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L'Ata getta al vento il primo set, ma poi si rifà

Dopo aver gettato alle ortiche un primo set già vinto, subendo un parziale di 9-0, l’Ata si rimette in carreggiata e va a compiere la missione di giornata battendo per 3-1 il Gps San Vito. La squadra trentina è stata quasi sempre padrona del campo, come dimostrano i numeri, tutti a suo favore, ma si è concessa una lunga pausa nel finale della prima frazione e una un po’ più breve nel finale della terza, passaggi a vuoto da eliminare nel prosieguo della stagione.

La cronaca

Marco Mongera, ancora ferma Martina Bogatec, comincia il match con le diagonali Tuller - Carosini, Bisoffi - Depaoli e Brugnara - Miori. Giorgio Viale comincia con Francesca Dall’Igna al palleggio, Alessia Bertozzo opposta, Giulia Borriero e Vera Bertollo in banda, Chiara Bocchese e Giulia Borriero e Marta Battistella al centro.

Il primo set segue un copione abbastanza surreale. L’Ata inizia dominando la scena in lungo e in largo, prima portandosi sul 5-0 nel turno al servizio di Carosini, con due muri di Tuller e Brugnara, poi allunga sull’8-2 grazie ad una pipe di Depaoli. Il Gps mette in campo una timida reazione grazie a Bertollo e ad un errore, ancora in pipe della stessa Depaoli (9-6), ma quando va in battuta Sharon Bisoffi per le venete cala il buio: un ace, i contrattacchi vincenti di Depaoli, Miori e Carosini, uniti ad una seconda linea out sbagliata da Borriero, sembrano chiudere con larghissimo anticipo la frazione. Arduo immaginare una rimonta del San Vito sul 15-6, invece la situazione si ribalta, ma non subito. Le arancioblù accorciano le distanze (15-9), ma fino al 21-14 nulla lascia presagire l’epilogo reale. Nemmeno dopo che Vera Bertollo mette a segno l’attacco e il muro del 21-16 si può ipotizzare un rovesciamento del punteggio, che diventa 23-16 quando Bisoffi trova un altro ace.
Dopo il cambio palla della solita Bertollo va in battuta l’opposta Bertozzo e in quella rotazione il San Vito si conquista qualcosa come 8 break point consecutivi, frutto di attacchi (Bertollo, Bocchese e la stessa Bertozzo), un ace, un muro e il contrasto vincente della neoentrata (sul 23-16) regista Marini, che fissa il 23-25 finale.

Ben diversa la storia della seconda frazione. L’Ata entra in campo determinata a rifarsi subito. Bastano le battute di Lorena Tuller e quelle di Angela Ghiotti, schierata al posto di Miori, per rendere imprendibili, stavolta per davvero, le padrone di casa. Il Gps ci mette due errori, ma il grosso lo fa il contrattacco delle atine, a segno con tutte e tre le attaccanti di palla alta (8-3).Le vicentine rimangono sempre a distanza di sicurezza, che aumenta quando Tuller mura Munari, schierata dall’inizio in posto-4 in vece di Borriero, e Carosini Bertollo (17-11). Le ospiti non riescono più a mettere a terra il pallone e commettono errori in serie, che velocizzano l’approdo al 25-16 finale.

Nel terzo set il San Vito cambia ancora assetto proponendo Borriero come opposta e confermando in regia Marini, ma sulle prime il risultato non cambia, dato che con due ace consecutivi di Tuller l’Ata si porta subito sul 4-1. Le ospiti reagiscono e rimontano proprio grazie agli attacchi di Borriero e tengono botta fino al 13-13, ma poi tornano in apnea quando Bertollo attacca out, Carosini realizza un ace su Munari e Brugnara confeziona la fast del 17-13. Nel finale rischia di ripetersi il copione del primo parziale, dato che la Studio 55 si blocca di nuovo: sbaglia due servizi consecutivi e commette un’invasione (21-18), poi subisce un ace e un attacco da seconda linea della scatenata Borriero e un lungolinea out di Depaoli vale la parità a quota 21. A decidere la frazione è un fallo di posizione della stessa Borriero, che costa al San Vito il 24-22. Un’occasione che l’Ata non si fa sfuggire, chiudendo con Depaoli.

Persa la quarta frazione in quel modo il Gsp collassa e nel quarto set sparisce dal campo. I servizi di Bisoffi devastano la ricezione vicentina e le attaccanti producono errori in serie, sei già sul 7-1. Depaoli è un treno in corsa e mette a terra palloni su palloni, così il tabellone si muove velocissimo sul 12-3 e sul 13-4, roba da knockout tecnico, ma si deve continuare e così Sharon Bisoffi mette a segno altri due ace, così come è un ace di Matilde Maines a chiudere i conti sul 25-13.

Il tabellino completo

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