L'Argentario condannato alla C, Torre ko e Ata ok
Ed ora anche la matematica condanna l’Argentario alla retrocessione. Fatale per il ritorno in C delle cognolotte il ko in tre set ad Udine. Sconfitto, al tie-break, anche un buon Torrefranca sul campo della capolista Torriana cui rovina la festa promozione. L’unica a vincere in questo penultimo turno, così, è l’Ata Domonet che nel “derby delle cenerentole” da penultima in classifica piega l’ultima, Trieste, senza mai soffrire.
QUI DELTADATOR TORREFRANCA - Ci teneva, giustamente, a chiudere il proprio campionato con una bella soddisfazione il DeltaDator Torrefranca. E sul campo del Torriana, capolista con in canna il primo match ball per chiudere il discorso vittoria del campionato, le biancoblù sono riuscite a rovinare la festa delle padrone di casa pur uscendo sconfitte al tie-break. Ormai fuori dai playoff dopo il ko di Monfalcone di sette giorni fa, il Torrefranca ambizioni di classifica non ne ha più ma la voglia di vincere queste ultime due importanti sfide, con Torriana ieri e Villorba sabato, è forte. Così da onorare fino in fondo questo campionato. E ci sono andate vicine al colpaccio Basadonne e compagne, iniziando il match col piglio giusto e volando subito in vantaggio di due set. Giungendo poi, nel quarto parziale, sino al 23-21 quando solo un paio di errori trentini hanno permesso alla capolista di agguntare il tie-break. In terra friulana, ancora una volta, Roberta Bortolotti ha vestito i panni della trascinatrice per quel che riguarda l’attacco ma tutto il gruppo biancoblù s’è ben comportato. Con Paolucci e Sommadossi al centro davvero letali quando si trattava di passare e di sporcare tanto a muro, tanto ad una Gasperotti riportata schiacciatrice e sempre preziosa in ogni ruolo. Una bella prova di squadra che ha portato in dote un punticino, anche se una vittoria avrebbe reso sicuramente più dolce questo finale di stagione. Koja opta per Gasperotti di nuovo in posto-4 con Pernici opposto ricevente ed alternata a Sani in prima linea. I primi due set sono un monologo del DeltaDator, che fa quel che vuole. Nel terzo set, però, un crollo trentino con le ragazze praticamente mai scese in campo lascia strada al Torriana. E poi, nel quarto parziale, DeltaDator avanti sino alla fine, fino a quel “fattaccio” che ha permesso al Torriana di agguantare il vittorioso tie-break.
QUI ARGENTARIO MA.F. SRL - L’Argentario saluta matematicamente i campionati nazionali. Fatale alla matricola della collina la sconfitta, giunta anche senza Castellano bloccata dall’allergia, sul campo di quell’Udine ormai certa dei playoff e ancora in lotta per il secondo posto. In terra friulana è arrivata la metematica certezza del ritorno in serie C, ma non è certo questo weekend che è maturata questa retrocessione. Alcune occasioni perse qua e là, troppi scontri diretti lasciati alle avversarie e quattro derby persi su quattro pesano come macigni in questo amaro finale di stagione. Amaro per il risultato finale, positivo invece per la crescita dimostrata dalle biancocelesti della collina soprattutto quando è stato trovato un assetto bilanciato di squadra con Facenda centrale e due bande come Sala e Marconcini abituatesi gradualmente alla categoria. «Pur consapevole che la retrocessione è un fallimento di obiettivi - sostiene coach Maurizio Napolitano - questa esperienza di B2 ci ha dato molto. Ringrazio tutti quelli che ci hanno dato questa opportunità in un campionato così importante, dal quale abbiamo ottenuto una crescita sportiva di gran lunga superiore rispetto a quella della scorsa stagione conclusasi con la promozione». Tant’è che ormai le cognolotte seguono il destino della “gemella diversa” Ata retrocedendo in C, ponendosi adesso i medesimi interrogativi su che fare nel proprio futuro. Che la trasferta friulana inizi male lo si vede già dal mattino: Castellano gonfia e costretta a letto dall’allergia di stagione. Assente anche Nicolini per “impegni familiari”, opposto così gioca Facenda, con Fink e Fontanari centrali e Sala-Marconcini di banda. I primi due set sono senza storia: Udine è superiore fisicamente tanto quanto in battuta e ricezione. Le cognolotte lottano solo nel terzo set, ma alla fine la spunta l’esperienza friulana. Ricacciando così l’Argentario in C dopo una sola stagione fra i semi professionisti.
QUI ATA DOMONET - Seconda vittoria di fila per l’Ata, che piega Trieste in tre set senza storia in una gara senza alcun senso per la classifica. Ormai retrocesse entrambe, friulane e bianconere han dato vita ad una gara a senso unico con Trieste venuta a Trento più che altro per onor di firma e nulla più. La Domonet, comunque, incassa tre punticini che le permettono di restare ancora in corsa per il quartultimo posto con Argentario e Meolo. Decisivo per l’assegnazione dell’unico posto che darebbe adito a speranze di ripescaggio lo scontro diretto del prossimo weekend fra Meolo e Ata in terra veneziana. Intanto, contro Trieste i primi due set sono tutti di marca Ata cui, praticamente, bastava buttare la palla di là per fare punto. Basti pensare che in nessuno dei primi due parziali si è arrivati ad una rotazione completa in campo, ovvero non tutte le giocatrici sono arrivate al loro turno di battuta visto che il set s’è chiuso parecchio prima. Nel primo parziale un turno in battuta della Damonte fa subito il break decisivo (10-1) e così è anche nel successivo parziale: basta battere discretamente che poi a sbagliare od a contrattaccare senza efficacia ci pensa Trieste. Terzo set combattuto, infine, solo per metà prima che l’Ata chiuda senza troppi patemi.