Il mercato dell'Itas Diatec, chi va e chi resta
Benché le operazioni di mercato della Trentino Volley, così come quelle di molte altre squadre, sia ancora bloccato, in attesa che le pedine comincino a muoversi possiamo analizzare la situazione dei giocatori che hanno fatto parte dell'organico 2007-2008 per capire quali sono sono le prospettive che li attendono.
MARCO MEONI - palleggiatore
La posizione del regista padovano è abbastanza chiara. Quello che firmerà fra poco sarà, con tutta probabilità, il suo ultimo contratto in serie A1. Un triennale (come quello che gli ha offerto Diego Mosna) che dovrebbe chiudere la sua luminosa carriera. Luminosa, ma ancora priva di quello scudetto che vorrebbe mettere in bacheca almeno una volta. Per questo Meoni vorrebbe giocare in una squadra attrezzata per puntare al titolo. I corteggiatori non gli mancano, ovviamente, ma per ora nessuno può promettere nulla in quanto all'organico e quindi Meoni temporeggia. Trento farà di tutto per tenerlo, perché con lui potrà permettersi anche un centrale straniero, ma per ora non è in grado di promettere nulla in quanto a solidità dell'organico. Peraltro poter contare su di lui aiuterebbe molto la società di via Manci a portare qui giocatori forti... Il classico gatto che si morde la coda... Meoni è cercato con insistenza da Macerata, che non vuole più saperne di Sintini (diretto a Piacenza) ed ha assoluto bisogno di un regista italiano per non dover stravolgere tutto l'organico. Si trattarebbe di un ritorno clamoroso, ma anche in quel caso vi sono poche certezze, visto che i vari Miljkovic, Dennis e Geric sembrano sul piede di partenza.
MARCELLO MESCOLI - palleggiatore
Per due anni vice di Meoni, il regista modenese sembra deciso ad appendere le scarpe al chiodo. Il suo desiderio è quello di allenare qualche squadra giovanile per cominciare la carriera in panchina. Ci sono buone possibilità che possa farlo qui a Trento, anche se questo tipo di decisioni sarà presa un po' più in là nel tempo. Al suo posto potrebbe arrivare il giovane e talentuoso Filippo Sbrolla, che questa stagione l'ha disputata in B1 a Mantova. Un anno accanto ad un campione non gli farà certamente male.
ANDRE' NASCIMENTO - opposto
Il suo contratto biennale è scaduto. La società è convinta delle sue qualità, anche perché ha un carattere che si confa a qualsiasi gruppo, ma non lo terrà a qualsiasi costo. André rimarrà se in diagonale con lui giocherà un regista in grado di servirgli le palle veloci di cui ha bisogno e se le sue richieste economiche saranno in linea con il budget trentino. In questo ruolo, tuttavia, le alternative non mancano: si parla del polacco Wlazly, del bulgaro Nikolov e del tedesco Schops, tutti atleti molto potenti anche se nuovi al campionato italiano. Il primo è grande amico di Winiarski e verrebbe volentieri, il secondo potrebbe far parte di una piccola colonia di bulgari (ma lo cerca anche il suo estimatore Serniotti, che lo ha allenato al Tours), il terzo non è tanto certo di voler lasciare la Germania.
SMILEN MLYAKOV - opposto
Di tutti i giocatori che hanno fatto parte della panchina trentina è quello, insieme a Della Lunga, che ha le maggiori possibilità di essere confermato. Fino ad ora in questro ruolo l'Itas Diatec ha cambiato pedina ogni stagione, ma Smilen ha saputo calarsi bene nel ruolo di vice-André ed ha ancora margini di miglioramento. Il suo destino non sarà fra i primi ad essere deciso, ma la sua conferma non va esclusa. In ogni caso non dovrebbe avere problemi a trovare un posto in A2.
MICHAL WINIARSKI - schiacciatore
Il talento polacco è blindato alla società trentina per altre due stagioni e si farà di tutto non solo per tenerlo lontano dalle sirene russe, ma anche per allungare il suo vincolo con l'Itas Diatec.
COSIMO GALLOTTA - schiacciatore
Il suo lo ha fatto in pieno. Giunto il prestito da Roma come parziale contropartita per l'acquisto di Savani, il posto-4 campano si è trovato subito nei panni di titolare inamovibile, a causa dell'infortunio di Della Lunga. Il suo cartellino è della società capitolina, alla quale è già rientrato. L'Itas Diatec ha bisogno di un giocatore decisamente più potente da sistemare in diagonale con Winiarski e quindi Cosimo non rientra nei programmi di Mosna e Cormio. Potrebbe essere un ottimo terzo dietro a Savani e Marshall, oppure trovare senza difficoltà una squadra di A1 di fascia medio-bassa pronta a dargli i gradi di titolare. E' italiano e quindi potrebbe fare comodo a tantissimi team.
DORE DELLA LUNGA - schiacciatore
Ha ancora due anni di contratto con l'Itas Diatec, che non ha alcuna intenzione di cederlo. Farà il terzo (con licenza di detronizzare uno dei big) dietro a Winiarski e al braccio pesante che lo affiancherà. Dore ha tanto bisogno di giocare. L'estate in nazionale (aggregato al gruppo che non giocherà World League ed Europei) lo aiuterà a ritrovare il ritmo.
ANTONIO DE PAOLA - schiacciatore
Dopo un anno di apprendistato con pochi spazi per mettersi in mostra (unica vetrina la partita giocata da libero nell'ultima di regular season contro Montichiari) ora ha bisogno di stare in campo con continuità. La società lo presterà ad una squadra di A2 e sarà per lui una stagione importantissima per crescere.
STEFAN HUBNER - centrale
Dopo lo splendido campionato trentino sono in molti a volerlo. Stefan, in scadenza di contratto, è libero di andare dove vuole, ma se lascierà la città che l'ha rilanciato lo farà solo per un grandissimo club. Si è parlato con insistenza di Cuneo (che deve sostituire Omrcen), ma il mancato trasferimento della sua compagna (Aneglina Grun) da Bergamo a Cannes e l'uscita di scena dei piemontesi dalla corsa scudetto sembrano dirottarlo in tutt'altra direzione, ovvero verso est: la Sisley pensa a lui per rimpiazzare Tencati, una scelta assolutamente azzeccata. E quando Treviso chiama...
ANDRE' HELLER - centrale
Avrebbe un altro anno di contratto, ma la la società ha la possibilità di rescinderlo grazie ad una clausola particolare. Le sue possibilità di rimanere sono legate al fatto che il regista sia italiano, altrimenti tutti i centri dovranno esserlo, che Hubner cambi aria (altrimenti è lui la prima scelta) e che sul mercato non vi siano giocatori più forti disponibili a venire a Trento. Obiettivamente le chance di conferma sono davvero pochine.
RICHARD NEMEC - centrale
Per lui valgono le stesse considerazioni fatte per Heller. Con la differenza che il suo contratto annuale è scaduto e dunque il simpatico centrale slovacco è già libero di cercarsi una squadra.
ANDREA BARI - Libero
E' l'unico dei giocatori in scadenza ad aver firmato il rinnovo prima della fine del torneo. Rimarrà a Trento altre tre stagioni e quindi in questo ruolo non vi saranno sorprese.