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A2 Femminile

Missione compiuta: l'Itas espugna Montichiari e vola in A1

Per la Trentino Volley è un mese di maggio magico. Mentre la squadra maschile si è conquistata due opportunità per portare a casa il quinto scudetto della propria storia, la squadra femminile assorbita appena dieci mesi fa ieri sera si è guadagnata la promozione della massima serie. La vittoria per 3-1 sul campo di Brescia è stata la logica conclusione di una cavalcata cominciata fra mille difficoltà, quali un mercato estivo che ha preso il via tardissimo, i pesanti infortuni di Stocco e Joly prima ancora di cominciare a giocare, le tre sconfitte nelle prime tre partite di campionato. Da lì in poi, tuttavia, il team ha saputo fare quadrato, cominciando ad inanellare vittorie su vittorie, guidato da un tecnico come Stefano Saja, che conosce perfettamente la categoria, fino a disputare pool promozione e playoff senza mai perdere una partita.

Ultima della serie quella giocata ieri a Montichiari, in una bellissima cornice di pubblico. Una sfida decisa dalla migliore organizzazione delle gialloblù, ma soprattutto dall’esperienza di atlete che di sfide importanti ne hanno già affrontate parecchie, a differenza delle giovani avversarie, come Parlangeli, Fondriest, Moretto, Mason e la mvp Francesca Michieletto, capace di festeggiare la seconda promozione in serie A1 consecutiva mentre il fratello Alessandro si sta giocando lo scudetto.

I numeri raccontano molto bene le grandi difficoltà che ha incontrato Brescia quando ha cercato di mettere a terra la palla: più del 30% in attacco (contro il 35% dell’Itas) hanno pesato i 19 errori (contro 8 dell’Itas). La marcatissima Obossa ha fatto la differenza solo nel terzo set, così come Cvetnic, fermatasi al 25%. Serata da dimenticare per Pamio (3 su 22), che ha di fatto pareggiato la giornata pessima di DeHoog dall’altra parte della rete (5 su 32).
L’Itas Trentino si è appoggiata alle due laterali Michieletto e Mason e alla concretezza delle centrali Fondriest e Moretto, che hanno giocato con cuore in mano, la prima perché sapeva che questa sarebbe stato l’ultima partita della sua carriera, la seconda perché è ormai attaccatissima ai colori gialloblù e non a caso in odore di riconferma.

La festa è stata il momento della gioia e delle lacrime. Il momento del trionfo è infatti spesso anche quello degli addii. Quello dell’allenatore Stefano Saja e della regista Asia Bonelli, per esempio, pronti a traslocare a Macerata dove a fare il diesse è appena arrivata Lucia Bosetti. Quello, appunto, di Silvia Fondriest, che chiude la carriera con il botto. Quello di Carly DeHoog, pedina fondamentale per la promozione, ma troppo leggera per la massima serie, e quello delle ragazze della panchina, Ester Serafini, Chiara Libardi, Annalisa Michieletto, Elena Bisio e Denise Meli.
Una bella soddisfazione per Trentino Volley, vincente in campo femminile al primo anno di attività, che ora dovrà costruire un team in grado di reggere la massima serie, un’opera cominciata in verità già da qualche settimana.

La cronaca

Non ci sono anomalie nei settetti di partenza. In una bellissima cornice, fatta di tribune quasi colme, l’Itas Trentino comincia come meglio non potrebbe. La gabbia muro difesa imbriglia tutte le attaccanti bresciane e la squadra di Saja vola: l’1-3 arriva da un primo tempo di Fondriest, poco dopo la capitana roveretana è ancora grande protagonista con un muro su Cvetnic e un altro attacco vincente, al quale fa seguito un colpo, già quasi da ko, di Francesca Michieletto. Sul 2-7 Brescia prova a destarsi dal torpore, aggrappandosi ad un errore di Bonelli, il sui tocco esce di poco. Obossa comincia a scaldare il braccio e e riporta le giallonere a -1, che dopo poco tornano nella buca, incapaci di mettere a terra il pallone: Michieletto e DeHoog non perdonano, Cvetnic chiude un azione lunghissima con un errore dalla seconda linea e siamo sull’8-14. Stavolta il set sembra davvero finito, ma Josephine Obossa non è d’accordo e confeziona la sua migliore serie di servizi della serata, quattro fendenti che mettono in grossa difficoltà le ospiti e permettono alla coppia Consoli - Cvetnic di andare a segno per quattro volte di fila in attacco e di ridurre lo svantaggio a -3. In questa fase Francesca Parlangeli deve rifugiarsi in panchina per uno scambio dopo aver ricevuto un colpo fortuito sulla testa da Mason. Nulla di grave, per fortuna, l’episodio dà modo a Libardi di guadagnarsi una presenza in campo nel corso della quale non tocca il pallone.
Il problema della Banca Valsabbina è che non riesce a completare la rimonta ed anzi con due errori di Obossa e Consoli si ritrova sul 16-21 e può dire addio alla frazione, chiusa senza difficoltà sul 19-25 dai cambi palla trentini.

Dopo il cambio di campo Brescia vorrebbe cambiare marcia, ma non riesce a sviluppare il proprio gioco. L’Itas Trentino è determinatissima e sul 4-5 prova a scappare via appoggiandosi ad una serie di servizi molto efficaci di Michieletto e alle persistenti difficoltà delle giallonere in attacco: Consoli sbaglia la misura di una fast, Mason mura l’impalpabile Pamio (chiuderà la sfida con il 14% in attacco), poi arrivano il pallonetto della schiacciatrice padovana e l’ace su Orlandi, appena entrata. Il 4-9 è parente stretto del 2-7 della prima frazione. Obossa e Cvetnic danno segnali di vita (7-9), ma manca sempre qualcosa per completare le rimonte. Per DeHoog non è serata in attacco, ma a muro si fa sentire (9-13), poi Trento si appoggia alle due centrali per mettere al sicuro anche il secondo set: primo tempo ed ace di Moretto, muro di Fondriest su Obossa e siamo sul 10-16. Le gialloblù dilagano anche in posto-4 e il punteggio assume connotati esagerati per una finale dei playoff (12-20). Brescia chiude il set (17-25) con tre errori, che mostrano tutta la frustrazione delle ragazze di Beltrami.

Messe con le spalle al muro, nel terzo set riescono a rialzare la testa. A fare la differenza sono i turni al servizio di Lea Cvetnic, che si prende dei rischi e viene premiata. Il primo turno permette a Pamio e a Obossa di costruire un inedito 5-3. L’opposta bresciana, lo scorso anno top scorer della serie A2 con la maglia di Talmassons, comincia a giocare la partita che avrebbe voluto giocare dall’inizio e per l’Itas sono dolori, perché nel mucchio le gialloblù ci mettono anche gli errori di Mason e Michieletto (invasione in attacco). Fino al 14-12 possono comunque giocarsela, le cose cambiano quando il videocheck trasforma in ace un servizio giudicato out di Cvetnic e il 14-13 che muta in un 15-12 diventa il punto di appoggio di una serie di break point che abbatte la squadra trentina: un errore di Michieletto, un pallonetto di Tortolacci, un muro e un attacco di Obossa danno le prime risposte importanti ai tifosi bresciani (19-12) e chiudono anche stavolta anzitempo la frazione. Poi il ritmo cala, ma Trento non ha le energie per rimontare da un tale svantaggio, anche perché servirebbe una DeHoog completamente diversa.

Non si sa bene cosa aspettarsi dalla quarta frazione, che vive di alti e bassi delle due squadre. Michieletto la inizia alla grande (1-3), poi un errore di Dehoog rimette in pista Brescia, che sul 4-4 restituisce il favore con Obossa. Mason è molto brava a eseguire due difficili pipe (4-7), ma due passaggi a vuoto di Michieletto (subisce il muro di Obossa e poi sbaglia) ricostruiscono la parità (7-7). È l’ultima fase del set in cui vi è incertezza, perché da qui in poi l’Itas Trentino trova le forze per avviare l’ultimo allungo decisivo e andare a prendersi la promozione in A1. A suonare la carica è una determinatissima Silvia Fondriest, che mette sul piatto una fast e un muro su Obossa, al quale fa seguito un lungolinea fuori misura di Pamio, che fa a gara con DeHoog a chi fatica di più. Brescia inizia a pasticciare in ogni azione, Bonelli e Moretto chiudono due palle vaganti, la regista realizza un ace su Cvetnic, poi Consoli scaglia out una fast, che sa tanto si resa finale. Sul 9-15 le gialloblù possono controllare la situazione, ma prima di fare festa devono fronteggiare l’ultimo assalto della Banca Valsabbina, che si appoggia ai servizi di Boldini: muro di Tortolacci su Michieletto, attacco di Cvetnic, nuovo muro di Tortolacci su una esausta Michieletto e sul 16-18 Saja, che ha esaurito i time out, decide di intervenire con un cambio, che si rivelerà decisivo: fuori DeHoog, dentro Bisio. L’opposta di Novi Ligure conquista un cambio palla preziosissimo con un lungolinea millimetrico, poi va al servizio e si fa valere anche dai nove metri. A decretare la resa incondizionata di Brescia sono però due svarioni di Jennifer Boldini, che manca due assist di fila. La passerella finale è per Fondrist (16-22) e Mason (16-24), l’ultimo punto della stagione è frutto di un diagonale fuori misura di Pamio, che fa cominciare la grande festa gialloblù.

Il tabellino

VALSABBINA MILLENIUM BRESCIA - ITAS TRENTINO 1-3 (19-25 17-25 25-19 17-25)
VALSABBINA MILLENIUM BRESCIA: Boldini 2, Pamio 3, Torcolacci 8, Obossa 20, Cvetnic 15, Consoli 7, Scognamillo (L), Ratti 2, Foresi, Munarini, Orlandi. Non entrate: Blasi (L), Zorzetto. All. Beltrami
ITAS TRENTINO: Bonelli 4, Mason 14, Moretto 9, Dehoog 8, F. Michieletto 14, Fondriest 13, Parlangeli (L), Bisio 1, Libardi (L). Non entrate: Joly, Meli, Stocco, A. Michieletto, Serafini. All. Saja
ARBITRI: Scotti, Laghi
NOTE – Durata set: 26', 24', 28', 29'; Tot: 107'. Mvp F. Michieletto

Autore
Andrea Cobbe
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