Torre col Meolo, ma per la salvezza è il "D-day"
Avanti, una giornata alla volta, cercando di ricucire pian piano divari non certo piccoli. Soprattutto in chiave salvezza, obiettivo per il quale domani ci si giocherà tanto tanto, soprattutto nel match di Cognola. Dove i dieci punti che separano Ata e Argentario dalla permanenza in categoria dovranno cominciare sin da subito ad esser limati. Le cognolotte ci proveranno nell’ultimo, vero, scontro diretto stagionale con l’Antares Verona, squadra sulla quale tutte fanno la corsa. Mentre le atine saranno di scena a Padova, sul parquet della vicecapoclassifica Pan d’Este, nell’ultimo impegno davvero ostico prima di avere a che fare anch’essa con gli scontri diretti. Ha meno lunghezze da limare, sei, il DeltaDator Torrefranca per cercare di raggiungere i playoff che nell’impegno interno contro il non impossibile Meolo cerca tre punti e una prova convincente.
QUI DELTADATOR TORREFRANCA - Dopo il mezzo passo falso di Trieste, dove per come si erano messe le cose sono arrivati due punti importantissimi, il DeltaDator cerca di proseguire a dare del tu alla vittoria. Vincere contro quel Meolo invischiato nella lotta per non retrocedere, per cercare di accorciare quel divario di sei lunghezze con la zona playoff. Ha bisogno di un successo pieno questo Torrefranca, ha bisogno di centrare la sua terza vittoria di fila per proseguire in questa rincorsa in questa parte finale di campionato. L’avversario di domani, il Meolo, è una squadra dal potenziale inferiore alle biancoblù di Mattarello ma contro la quale bisogna sempre tenere la massima attenzione. Il sestetto di coach Patrizio Napoli, infatti, finora ha collezionato belle prestazioni e sconfitte senza storia (ben 11 ko per 0-3 su 20 gare disputate). Questa squadra, infatti, è quella che ha perso nettamente con l’Ata e che sette giorni fa ha piegato al tie-break l’Argentario, ma che poi ha battuto squadre come il Novello Vicenza e il Pan d’Este, che con Verona è arrivata sino al tie-break. Insomma, una squadra piena di alti e bassi, con un gioco basato soprattutto sulla palla alta. Dove, orchestrate dalla regista De Poli (rientrata da poche settimane dopo un infortunio) titolare ormai al posto della Gallas, operano l’opposto Sottana e due bande come Pozzobon e Vianello, con Poettin e Minto posto-4 di scorta. Sottana e Vianello sono le due principali bocche da fuoro della squadra veneziana, le due da tenere bene d’occhio a muro. Al centro intoccabili invece Commissati e Libardo, con Volpato libero. Una squadra fisicamente non troppo imponente, con una buona ricezione (bisognerà battere bene, per forza) ma con un attacco a volte troppo falloso. In settimana coach Koja ha potuto lavorare senza grossi problemi con tutte le sue (poche) ragazze a disposizione. E incassando anche il ritorno della Barbi, bloccatasi a causa di un problema muscolare sette giorni fa prima della trasferta di Trieste. Il suo ritorno in campo permetterà all’allenatore albanese di riportare Manu Pernici nel suo ruolo di libero, con l’ex feltrina in posto-4 insieme a Roberta Bortolotti. Per il resto l’unico dubbio in vista di domani dovrebbe essere chi partirà centrale titolare fra Paolucci e Sommadossi, con la prima in leggero vantaggio, anche se una decisione finale sarà presa solo prima del match. Ieri, intanto, hanno operato a Villa Igea Elisa Casagrande. Tutto è andato per il meglio, i medici hanno sistemato menisco e crociato dell’opposto di Martignano e l’operazione ha avuto successo pieno. Adesso pian piano Elisa seguirà una sua riabilitazione, con un’estate di riposo e di miglioramento delle proprie condizioni, così da ripresentarsi al via della prossima stagione in una buona forma fisica dopo questa sfortunata stagione.
Probabile sestetto: Bortolotti F. - Gasperotti, Bortolotti R. - Barbi, Basadonne - Paolucci (Sommadossi), Pernici (L). A disposizione: Sommadossi (Paolucci), Sani, Gasperini. Allenatore: Orlando Koja.
QUI ATA DOMONET - A metà strada fra la soddisfazione di finire domani il periodo col calendario peggiore, quello che metteva di fronte l’Ata a tutte le prime della classe, e il bisogno di riuscire a strappare punti che sarebbero importantissimi. Le bianconere di via Fersina vanno nella tana della vicecapoclassifica, il Pan d’Este Padova, per una sfida che si annuncia molto, molto, difficile. Portarsi a casa punti per cercare di limare quelle dieci lunghezze di distacco dalla quintultima appare come una impresa molto difficile, eppure Prandi e compagne hanno il dovere di provarci. In attesa che, da sabato prossimo, arrivino le partite contro le altre squadre di centro-bassa classifica, contro le quali ci saranno pochi calcoli da fare: servirà vincere il più possibile per sperare ancora. Solo sei sconfitte finora per le patavine, autrici finora di un campionato in “double face”. Mostruose nel girone d’andata che le ha viste praticamente sempre in testa e poi, in questo girone di ritorno, autrici di qualche alto e basso di troppo tanto da cadere al cospetto di squadre con un potenziale inferiore come Meolo e Verona, sintomo di come soprattutto di testa le ragazze del Valsugana Volley contro le avversarie forti tendano ad esaltarsi mentre in partite più “abbordabili” rischiano un eccessivo rilassamento. Squadra esperta e compatta questo Pan d’Este, molto fisica, che può contare su una regista talentuosa come la Zaninello e su un opposto fra le migliori della categoria come Laura Pasquato. Al centro Turetta e Cabrele sono giocatrici che da anni macinano in serie B2, ma è su palla alta che le patavine completano il proprio bel potenziale. In posto-4 gente come Salmaso, Dalla Fina e Stradiotto sono giocatrici che toccano il metro e ottanta d’altezza e con un braccio esperto e pesante. Gente che, insomma, quando serve mettere palla a terra la mettono senza troppi problemi. Insomma, una gran bella squadra contro la quale servirà la migliore Ata. Mongera in settimana ha avuto le sue belle gatte da pelare, vista l’assenza causa febbre e influenza di Camilla Adamoli. La centrale veronese, infatti, è stata a lungo costretta a starsene a letto cosa che mette in dubbio la sua presenza nella gara di domani. E visto che in rosa non ci sono più Penasa e Dobrilla (che giusto domani, a Borgo Sacco, convolerà a nozze con Francesco Mandelli: auguri da parte di tutta la redazione di SporTrentino!) allora le centrali in rosa sono solo due. Ecco allora che se Adamoli non recupererà l’allenatore di Man rispolvererà dalla naftalina Damonte centrale, ruolo che non occupa più ormai da diversi anni. Tant’è che bisogna fare di necessità virtù e l’ex Torrefranca andrebbe al centro della rete con Decarli, lasciando la panchina con ben pochi cambi possibili. Per il resto l’unico dubbio riguarda il ballottaggio fra Gardumi e la rientrante Tomasi in regia, con la prima favorita per partire dal primo scambio.
Probabile sestetto: Gardumi (Tomasi) - Avancini, Prandi - Pivato, Adamoli (Damonte) - Decarli, Fronza (L). A disposizione: Tomasi (Gardumi), Damonte (Adamoli), Battistoni, Bailoni. Allenatore: Marco Mongera.
QUI ARGENTARIO MA.F. SRL - Vincere e stop, ormai non ci sono tante altre soluzioni per l’Argentario. Quella di domani contro l’Antares Verona, quintultima, è una gara che profuma tanto di scontro verità sotto tanti aspetti. In primis, Sala e compagne devono limare dieci punti proprio dalle veronesi e vincere lo scontro diretto è la base minima per poter ancora sperare di centrare la salvezza. Ma poi anche perchè quello di domani è praticamente l’ultimo, possibile, scontro diretto per le cognolotte contro le dirette rivali per la salvezza, visto che poi il calendario recita una serie di impegnativi match contro praticamente tutte le prime della classe e il derby col Torrefranca. E poi questa gara avrà riflessi non solo sull’Argentario, bensì anche su tutta la corsa salvezza, Ata compresa. Lo scenario migliore sarebbe il successo delle biancocelesti della collina, meno 7 in classifica e quindi le ultime gare ad alta tensione per strappare punti in giro. Viceversa, lo scenario peggiore che potrebbe arrivare sabato sera vedrebbe un doppio ko di Argentario e Ata con Verona che vola così a più 13 e con 15 punti poi a disposizione, allora, una salvezza così diventerebbe davvero durissima per tutte le squadre, di qualunque genere e grado. Ecco perchè il match di domani pomeriggio a Cognola ha tutti i crismi della gara cruciale per i destini stagionali. La neopromossa matricola scaligera finora s’è dimostrata squadra alquanto tosta ma anche un po’ “pazza”. Con le “piccole” di questo torneo spesso ha faticato, mentre in diverse occasioni è riuscita a metter sotto sestetti che navigano in acque più tranquille della classifica. Leggasi, Pan d’Este appena sette giorni fa, sconfitto in quattro set in terra patavina. La squadra affidata a Greca Pillitu è sestetto alquanto giovane, con tutta la rosa (eccezion fatta per la Paesano) compresa fra i 26 ed i 17 anni. In larga parte è stata confermata l’ossatura della squadra che ha centrato la promozione la stagione scorsa, con l’aggiunta di un paio di atlete di esperienza. Soprattutto su palla alta. In primis, appunto, la Paesano, schiacciatrice 33enne tutta sostanza. E’ su palla alta che le scaligere possono vantare il proprio maggior potenziale, a partire dall’opposto Ambrosini e passando per il duo Costanzi-Paesano, con l’universale Mastrosimone come “jolly”. Di sicuro Napolitano non avrebbe voluto arrivare a questa gara con così tanti dubbi, tant’è che per domani dovrà fare i conti con le non perfette condizioni fisiche di Castellano e Facenda. Entrambe, infatti, soffrono di un dolore alla spalla destra e la loro presenza domani in campo non è certa. Soprattutto per la “Faz” i dubbi sembrano pressanti, mentre Castellano potrebbe stringere i denti e scendere in campo. In caso di doppio forfait l’allenatore cognolotto dovrebbe praticamente ridisegnare tutto il sestetto, ma la sua speranza è di recuperarle entrambe. Dalla panchina poi dovrebbe partire Stefania Marconcini, ad Ancona negli ultimi sette giorni per motivi di studio dove ha avuto l’occasione di allenarsi per una settimana con una B1 locale. La banda farà il suo ritorno a Trento solo nella notte di oggi, probabile quindi che “Napo” opti per Nicolini schiacciatrice con Sala, cosa che toglierebbe un puntello alla ricezione ma darebbe all’Argentario un posto-4 più votata all’attacco. Con Marconcini pronta in ogni caso a subentrare. Così come Fink è pronta a tornare in posto-3 in caso di forfait della Facenda.
Probabile sestetto: Foresti - Castellano, Sala - Nicolini, Facenda (Fink) - Fontanari, Casalini (L). A disposizione: Grober, Leveghi, Marconcini, Armatura, Fink (Facenda). Allenatore: Maurizio Napolitano.
IL PROGRAMMA DELLA 21ª GIORNATA DI B2 FEMMINILE
Domani, ore 18, a Cognola (scuole): Argentario Ma.F. Srl - Antares Verona.
Domani, ore 20.30, a Trento (PalaBocchi via S. Croce): DeltaDator Torrefranca - Unione Elpis Meolo.
Domani, ore 18, a Padova: Pan d’Este Micromeccanica Padova - Ata Domonet.
GLI ARBITRI - Il match salvezza dell’Argentario con Verona è stato affidato alla coppia friulana composta da Maurizio Ginexsi e Michele Rampin di Udine. In questa stagione insieme hanno già arbitrato Monfalcone-Ata, Villorba-Ata e Sloga Trieste-Trenta Volley. Finora il “bottino” è stato di una vittoria maschile e due sconfitte femminili. La gara fra Torrefranca e Meolo invece presenterà una coppia di arbitri inedita per i sestetti regionali, quella composta da Marco Straniero di Catania e Francesco Salerno di Caltanissetta. Per ovvi motivi geografici, è la loro prima assoluta con una squadra regionale. Infine, il match fra Pan d’Este e Ata Domonet vedrà sul seggiolone la coppia composta da Marta Mesiano e Elisa D’Angelo di Bologna. Anche per loro è la prima direzione di gara di una squadra regionale.
ALL’ANDATA FINI’ - Ci fu una netta vittoria esterna del DeltaDator sul campo di Meolo con un 3-0 rotondo. Gara da incorniciare per Barbi (16 punti) e Basadonne (15), in un match sempre a senso unico a favore delle biancoblù di Mattarello. Successo esterno anche per l’Argentario, 1-3, sul campo di Verona. Grandissima protagonista di quella sfida fu Soledad Castellano, che da sola vinse quasi un set (24). Combattuto ko interno invece per l’Ata, sconfitta 0-3 dall’allora capolista Pan d’Este. Sconfitta con Prandi braccio armato (14) e con le centrali Penasa e Adamoli che con 6 e 7 punti a testa han messo a terra più palloni di Avancini e Damonte (6 e 3).
IL RESTO DELLA GIORNATA IN B2 FEMMINILE - Tutti i fari di questa giornata sono accesi e puntati su Gradisca d’Isonzo, dove andrà in scena il derby friulano fra la capolista Torriana (49) e il Monfalcone (39), quarto della classe. Con la capolista che cerca punti per mantenere saldo il primato, aspettando poi di sapere anche il risultato di Pan d’Este-Ata, le ragazze di Monfalcone cercano fieno in cascina per avere la certezza della post season. Anche se questa voglia di playoff si intreccia con quella del Novello Vicenza (35), atteso dal durissimo match con l’Atomat Udine (41), terzo. Insomma, sull’asse Udine-Gradisca d’Isonzo andranno in scena due partite che potrebbero dare qualche bella “bottarella” al volto attuale della classifica. Stuzzicante è poi il match fra il Montecchio (33), appaiato al Torrefranca in classifica, e la Godigese (31). Entrambe le squadre ormai dovrebbero aver archiviato il discorso salvezza (con la zona pericolosa distante 13 e 15 punti) e, a questo punto, Montecchio un pensierino a provarci almeno a lottare per i playoff mentre la Godigese qualche soddisfazione può prendersela qui e là. Quei playoff che per il Villorba (31) ormai sono duri da raggiungere. Ma l’impegno con Trieste (14) può essere il viatico giusto per chiudere in bellezza questa stagione per il sestetto di Carla Busetti.