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Fabris: "Il Neruda è in prima fila per un ripescaggio in A2"

La serie A2 femminile a Bolzano non è per niente una utopia. Anzi, può diventare realtà fra poche settimane. Questo perché la società di patron Rudy Favretto è in prima fila per il ripescaggio nella seconda categoria nazionale. Un ripescaggio che ha altissime probabilità di riuscita, visti i diversi ripescaggi che dovrebbero esserci in A1 e nella stessa A2. Tutto è nelle mani del sodalizio altoatesino, che dovrà adesso presentare domanda di ripescaggio in A2 entro il prossimo 28 giugno.

La conferma che lo sbarco in A2 del Neruda è più che possibile arriva direttamente da Mauro Fabris, presidente della Lega Pallavolo Serie A femminile in questa intervista rilasciata a SporTrentino.it.

Mauro Fabris, presidente della Lega Pallavolo Serie A femminile
Mauro Fabris, presidente della Lega Pallavolo Serie A femminile

«Le possibilità di un ripescaggio ci sono – ci dice il numero uno della Lega in rosa – il regolamento prevede che il primo posto per i ripescaggi sia dell'ultima delle retrocesse, Marsala in questo caso, ma subito dopo arriva il Neruda. La nostra intenzione è organizzare una A2 a 14 squadre anche nella prossima stagione. Se consideriamo il fatto che in A1 andranno, oltre a Novara ed Ornavasso che hanno centrato la promozione sul campo, anche almeno una ripescata ovvero il Casalmaggiore (della centrale trentina Rossella Olivotto, ndr) e forse un'altra squadra, allora vediamo che spazio ce n'è. Anche perché dobbiamo considerare altre situazioni, come la fusione fra Montichiari e Mazzano. Se arrivassimo con le aventi diritto a 11/12 squadre almeno allora un paio di ripescaggi sarebbero molto possibili».
Questo senza dimenticare le fusioni fatte in A1 (fra Torino e Chieri e quella paventata fra Urbino e Pesaro) che libererebbe ulteriori spazi. Adesso cosa dovrà fare la società altoatesina?
«Iscriversi regolarmente alla B1 e fare domanda, entro il 28 giugno, di ripescaggio in A2. Dopo quella scadenza saranno valutate tutte le domande di iscrizioni e si vedrà il numero delle società presenti, a quel punto si faranno i ripescaggi per integrare i quadri».
Ma a livello pratico il salto da serie B a serie A è grande, soprattutto per quel che concerne la struttura e l'organizzazione che deve avere una società, fronte sul quale lavorare prima ancora di pensare alla squadra in campo.
«Venire in serie A non è certo una passeggiata, non solo per il discorso economico ma perché bisogna avere determinati requisiti e rispettare alcuni parametri per iscriversi. Ma, chiaramente, come ogni neopromossa anche un eventuale Bolzano ripescata avrebbe il tempo per sistemarsi e strutturarsi. Quello di cui noi abbiamo bisogno sono società solide e ben radicate nel territorio, come appunto il Neruda. Per il discorso del tunnel del Brennero sono spesso a Bolzano e so che questa società sta lavorando bene».

Adesso la palla passa quindi al Neruda: entro qualche giorno dovrà decidere se accettare la sfida della A2 e fare domanda di ripescaggio. Poi arriverà il bello, ovvero strutturarsi per affrontare il mondo del professionismo.

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