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Le interviste post derby Gm Noleggi-Metallsider

Alla fine le capriole alla “Oba Oba” Martins di De Fina fanno partire la festa della Gm Noleggi. Un successo sudato, giunto dopo quasi due ore e mezza di gara, che rilanciano sempre più le ambizioni playoff dei bianconeri. “Oltre che per la classifica - afferma Roberto Deanesi, coach della Gm Noleggi - questi due punti sono importantissimi per noi, per il nostro morale. Peccato per il quarto set, siamo andati in difficoltà in alcune situazioni di ricezione, potevano essere tre punti ma alla fine va bene così. Non credo alla fine sarà un solo punto a determinare chi andrà nei playoff o meno”. Un match sudato e tirato, che la Gm Noleggi ha saputo portarsi a casa grazie a dei filotti al servizio spesso molto importanti. “Abbiamo provato a spingere con continuità - prosegue Deanesi - a volte c’è andata bene, altre volte no, ma siamo riusciti a metterli in difficoltà in ricezione che era il nostro primo intendimento per questo derby”. Da nove gare a questa parte senza conoscere sconfitte, un filotto impressionante. Un filotto che tanto profuma di playoff. “In questo momento stiamo bene fisicamente e mentalmente - spiega Giuliano Agazzi - per parlare di playoff andiamo avanti un passo alla volta, ci attendono ancora partite difficili e diversi scontri diretti con squadre come Bologna e Forlì. Certo è che il carattere dimostrato anche questa sera, rimontando nel tie-break, è un bel segnale da parte nostra”. I playoff, obiettivo che a questo punto della stagione diventa visibile ad occhio nudo. Il pensiero, con tre quarti di campionato ormai alle spalle, non può che essere a questa lunga volata. Una volata nella quale ora la Metallsider riparte con un distacco salito a 6 punti. “Mancano ancora tante partite e tanti scontri diretti - ribatte Michele Marconi, allenatore della Metallsider - e noi dovremo lottare fino alla fine. Sapevamo che era importante vincere a Cles, oltre ai punti e alla vittoria in sé per riavvicinare l’Anaune quanto a numero di vittorie visto che noi abbiamo più sconfitte di loro sul groppone. Invece perdere così fa male, brucia perché nel tie-break eravamo riusciti a prendere un piccolo vantaggio ma proprio alla fine ci siamo impantanati sul servizio di Giuliani”. Spesso in difficoltà in ricezione e con alcuni problemi fisici, ultimo dei quali l’infortunio di Daldello che l’ha costretto al cambio con Baratto, la Metallsider ha di che mangiarsi le mani per una gara raddrizzata e poi vista scivolare via. “Purtroppo - conclude Marconi - non siamo nelle condizioni migliori. Loro hanno trovato in diversi frangenti alcuni filotti al servizio molto importanti, che hanno dato un’impronta chiara a secondo e terzo set rendendo vani i nostri tentativi di rimonta”. “Gli infortuni - conclude Raffaele Ferri - hanno pesato sì ma non sono stati così determinanti in una gara così. Alla fine questa sera la differenza l’hanno fatta solo due palloni e nulla più”.

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