La Metallsider piega Padova e spera ancora
La strada playoff della Metallsider riparte da qui. Dal successo in tre set, non così facile come dice il punteggio, sulla già retrocessa Venpa Padova. Contro “Marietto” Pianese, ex alzatore della Blue City in B2 e compagni i tre punti sono arrivati pieni, ma la distanza dalla zona playoff resta sempre di quattro punti. Lugo, infatti, come era presumibile ha fatto un sol boccone in casa di Vicenza e resta in pole per il terzo posto finale. I biancoblù, adesso, dovrebbero battere sabato prossimo la vice-capolista Bologna e sperare in un passo falso dei romagnoli con Oderzo e poi, all’ultima giornata, con la stessa Padova. La Metallsider, insomma, deve solo pensare a vincere e al tempo stesso incrociare le dita che le squadre là davanti perdano. Una missione non facile, ma la squadra di Marconi ha l’obbligo di provarci fino alla fine. Contro i patavini s’è forse sudato più del previsto, ma alla fine la differenza di potenziale fra Blue City e Venpa è emersa tutta. Troppo fragili e fallosi i veneti per riuscire a piazzare il “colpaccio” che avrebbe reso meno amaro questo finale di stagione. Ai biancoblù di casa è “bastato” forzare nel modo giusto il servizio e lavorare poi parecchio con il muro, fondamentale nel quale Peruzzo (4 block e tanti palloni sporcati) ha lavorato molto bene. Così come molto bene ha risposto Luca Divan, quando nel secondo set ha preso il posto di un Bosi davvero in serata no. Per lo schiacciatore arcense un ottimo 67% in attacco con un muro, come al solito “Luchino” s’è dimostrato puntello prezioso per la ricezione ma anche in attacco s’è fatto sentire a dovere. Sfruttando anche i tanti errori degli ospiti, quando i biancoblù dai nove metri han saputo far male la gara s’è indirizzata agilmente verso lidi trentini. Ma quando questa non arrivava allora un ritmo di gioco piuttosto basso e un cambio palla che non veniva automatico han complicato le cose alla Metallsider, permettendo a Padova di restare in partita. Con una ricezione non certo in serata di grazia i centrali in attacco han visto ben pochi palloni, appena 10 in due, dovendo così concentrarsi soprattutto sul muro. E, alla fine, i tre punti sono arrivati.
LA CRONACA DEL MATCH - In avvio Marconi manda in campo Moro nonostante un tirone al ginocchio rimediato venerdì in allenamento. Gli ace di Moro e Peruzzo “battezzano” la gara (8-4), la Metallsider cerca sin da subito di spingere al servizio e prende un break (12-8) che Padova impatta però sul 13. Ma appena ritrovano continuità in battuta i biancoblù allungano (19-15), coi buoni turni di Bosi e Peruzzo. Gli errori veneti quindi fan scorrere i titoli di coda sul set. Il secondo parziale si apre però nel segno di Padova (4-8). Daldello suona la carica e i suoi impattano sull’11-11, Divan rileva uno spento Bosi che tiene una Metallsider meno precisa a muro e in battuta incollata a Padova (14-16). Presto si torna in equilibrio (22-22), così nelle battute finali sono i biancoblù a trovare lo sprint giusto grazie al muro di Peruzzo e all’errore di Fusaro. Terzo set e Metallsider subito avanti (8-4). Sempre dai nove metri e con un gioco più fluido i biancoblù tengono il vantaggio (16-12), poi ci si mettono anche gli errori di Padova (22-18) e ormai la gara si chiude qui.