all'avversario, che in questo campionato non hai ricevuto tanta manna dal cielo.
A fine partita Diego Mosna e Paolo Tofoli hanno affermato di vergognarsi per questa sconfitta, il primo ammettendo che il tecnico non aveva ieri e non ha oggi alcuna responsabilità, il secondo annunciando che alla fine di questa stagione si sentirà in dovere di lasciare Trento per rispetto dei tifosi e della società.